Sede didattica Genova Via Balbi, 4;  Via Balbi 2
Direttore della Scuola Lauro Magnani
Durata Biennale
Sito web  
Dipartimento di riferimento DIPARTIMENTO DI ITALIANISTICA, ROMANISTICA, ANTICHISTICA, ARTI E SPETTACOLO

INFO

Segreteria amministrativa: Alta Formazione: 010 209 5795, altaformazione@unige.it
Segreteria didattica della Scuola: Sig.ra Luciana Vecile, 010 209 5699; fax  010 209 51505; vecile@lettere.unige.it

NUMERO DI POSTI

fino a un massimo di 15 posti

REQUISITI DI ACCESSO

Sono ammessi al concorso i possessori di laurea specialistica della classe di Storia dell’Arte (95/S), che abbiano conseguito un minimo di 80 CFU nei settori disciplinari degli ambiti caratterizzanti e non meno di 20 in quelli affini alla Scuola. Possono essere ammessi inoltre i laureati in possesso di lauree magistrali o di lauree di vecchio ordinamento corrispondenti,  secondo quanto stabilito dal D.I. 09.07.2009, a quelle specialistiche richieste per l’accesso.

PROVE DI ESAME E TITOLI

Per l'ammissione alla Scuola è richiesto il superamento di un esame, atto ad accertare la cultura storico-artistica del candidato. Tale esame viene integrato, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo, dalla valutazione dei seguenti titoli:

a. Tesi di laurea in discipline attinenti la specializzazione;

b. Voto di Laurea;

c. Voti riportati negli esami di profitto nelle discipline attinenti i temi trattati dalla Scuola di Specializzazione;

d. Pubblicazioni scientifiche attinenti la materia di specializzazione.

Il punteggio dei predetti titoli è quello stabilito dal D.M. 16 settembre 1982, emanato ai sensi del D.P.R. 162/82, art. 13, comma 5, pubblicato sulla G.U. n. 275 del 6/10/1982.
L’esame consiste in una prova scritta (svolgimento di un tema o quesiti a risposta libera) e un colloquio nel quale valutare i candidati in merito alla loro conoscenza della dinamica della produzione artistica e al possesso delle metodologie della disciplina storico-artistica, anche attraverso la proposta ( tramite estrazione a sorte) di riproduzioni fotografiche di opere d’arte e complessi monumentali (dal Medio Evo all’età contemporanea) da riconoscere e analizzare; inoltre è richiesta e verificata la conoscenza di una lingua moderna - inglese o francese - a scelta del candidato.
Gli esami di ammissione hanno luogo nell’ultima settimana di ottobre e nella prima settimana di novembre. Per l’a.a. 2013-2014 le prove si svolgeranno il giorno lunedì 28 ottobre 2013, ore 9, e mercoledì 30 ottobre, ore 10, presso la Biblioteca del DIRAAS, via Balbi 4, III piano.

OBIETTIVI FORMATIVI E QUALIFICANTI

La Scuola si propone di formare specialisti con uno specifico profilo professionale nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico.
La formazione prevede l’approfondimento delle discipline storico-artistiche relative alla conoscenza del patrimonio storico-artistico dal Tardo-Antico al Contemporaneo.
Sono altresì considerate indispensabili per una corretta preparazione professionale le conoscenze:

a. relative alla tutela, alla valorizzazione e alla didattica del museo, delle evidenze urbanistiche e territoriali;

b. relative alla conservazione dei beni storici artistici attraverso le conoscenze delle metodiche tecniche e sperimentali nel campo del restauro e della conservazione dei beni culturali;

c. necessarie ad acquisire competenze per un approccio economico nel campo della gestione manageriale delle strutture museali, di eventi culturali e organizzativi, nell’ambito della valutazione dei beni culturali e degli investimenti su di essi;

d. miranti a fornire conoscenze di base relative a leggi e ordinamenti in materia di beni culturali e di tutela giuridica di essi.

 ATTIVITÀ FORMATIVE INDISPENSABILI

 Ambiti
 1. Storia dell’arte (30 CFU)
L-ART/01 Storia dell’arte medievale
L-ART/02 Storia dell’arte moderna
L-ART/03 Storia dell’arte contemporanea
L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro
 
2. Museografia e Museologia (5-20 CFU)
L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro
ICAR/16 Architettura degli interni e allestimento
 
3. Conservazione,diagnostica e restauro (5-20 CFU)
L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro
ICAR/19 Restauro
CHIM/12 Chimica dell’ambiente e dei beni culturali
FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
 
4. Economia, gestione e comunicazione (5-20 CFU)
SECS-P/07 Economia aziendale
SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese
SECS-P/10 Organizzazione aziendale
SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi
 
5. Legislazione relativa ai beni culturali (5-20 CFU)
IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico
IUS/10 Diritto amministrativo
IUS/14 Diritto dell’Unione Europea

Stages e tirocini (30 CFU)
Prova finale (20 CFU)
 
TOTALE (120 CFU)

AMBITI OCCUPAZIONALI PREVISTI PER GLI SPECIALIZZATI

Il titolo rilasciato dalla Scuola di Specializzazione in Beni Storici Artistici è richiesto per l’accesso ai livelli direttivi delle Soprintendenze nazionali e regionali e della maggior parte dei musei e gallerie d’arte, pubblici e privati
Gli specializzati devono essere in grado di operare con funzioni di elevata responsabilità


a. nei competenti livelli amministrativi e tecnici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali;

b. nelle altre strutture pubbliche preposte alla tutela, conservazione, restauro, gestione, valorizzazione, catalogazione, anche sotto il profilo del rischio, del patrimonio storico-artistico;

c. in strutture pubbliche e private che abbiano funzioni e finalità organizzative, culturali, editoriali e di ricerca nel settore del patrimonio storico-artistico;

d. in organismi privati, come imprese, studi professionali specialistici operanti nel settore del patrimonio storico-artistico;

e. nella prestazione di servizi, altamente qualificati, relativi all’analisi storica, alla conoscenza critica, alla catalogazione, alle tecniche diagnostiche relative al patrimonio storico-artistico;

f. nel campo della conoscenza, tutela, conservazione, restauro, gestione, valorizzazione del patrimonio storico-artistico generalmente inteso, in Italia e all'estero, anche in riferimento all'attività di organismi internazionali.


Il diploma della Scuola di Specializzazione permette inoltre l’acquisizione di 6 punti  validi ai fini delle graduatorie a esaurimento (DM 42 dell’8 aprile 2009) per l’insegnamento nelle Scuole secondarie.


NORME DIDATTICHE

La Scuola ha la durata di 2 anni accademici. Il corso prevede l’acquisizione di 120 CFU, di cui 70 sono acquisiti attraverso il superamento dei corsi attivati nell’arco dei due anni accademici, 30 con tirocini e stages formativi, 20 con la prova finale.
Gli insegnamenti sono scelti dagli specializzandi all’interno degli ambiti precedentemente indicati e sono organizzati in corsi costituiti da venti ore (5 CFU) o quaranta ore (10 CFU) di lezione frontale e integrati da seminari e conferenze, nonché da esercitazioni, attività applicative, viaggi di istruzione.
Il Consiglio della Scuola delibera ogni anno quali insegnamenti attivare, nel rispetto delle norme di legge e delle regole indicate. E’ obbligatoria la frequenza  di almeno il 70% delle lezioni relative ai corsi indicati sul piano di studi.


Sulla base dei corsi attivati nel biennio, gli studenti sono tenuti a conseguire 70 CFU, così suddivisi:

Ambito disciplinare: Storia dell’arte: 30 CFU
Ambito disciplinare: Museografia e Museologia: 10 CFU
Ambito disciplinare: Conservazione, diagnostica e restauro: 20 CFU
Ambito disciplinare: Economia, gestione, e comunicazione: 5 CFU
Ambito disciplinare: Legislazione relativa ai beni culturali: 5 CFU


Le attività di tirocinio e di stages sono svolte presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e presso istituzioni pubbliche e private di particolare qualificazione, con cui la Scuola di Specializzazione, la Scuola di Scienze Umanistiche o il DIRAAS (al quale la Scuola di Specializzazione afferisce) hanno stipulato convenzioni. L’acquisizione dei 30 crediti prevede un lavoro pratico di 750 ore certificate e una relazione scritta dallo Specializzando, che sarà valutata dal Consiglio della Scuola.
Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando deve sostenere un esame teorico-pratico per il passaggio all'anno di corso successivo. La Commissione d'esame, di cui fanno parte il Direttore della Scuola e i Docenti delle materie relative all'anno di corso, esprime un giudizio globale sul livello di preparazione del candidato nelle singole discipline e relative attività pratiche e seminariali prescritte per l'anno in corso. Coloro che non superino detto esame possono ripetere l'anno in corso una sola volta.
Dopo il superamento dell'esame teorico-pratico dell'ultimo anno, il corso si conclude con un esame finale che consiste nella discussione orale di una dissertazione scritta, che dimostri la preparazione scientifica e le capacità operative del candidato.
Il piano di studi, approvato dal Direttore della scuola, deve essere consegnato alla Segreteria didattica entro il 30 gennaio di ogni anno.

ORGANIZZAZIONE DEL CORSO DI LAUREA

Lo svolgimento delle lezioni, articolate in corsi intensivi di una settimana al mese, per otto ore di lezioni giornaliere, è previsto da febbraio a giugno, salvo variazioni che saranno comunicate.  Durante il primo anno lo specializzando è tenuto ad acquisire almeno 40 crediti formativi.
Sono previste, nell’ambito dei corsi, lezioni in copresenza con professori in visita e saranno organizzati seminari  integrativi.
Gli specializzandi possono essere autorizzati a trascorrere, su deliberazione del Consiglio della Scuola, un periodo di studio all'estero, sulla base dei programmi predisposti in accordo con istituzioni scientifiche italiane o straniere. Il profitto della permanenza all'estero viene valutato secondo procedure individuate dal Consiglio della Scuola.

PROVA FINALE

La prova finale consiste nella discussione di una dissertazione, che dimostri la preparazione scientifica e le capacità operative collegate alla specifica professionalità, da discutersi davanti ad almeno cinque membri del Consiglio della Scuola, uno dei quali funge da relatore.

BORSA DI STUDIO

Nel Bando, di anno in anno, sarà indicata l’eventuale istituzione di una borsa di studio per lo studente classificatosi primo nella prova di accesso, pari alla quota d’iscrizione e alle tasse previste. La borsa sarà rinnovabile per il secondo anno  con una dotazione pari alla quota di quell’anno se lo studente vincitore risulterà  aver frequentato regolarmente i corsi e aver sostenuto con esito positivo tutte gli esami previsti nella prima annualità entro i termini dell’anno accademico stabiliti dal Consiglio della Scuola..Potranno essere istituiti anche specifici incentivi per viaggi di studio.

ATTIVAZIONE DEI CORSI

Per l’ Anno accademico 2013-2014 è prevista l’attivazione dei seguenti corsi:

Ambito della Storia dell’arte
L-ART/01 Storia dell’arte  in Liguria nel Medioevo (5CFU)
L-ART/01 Storia delle arti applicate nel Medioevo (5CFU)
L-ART/02: Iconografia e iconologia (5 CFU)
L-ART/02: Storia del disegno (5 CFU)
L-ART/03: Architettura contemporanea (5 CFU)   
L-ART/03: Storia della fotografia (5 CFU)

Ambito della conservazione, diagnostica e restauro
L-ART/04: Storia del restauro (5CFU)
L-ART/04: Metodologie della diagnostica per il restauro (5CFU)
 
Ambito della legislazione relativa ai beni culturali
IUS/10: Problematiche di applicazione della Legislazione dei beni culturali nella gestione del patrimonio tutelato (5CFU)

Progetto di Attivazione per l’Anno 2014-2015   

Ambito della Storia dell’arte
L-ART/01 Storia della scultura medievale (5 CFU)
L-ART/01 Committenza artistica e collezionismo nel medioevo (5 CFU)
L-ART/02 Storia dell'arte moderna (5 CFU)
L-ART/02 Storia dell'arte moderna in Liguria (5 CFU)
L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea (5CFU)
L-ART/03 Archeologia Industriale (5 CFU)
Ambito della Museologia e museografia
ICAR/16 Allestimenti museali (5 CFU)
ART/04 Museologia (5 CFU)

Ambito della conservazione , diagnostica e restauro
L-ART/ 04 Storia delle tecniche del disegno (5 CFU)
L-ART/ 04 Storia delle tecniche della pittura (5 CFU)

Economia , gestione e comunicazione
SECS-P/08 Problematiche nella gestione dei beni culturali (5 CFU)

Per l’anno 2014-2015 le  intitolazioni delle materie potranno subire ancora cambiamenti e diverse specifiche nell’ambito dei settori previsti.

PIANO DI STUDI