Sede didattica Genova, Via Balbi, 4 – I piano – 16126
Direttore della Scuola prof.ssa Rossella Pera
Durata Biennale
Sito web http://www.lettere.unige.it/cms/index .php?section=955
Dipartimento di riferimento  DIPARTIMENTO DI ANTICHITÀ, FILOSOFIA E STORIA

Esame per l’accesso con numero 10 posti

5 posti sono riservati per il curriculum 1- Archeologia preistorica e protostorica e 5 per il curriculum 2- Archeologia classica. In caso di mancata copertura del numero dei posti disponibili per uno dei due curricula, questi potranno essere utilizzati per gli idonei dell’altro curriculum.

Alla Scuola si accede previo concorso di ammissione per esame e titoli con il diploma di laurea specialistica (300 CFU). Sono ammessi al concorso per ottenere l’iscrizione alla Scuola i laureati del corso di laurea specialistica LS/2- Archeologia, che abbiano conseguito un minimo di 90 CFU nei settori disciplinari dell’Ambito caratterizzante.

Possono accedere alle scuole i laureati in possesso di titoli del precedente ordinamento equiparati a quelli del nuovo ordinamento indicati come requisito per l'accesso.

Per l’ammissione alla Scuola è richiesto il superamento di un esame atto ad accertare la cultura storico-archeologica del candidato. Tale esame viene integrato, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo, dalla valutazione dei seguenti titoli:

a. tesi di laurea in discipline attinenti la specializzazione;

b. voto di laurea;

c. voti riportati negli esami di profitto nelle discipline attinenti ai temi trattati dalla Scuola di Specializzazione;

d. pubblicazioni scientifiche attinenti la materia di specializzazione.

Il punteggio dei predetti titoli è stabilito dal D.M. 16 settembre 1982, emanato ai sensi del D.P.R. 162/82, art.13, comma 5, pubblicato sulla G.U. n.275 del 6/10/1982.

Durante l’esame sarà richiesta una conoscenza generale del settore documentata con titoli e testata con una prova scritta, una prova orale ed una prova pratica, che può svolgersi sul terreno o su riproduzioni originali o fotografiche; inoltre è richiesta la conoscenza della/delle lingue antiche attinenti l’indirizzo (latino e greco per il curriculum di Archeologia classica) e di due lingue moderne, a scelta del candidato, che abbiano rilevanza per gli studi del settore

Gli esami di ammissione hanno luogo nella prima quindicina di novembre. Questa data di massima può subire variazioni: gli interessati sono invitati a rivolgersi per informazioni o direttamente alla Scuola (presso il DAFIST, Biblioteca di Archeologia, Via Balbi 4, 16126 Genova) o al Servizio Formazione - Settore VI, Piazza della Nunziata 6, 16124 Genova.

Per gli esami di ammissione si consiglia la conoscenza di manuali aggiornati del settore nonché delle problematiche critiche con riferimento agli studi più recenti.

Obiettivi formativi e qualificanti

La Scuola si propone di formare specialisti con uno specifico profilo nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico.

La formazione consente di approfondire la preparazione scientifica nel campo delle discipline archeologiche e fornisce le competenze professionali finalizzate alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico.

Sono considerate indispensabili per una corretta preparazione professionale:

a. l’approfondimento di discipline archeologiche relative alla conoscenza del patrimonio urbanistico, architettonico figurativo e dei documenti della cultura materiale;

b. le conoscenze relative la tutela, la conservazione, la valorizzazione, la gestione e la didattica del museo, delle evidenze urbanistiche e territoriali, del parco archeologico;

c. le conoscenze relative alla analisi storica, alla conoscenza critica, alla catalogazione del patrimonio archeologico;

d. le conoscenze relative alla conservazione dei beni archeologici attraverso strumenti e metodiche tecniche diagnostiche e conservative;

e. le conoscenze necessarie ad acquisire competenze per un approccio economico nel campo della gestione manageriale delle strutture museali, di eventi culturali e organizzativi, editoriali e di ricerca in ambito archeologico;

f. le conoscenze necessarie ad acquisire competenze di base relative agli ordinamenti concernenti i beni archeologici e la loro tutela giuridica.

Sbocchi occupazionali e professionali

Oltre che nell'attività di docenza e ricerca, gli specializzati opereranno, con funzioni di elevata responsabilità, in ambiti quali:

a. i competenti livelli amministrativi e tecnici del Ministero per i Beni e le Attività culturali;

b. le altre strutture pubbliche preposte alla tutela, conservazione, restauro, gestione,

c. valorizzazione, catalogazione, anche sotto il profilo del rischio, del patrimonio archeologico;

d. le strutture pubbliche e private che abbiano funzioni e finalità organizzative, culturali, editoriali e di ricerca nel patrimonio archeologico;

e. gli organismi privati, come imprese, studi professionali specialistici o uffici tecnici operanti nel settore del patrimonio e archeologico;

f. prestazioni di servizi, altamente qualificati, relativi all’analisi storica, alla conoscenza critica, alla catalogazione, alle tecniche diagnostiche relative al patrimonio e archeologico

g. la gestione e manutenzione dei singoli monumenti e/o siti archeologici;

h. la conoscenza, la tutela, la conservazione, il restauro, la gestione e la valorizzazione del patrimonio archeologico generalmente inteso, in Italia e all’estero, anche in riferimento all’attività di organismi internazionali.

Norme didattiche

La Scuola ha durata di due anni accademici. Il corso prevede l’acquisizione di 120 CFU di cui 70 sono acquisiti attraverso il superamento dei corsi attivati nell’arco dei due anni accademici, 30 sono acquisiti con tirocini e stages formativi, 20 con la prova finale.

Gli insegnamenti sono scelti dagli specializzandi all’interno di ambiti precedentemente indicati e sono organizzati in moduli costituiti da venti ore di lezione frontale (5 CFU) o quaranta ore di lezione frontale (10 CFU). Le lezioni sono integrate da seminari, conferenze ed esercitazioni, nonché da attività applicative, sopralluoghi e viaggi di istruzione.

Il Consiglio della Scuola delibera ogni anno quali insegnamenti attivare, nel rispetto delle norme di legge e delle regole indicate. La frequenza a lezioni, seminari, esercitazioni e conferenze, nonché la partecipazione alle attività pratiche sono obbligatorie.

Le attività di tirocinio e di stages formativi sono svolte presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e presso istituzioni pubbliche e private di particolare qualificazione, con cui la Scuola stipulerà apposita convenzione. L’acquisizione dei 30 CFU prevede: attività di scavo/ricognizione archeologico 10 CFU; laboratorio/museo 10 CFU; gestione presso Istituzioni periferiche del Ministero per i beni e le attività culturali 10 CFU.

Gli specializzandi partecipano a scavi e a laboratori programmati ed organizzati dalla Scuola, d’intesa con le competenti autorità.

Si richiede che preferibilmente lo specializzando consegua 20 CFU di attività di tirocinio e stages entro il primo anno.

Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando deve sostenere un unico esame di passaggio teorico-pratico sulle attività di formazione svolte nell’anno. Gli esami di passaggio si svolgono in due sessioni autunnali tra ottobre e dicembre. La Commissione d’esame è costituita dal Direttore della Scuola e dai Docenti delle materie relative all’anno in corso.

Coloro che non superino l’esame non possono essere ammessi al successivo anno di corso e debbono ripetere l’anno. E’ ammessa la ripetizione dell’anno per una sola volta.

Dopo il superamento dell’esame teorico-pratico dell’ultimo anno, il corso si conclude con un esame finale che consiste nella discussione orale di un elaborato sotto forma di progetto scientifico-gestionale, che dimostri la preparazione scientifica e le capacità operative del candidato, da discutersi davanti almeno cinque membri del Consiglio della Scuola, uno dei quali funge da relatore.

Gli specializzandi devono presentare allo Sportello Studenti il piano di studio, approvato dal Direttore della Scuola, entro il 15 gennaio di ogni anno.

Organizzazione del corso di specializzazione

Le lezioni si svolgono normalmente fra gennaio e maggio e sono articolate in corsi intensivi di una settimana al mese, salvo variazioni che saranno comunicate.

Durante il primo anno lo specializzando è tenuto ad acquisire almeno 35 crediti formativi.

I corsi di insegnamento possono essere articolati in moduli.

Gli specializzandi possono trascorrere, previa delibera del Consiglio della Scuola, un periodo di studio all’estero, sulla base dei programmi predisposti in dipendenza di appositi accordi con istituzioni scientifiche italiane o straniere. Il profitto della permanenza all’estero viene valutato dal Consiglio della Scuola.

Per l’a.a. 2013-2014 sono attivati i curricula 1- Archeologia preistorica e protostorica e 2- Archeologia classica. E’ prevista l’attivazione dei seguenti insegnamenti:

 

I) Archeologia Preistorica e Protostorica

1) CONOSCENZA E CONTESTUALIZZAZIONE DI BENI ARCHEOLOGICI

L-ANT/01 – Protostoria (5cfu)

GEO/01 – Paleoambienti quaternari (5cfu)

Una materia a scelta fra:

L-FIL-LETT/01 – Civiltà egee (5cfu)

L-ANT/07 – Archeologia della Magna Grecia (5cfu)

 

2) DIAGNOSTICA, CONSERVAZIONE E RESTAURO DEI BENI CULTURALI

FIS/07 - Chimica fisica per i beni culturali (5cfu)

CHIM/12 – Introduzione ai materiali metallici in campo archeologico (5cfu)

 

3)ECONOMIA, GESTIONE e COMUNICAZIONE

SECS-P 08 – Problematiche nella gestione dei beni culturali (5 cfu)

 

II) Archeologia Classica

1)CONOSCENZA E CONTESTUALIZZAZIONE DI BENI ARCHEOLOGICI

L-ANT/01 – Protostoria (5cfu)

GEO/01 – Paleoambienti quaternari (5cfu)

Due materie a scelta fra:

L-FIL-LETT/01 – Civiltà egee (5cfu)

L-ANT/07 – Archeologia della Magna Grecia (5cfu)

L- ANT/03 – Epigrafia Latina (5 cfu)

L- ANT/10 – Metodologia della ricerca archeologica (5 cfu)

 

2)DIAGNOSTICA, CONSERVAZIONE E RESTAURO DEI BENI CULTURALI

FIS/07 - Chimica fisica per i beni culturali (5cfu)

CHIM/12 – Introduzione ai materiali metallici in campo archeologico (5cfu)

 

3)ECONOMIA, GESTIONE e COMUNICAZIONE

SECS-P 08 – Problematiche nella gestione dei beni culturali (5 cfu)

PIANO DI STUDI