LABORATORIO AUTOIMPRENDITORIALITA' E CRAZIONE DI IMPRESA CULTURALE

ANNO: 2017
CODICE: AUTOIMP

DOCENTE: ARGANO LUCIANO

Il Laboratorio, coerentemente con le finalità del Corso di Laurea, si pone come momento seminariale pratico e operativo con lo scopo di fornire ai partecipanti le conoscenze, gli approcci, gli strumenti e gli adempimenti formali per creare e costituire nuove organizzazioni culturali, secondo forme associative e imprenditoriali ricorrenti, attraverso piani e business plan culturali specifici in grado di valutarne efficacia, opportunità, rischi, spazi d’intervento e sostenibilità nel tempo. Contemporaneamente, il Laboratorio intende stimolare, attraverso tecniche di project management, la capacità di progettazione dei partecipanti, incentivando pratiche d’ideazione, costruzione della fattibilità, pianificazione, attuazione e valutazione delle iniziative culturali. Caratterizzato da lezioni frontali alternate a esercitazioni e discussioni di casi, il Laboratorio intende altresì dare attenzione, in sede di verifica finale, a eventuali progetti degli stessi partecipanti.

 Obbiettivi Formativi

• contribuire allo sviluppo manageriale dei partecipanti, inquadrando le azioni di tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio artistico all’interno di una dimensione imprenditiva/imprenditoriale, organizzativa e gestionale nelle sue implicazioni critiche più evidenti (opportunità e rischi, contesto, vincoli, governo di risorse, pianificazione e controllo, comunicazione, qualità, valutazione, capacità critica di analisi, verifica delle diverse fattibilità);
• fornire elementi informativi e di conoscenza sul funzionamento delle imprese culturali, sui modelli giuridico organizzativi ricorrenti, sulla strumentazione di analisi e valutazione per la costituzione di nuovi soggetti;
• fornire un kit metodologico di approcci, strumenti e tecniche riferite alla progettazione culturale nelle sue fasi ideative, di valutazione ex ante (fattibilità), di programmazione e attuazione;
• incentivare la capacità di lavoro di squadra e le dinamiche relazionali, attraverso una metodologia di coinvolgimento collettivo dei partecipanti su esercitazioni e discussioni di casi concreti, ma anche sottolineando l’importanza della gestione dei diversi stakeholder di ogni impresa e progetto;
• agire sullo sviluppo di competenze di comportamento strategico, progettuali, relazionali e di servizio, stimolando le capacità e le attitudini individuali a intraprendere anche come consapevolezze e risorse di fiducia personale.

La struttura del Laboratorio si suddivide in due parti:

• la prima parte si concentra sui “soggetti” che agiscono organizzativamente nel settore culturale in varie forme e che, indipendentemente dalla natura profit o no profit, costituiscono forme d’impresa culturale, con particolare attenzione alle modalità, operazioni e valutazioni che vanno considerate per la loro creazione e gestione (competenze, dimensione di mercato, profilo strategico, domanda e offerta, forme giuridiche e modelli organizzativi, dimensione economico finanziaria, sostenibilità);
• la seconda parte, invece, privilegia le attività svolte dalle imprese culturali nelle loro differenti tipologie e declinazioni, focalizzandosi sulla cultura di progetto e quindi sugli strumenti e sulle conoscenze pratiche per la realizzazione di progetti ed eventi culturali (project management culturale).
Il Laboratorio, della durata di 25 ore, di cui 16 di lezione frontale e 9 di studio individuale, sarà articolato in 4 incontri di 4 ore ciascuno, previsti nei giorni 4, 11, 18, 25 maggio 2018 dalle ore 9 alle ore 13.

Syllabus degli incontri

I. Le nuove imprese culturali: la dimensione strategica e di mercato

• Elementi costitutivi, tipologie, caratteristiche, forme ricorrenti;
• Il profilo strategico, la missione, i valori e l’etica, la visione, il modello d’attività (equivalente del business model negli altri settori), il rapporto con il contesto (stakeholder, fattori e norme, raccordo con le politiche, peculiarità settoriali);
• Mercati, arena competitiva, obiettivi, analisi della domanda, target, sistema di offerta, posizionamento.
Strumenti guida: Business plan culturale e Creative Canvas Business Model

II. Le nuove imprese culturali: la dimensione organizzativa ed economico finanziaria

• Forme e modelli giuridici di riferimento (profit, no profit, Testo Unico Terzo Settore, contratti di rete, etc.);
• Modelli organizzativi, di funzionamento e meccanismi operativi;
• Bilancio previsionale, rendiconti finanziari;
• Adempimenti formali e aspetti amministrativi (costituzione e funzionamento a regime).
Strumenti guida: Business plan culturale

III. Il project management culturale: aspetti generali e fase ideativa

• Cenni sui principi di progettazione culturale (azioni, eventi, ambiti progettuali);
• Collegamenti e attinenze con l’esercizio d’impresa culturale;
• Ciclo di vita del progetto culturale;
• Lo start ideativo e gli inneschi progettuali;
• Analisi e valutazione del contesto interno, esterno e competitivo;
• Il perimetro strategico e le logiche del progetto;
• Lo sviluppo del concept (contenuti) e dell’attività connesse (sistema di offerta e palinsesto);
• L’ambiente multi-progetto (contenitore/ombrello/programma);
Strumenti guida: analisi attraverso documentazione e video di avvenimenti chiave, esercitazione su costruzione di palinsesto, griglia di progetto

IV. Il project management culturale: attivazione, pianificazione e realizzazione

• L’analisi della fattibilità tecnica, organizzativa, economica, di marketing;
• Forme e fonti di finanziamento pubbliche (bandi) e private, (sponsor, crowdfunding);
• La valutazione dei rischi e i piani di contingenza/convenienza;
• La definizione delle linee guida di realizzazione, co-produttive, di networking;
• La pianificazione delle azioni, dei tempi, pietre miliari, azioni di controllo, delle risorse umane e tecniche e il piano economico-finanziario (budget);
• Cenni su aspetti contrattuali, sulle burocracies, sulla gestione tecnico-logistica e sulla comunicazione.
Strumenti guida: ricognizione e sopralluogo di una location, esercitazione con WBS e Gantt, analisi di bandi di finanziamento, analisi di casi, griglia di progetto


Modalità accertamento

La metodologia didattica prevede lezioni frontali per la parte teorica, con impiego di sussidi didattici (slide), visione di filmati, discussione di casi. Per la parte pratica saranno proposte brevi esercitazioni in forma collettiva e/o di gruppo su specifiche problematiche e tecniche, con alcune strumentazioni guida.
Come prova finale i partecipanti, singolarmente o in piccoli gruppi, potranno scegliere di realizzare un sintetico business plan di una loro proposta di nuova organizzazione culturale, oppure in alternativa un piano di fattibilità di un progetto culturale assegnato, entrambi seguendo griglie di lavoro predisposte dal docente.
Testo eventuale di riferimento: L. ARGANO, Manuale di progettazione della cultura. Filosofia progettuale, design e project management in campo culturale e artistico, F. Angeli, Milano, 2012 (pp. 590).
Tutti i materiali didattici, con la sola esclusione della documentazione video, saranno consegnati ai partecipanti. Fonti bibliografiche saranno a disposizione presso il sito www.lucioargano.it