Bando di ammissione 2019-2020

bando 2019-2020

 

Informazioni e contatti

Sede didattica: Genova, Via Balbi 2, 4
Direttore della Scuola: prof.ssa Maria Clelia Galassi (DIRAAS)
Durata: Biennale
Indirizzo mail: specialbenistoricoartistici.ge@gmail.com
Pagina Facebook: @specialbenistoricoartisticige
Segreteria amministrativa: Alta Formazione: 010 209 5795, altaformazione@unige.it 
Segreteria didattica: Sig.ra Luciana Vecile, 010 209 5699
fax 010 209 51505; vecile@lettere.unige.it

 

 

Requisiti di accesso

Sono ammessi al concorso per ottenere l’iscrizione alla scuola i laureati dei corsi di laurea magistrale in Storia dell’Arte (classe LM-89) e di laurea specialistica in Storia dell’Arte (classe 95/S). Sono altresì ammessi al concorso coloro che siano in possesso di una laurea del vecchio ordinamento equiparata alle precedenti secondo il Decreto Interministeriale del 9 luglio 2009, ovvero i laureati in: Conservazione dei beni culturali, DAMS, Lettere, Lingue e civiltà orientali, Storia e conservazione dei beni culturali. È indispensabile (per i candidati in possesso della Laurea Specialistica o della Laurea Magistrale) aver maturato un minimo di 80 CFU nei settori disciplinari dell’ambito caratterizzante e non meno di 20 in quelli affini della Scuola o aver sostenuto (per coloro che siano in possesso del Diploma di laurea – vecchio ordinamento) esami equipollenti. Sono altresì ammessi al concorso per l’ammissione alla Scuola coloro che siano in possesso del titolo di studio conseguito presso Università straniere e ritenuto equiparabile alla laurea richiesta per l’accesso alla scuola stessa, limitatamente ai fini dell’iscrizione alla Scuola. I suddetti requisiti di accesso devono essere posseduti al momento della scadenza del bando.

Numero di posti: fino a un massimo di 15 posti

 

Prove di esame e titoli

Per l’ammissione alla Scuola è richiesto il superamento di un esame, atto ad accertare la preparazione storico-artistica del candidato. Tale esame viene integrato, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo, dalla valutazione dei seguenti titoli:

  1. Tesi di laurea in discipline attinenti la specializzazione;
  2. Voto di Laurea;
  3. Voti riportati negli esami di profitto nelle discipline attinenti i temi trattati dalla Scuola di Specializzazione;
  4. Pubblicazioni scientifiche attinenti la materia di specializzazione.

Il punteggio dei predetti titoli è quello stabilito dal D.M. 16 settembre 1982, emanato ai sensi del D.P.R. 162/82, art. 13, comma 5, pubblicato sulla G.U. n. 275 del 6/10/1982.

L’esame consiste in una prova scritta (svolgimento di un tema o quesiti a risposta libera) e un colloquio nel quale valutare i candidati in merito alla loro conoscenza della dinamica della produzione artistica e al possesso delle metodologie della disciplina storico-artistica, anche attraverso la proposta (tramite estrazione a sorte) di riproduzioni fotografiche di opere d’arte e complessi monumentali (dal Medio Evo all’età contemporanea) da riconoscere e analizzare; inoltre è richiesta e verificata la conoscenza di una lingua moderna – inglese o francese – a scelta del candidato.

Gli esami di ammissione avranno luogo nei giorni 20 e 21 settembre 2018 alle ore 9.30 presso l’Aula Magna della Scuola di Scienze umanistiche in Via Balbi 2 a Genova.

 

Obiettivi formativi e qualificanti

La Scuola si propone di formare specialisti con uno specifico profilo professionale nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico. La formazione prevede l’approfondimento delle discipline storico-artistiche relative alla conoscenza del patrimonio storico-artistico dal Tardo-Antico al Contemporaneo. Sono altresì considerate indispensabili per una corretta preparazione professionale le conoscenze:

  • relative alla tutela, alla valorizzazione e alla didattica del museo, delle evidenze urbanistiche e territoriali
  • relative alla conservazione dei beni storici artistici attraverso le conoscenze delle metodiche tecniche e sperimentali nel campo del restauro e della conservazione dei beni culturali
  • necessarie ad acquisire competenze per un approccio economico nel campo della gestione manageriale delle strutture museali, di eventi culturali e organizzativi, nell’ambito della valutazione dei beni culturali e degli investimenti su di essi
  • miranti a fornire conoscenze di base relative a leggi e ordinamenti in materia di beni culturali e di tutela giuridica di essi.

 

Attività formative

Foto Azzurra Balistreri

Storia dell’arte (30 CFU)
[L-ART/01] Storia dell’arte medievale
[L-ART/02] Storia dell’arte moderna
[L-ART/03] Storia dell’arte contemporanea
[[L-ART/04] Museologia e critica artistica e del restauro

Museografia e Museologia (5-20 CFU)
[L-ART/04] Museologia e critica artistica e del restauro
[ICAR/16] Architettura degli interni e allestimento

Conservazione, diagnostica e restauro (5-20 CFU)
[L-ART/04] Museologia e critica artistica e del restauro
[ICAR/19] Restauro
[CHIM/12] Chimica dell’ambiente e dei beni culturali
[FIS/07] Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)

Economia, gestione e comunicazione (5-20 CFU)
[SECS-P/07] Economia aziendale
[SECS-P/08] Economia e gestione delle imprese
[SECS-P/10] Organizzazione aziendale
[SPS/08] Sociologia dei processi culturali e comunicativi

Legislazione relativa ai beni culturali (5-20 CFU)
[IUS/09] Istituzioni di diritto pubblico
[IUS/10] Diritto amministrativo
[IUS/14] Diritto dell’Unione Europea

Stages e tirocini (30 CFU)
Prova finale (20 CFU)

TOTALE (120 CFU)

 

Ambiti occupazionali previsti per gli specializzati

Il titolo rilasciato dalla Scuola di Specializzazione in Beni Storici Artistici è richiesto per l’accesso ai livelli direttivi delle Soprintendenze nazionali e regionali e della maggior parte dei musei e gallerie d’arte, pubblici e privati

Gli specializzati devono essere in grado di operare con funzioni di elevata responsabilità

  • nei competenti livelli amministrativi e tecnici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
  • nelle altre strutture pubbliche preposte alla tutela, conservazione, restauro, gestione, valorizzazione, catalogazione, anche sotto il profilo del rischio, del patrimonio storico-artistico
  • in strutture pubbliche e private che abbiano funzioni e finalità organizzative, culturali, editoriali e di ricerca nel settore del patrimonio storico-artistico
  • in organismi privati, come imprese, studi professionali specialistici operanti nel settore del patrimonio storico-artistico
  • nella prestazione di servizi, altamente qualificati, relativi all’analisi storica, alla conoscenza critica, alla catalogazione, alle tecniche diagnostiche relative al patrimonio storico-artistico
  • nel campo della conoscenza, tutela, conservazione, restauro, gestione, valorizzazione del patrimonio storico-artistico generalmente inteso, in Italia e all’estero, anche in riferimento all’attività di organismi internazionali.

Il diploma della Scuola di Specializzazione permette inoltre l’acquisizione di 6 punti validi ai fini delle graduatorie a esaurimento (DM 42 dell’8 aprile 2009) per l’insegnamento nelle Scuole secondarie.

 

Norme didattiche

La Scuola ha la durata di 2 anni accademici. Il corso prevede l’acquisizione di 120 CFU, di cui 70 sono acquisiti attraverso il superamento dei corsi attivati nell’arco dei due anni accademici, 30 con tirocini e stages formativi, 20 con la prova finale. Gli insegnamenti sono scelti dagli specializzandi all’interno degli ambiti precedentemente indicati e sono organizzati in corsi costituiti da venti ore (5 CFU) o quaranta ore (10 CFU) di lezione frontale e integrati da seminari e conferenze, nonché da esercitazioni, attività applicative, viaggi di istruzione. Il Consiglio della Scuola delibera ogni anno quali insegnamenti attivare, nel rispetto delle norme di legge e delle regole indicate. E’ obbligatoria la frequenza di almeno il 70% delle lezioni relative ai corsi indicati sul piano di studi. La Scuola può stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Esse sono previste per assenze documentate, inerenti a gravi problemi di salute o alla partecipazione a concorsi pubblici, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio, il raggiungimento di una valutazione annuale e di un giudizio finale positivi dello studente interessato.

Sulla base dei corsi attivati nel biennio, gli studenti sono tenuti a conseguire 70 CFU, così suddivisi:

Ambito disciplinare: Storia dell’arte: 30 CFU
Ambito disciplinare: Museografia e Museologia: 10 CFU
Ambito disciplinare: Conservazione, diagnostica e restauro: 20 CFU
Ambito disciplinare: Economia, gestione, e comunicazione: 5 CFU
Ambito disciplinare: Legislazione relativa ai beni culturali: 5 CFU

I 30 CFU previsti per attività di stages e tirocinio possono essere svolti integralmente attraverso tirocini in presenza presso strutture del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e presso istituzioni pubbliche e private di particolare qualificazione, con cui la Scuola di Specializzazione, la Scuola di Scienze Umanistiche o il DIRAAS (al quale la Scuola di Specializzazione afferisce) hanno stipulato convenzioni, ovvero per un max di 10 CFU attraverso stages e altre attività integrative, mentre 20 CFU dovranno essere comunque  ottenuti attraverso tirocini in presenza presso  Enti ospitanti  riconosciuti.

Per  i CFU da ottenere  attraverso tirocini, per ogni CFU debbono essere svolte e certificate 12 ore di tirocinio effettivo in presenza presso l’ente ospitante.

Per stages e attività integrative i CFU potranno essere ottenuti  a seguito della partecipazione ad attività organizzate o riconosciute dalla Scuola, convegni, seminari, laboratori, con particolare attenzione a esperienze pratiche e sul campo. Inoltre Il Consiglio della Scuola, in base ad idonea documentazione, può riconoscere attività svolte in Italia o all’estero, successivamente al conseguimento della laurea richiesta per l’ammissione alla Scuola o nel corso dei due anni accademici. La valenza in crediti sarà deliberata dal Consiglio della Scuola.

Il piano di studi, approvato dal Direttore della scuola, deve essere consegnato alla Segreteria didattica entro il 30 gennaio di ogni anno.

Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando deve sostenere un esame teorico-pratico per il passaggio all’anno di corso successivo. La Commissione d’esame, di cui fanno parte il Direttore della Scuola e i Docenti delle materie relative all’anno di corso, esprime un giudizio globale sul livello di preparazione del candidato nelle singole discipline e relative attività pratiche e seminariali prescritte per l’anno in corso. Coloro che non superino detto esame possono ripetere l’anno in corso una sola volta.

Dopo il superamento dell’esame teorico-pratico dell’ultimo anno, il corso si conclude con un esame finale che consiste nella discussione orale, davanti alla Commissione designata dal Consiglio, di una dissertazione scritta, che dimostri la preparazione scientifica e le capacità operative del candidato. Il modulo con il titolo della dissertazione scritta, concordata con un docente tutor e vidimata dal Direttore, va consegnato alla Segreteria didattica 4 mesi prima della data dell’esame finale.

Organizzazione dei corsi

Lo svolgimento delle lezioni, articolate in corsi intensivi di una settimana al mese, per otto ore di lezioni giornaliere, è previsto da febbraio a giugno, salvo variazioni che saranno comunicate. Durante il primo anno lo specializzando è tenuto ad acquisire almeno 40 crediti formativi. Sono previste, nell’ambito dei corsi, lezioni in copresenza con professori in visita e saranno organizzati seminari integrativi. Gli specializzandi possono essere autorizzati a trascorrere, su deliberazione del Consiglio della Scuola, un periodo di studio all’estero, sulla base dei programmi predisposti in accordo con istituzioni scientifiche italiane o straniere. Il profitto della permanenza all’estero viene valutato secondo procedure individuate dal Consiglio della Scuola.

Prova finale

La prova finale consiste nella discussione di una dissertazione, che dimostri la preparazione scientifica e le capacità operative collegate alla specifica professionalità, da discutersi davanti ad almeno cinque membri del Consiglio della Scuola, uno dei quali funge da relatore. Il titolo della prova finale dovrà essere presentato almeno 4 mesi prima della data di discussione alla Segreteria didattica della Scuola di Specializzazione (via Balbi, 2, terzo piano), concordando la scadenza per la consegna degli elaborati.

Borsa di studio

Nel Bando, di anno in anno, sarà indicata l’eventuale istituzione di una borsa di studio per lo studente classificatosi primo nella prova di accesso, pari alla quota d’iscrizione e alle tasse previste. La borsa sarà rinnovabile per il secondo anno con una dotazione pari alla quota di quell’anno se lo studente vincitore risulterà aver frequentato regolarmente i corsi e aver sostenuto con esito positivo tutte gli esami previsti nella prima annualità entro i termini dell’anno accademico stabiliti dal Consiglio della Scuola.

Vengono istituiti anche specifici incentivi per viaggi di studio.

 

Piano di studi

Per l’Anno accademico 2018-2019 saranno attivati i seguenti insegnamenti:

Ambito della Storia dell’Arte
[L-ART/01] Storia della scultura medievale (5 cfu)
[L-ART/02] Storia e problematiche del collezionismo in età moderna (5 cfu)
[L-ART/ 03] Storia dell’arte contemporanea (5 cfu)
[L-ART/03]  Archeologia industriale (5 cfu)

Ambito della Museologia e museografia
[ICAR/16] Allestimenti museali (5 cfu)
[L-ART/04]  Museologia (5 cfu)

Ambito della conservazione, diagnostica e restauro
[L-ART/04] Storia delle tecniche del disegno (5 cfu)
[L-ART/04] Storia delle tecniche della pittura (5 cfu)

Ambito dell’Economia, gestione e comunicazione
[SECS-P/07] Elementi di gestione economica dei Beni Culturali (5 cfu)

 

 

 

 

 

 

 

12 febbraio 2019 ore 14-18 Aula N (via Balbi 4): Seminario Collezionismo in Spagna nella prima età moderna Casi di studio

Calendario lezioni 2018/2019

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