LABORATORIO ANTROPOLOGIA DELL'IMMAGINE

ANNO: 2017
CODICE: LABOCORPORAPPR
CFU: 1

DOCENTE: VILLARI ELISABETTA

Il corpo e le sue rappresentazioni: La mano

Iscrizioni obbligatorie inviando una mail a evillari@hotmail.com

Incontro iniziale venerdì 16 FEBBRAIO 2018 h 9 in sez. archeologica, primo piano, Balbi 4 (presentazione del laboratorio e calendario )

8 lezioni- visite a Musei di Genova sul tema delle rappresentazioni del corpo di 3 h = 25 ore di laboratorio attraverso le visite a otto Musei a Genova e in Liguria in collaborazione con i rispettivi curatori.

Orari delle visite da definire con gli studenti iscritti.

Per tutte le informazioni chiedere l’accesso al gruppo Facebook ( chiuso e di lavoro) https://www.facebook.com/groups/1567245816930801/

La rappresentazione del corpo è centrale nell'arte occidentale. Ci sono molti approcci a un soggetto che suscita questioni importanti. Pensare il corpo, attraverso le conoscenze scientifiche e antropologiche e le arti, questa è la domanda che si pone questo ciclo di incontri in forma di laboratorio in varie prospettive dall’antico al contemporaneo. A partire dalla rappresentazione del corpo nel mondo greco classico: il nudo e il Canone di Policleto, tra la costruzione di uno standard e l'invenzione dell’antico, senza dimenticare il confronto con la rappresentazione del corpo nel mondo egiziano (visite al Museo Archeologico e per la reliquia cristiana il Museo del Tesoro di San Lorenzo). Dall'antichità all'età umanistica e classica, gli artisti progettato e costruiscono il corpo umano a partire dal l'idea della bellezza: i paradigmi architettonici, scultorei, pittorica e la musica si intrecciano attorno ai concetti di armonia, euritmia, la simmetria, proporzione, il numero e il ritmo. Estetica e corpo ideale del Rinascimento (visite Musei di Strada Nuova, Palazzo Spinola di Pellicceria, Palazzo del Principe- Il giudizio di Paride). La rappresentazione del corpo in culture non occidentali (visite Castello de Albertis,e Museo Chiossone). La modernità è caratterizzata da polemiche e vi è una vera e propria sfida a qualsiasi idea di bellezza, probabilità e proporzioni. Smembrato, sfigurato, geometrizzato stilizzato, il corpo si trasforma nelle rappresentazioni pittoriche e scultoree del XX secolo. L’arte contemporanea arriva a sbarazzarsi della rappresentazione, che è dare vedere come presenza, rimane la traccia tangibile del corpo dell'artista nelle colate di pittura (Pollock) dall'impronta digitale reale sino alla 'body art in cui l'artista coinvolge il suo corpo (visita villa Croce).