Storia dell'arte dell'Asia orientale

CODICE: 53108
SSD: L-OR/20
DOCENTE: Donatella FAILLA

Storia dell'arte dell'Asia orientale L-OR/20

Donatella FAILLA

II semestre

Crediti in totale: 6

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Il corso si compone di due parti.
Prima Parte. Introduzione generale alla storia delle arti dell’Asia Orientale (con riferimenti alle religioni, alle lingue e letterature, allo sviluppo del pensiero e delle idee). Saranno evidenziati i principali macrofenomeni storici: Tributo dell’India nei confronti dell’Asia Centrale, Insulare e Sud-Orientale; Modelli culturali, architettonici, artistici e iconografici che con la migrazione del Buddhismo, unica religione panasiatica, si diffusero dall’India nelle diverse regioni dell’Asia adattandosi alle tradizioni locali preesistenti e talora fondendosi con esse; Vie terrestri e marittime di comunicazione e commercio; Tributo della Cina nei confronti dell’Indocina, della Corea e del Giappone; Apporto alle dinamiche storiche dell’Eurasia da parte dei popoli nomadi dell’Asia Centrale.
Seconda parte. Storia delle arti in Giappone. In Giappone, estremo termine geografico dell’Asia, si è sviluppata una civiltà complessa, spiccatamente isolana eppure cosmopolita, ricca di tradizioni proprie ma capace di assimilare e nipponizzare gli apporti ed influssi provenienti dall’Asia Continentale e Insulare. Su questo sfondo, saranno esplorati i fondamenti tecnici, i significati artistici, culturali, ideologici e sociali delle arti figurative e decorative giapponesi, tenendo in particolare considerazione gli influssi cinesi: Formati, tecniche, stili della pittura; Scultura religiosa; Bronzistica; Tessuti; Lacche; Porcellane;  Ukiyoe, l’arte dei borghesi;  Arti cinesi e giapponesi da esportazione dei secoli XVI-XIX.
A conclusione del corso: Principi ed elementi di conservazione e restauro; Profilo storico della legislazione giapponese dei beni culturali.
Le lezioni, preparate in formato Power Point, saranno illustrate con numerose diapositive. Quale parte integrante del programma d’esame, alcune lezioni saranno svolte in forma di esercitazioni teorico-pratiche,  presso il Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone” di Genova. Oltre a consentire agli studenti l’osservazione e comparazione diretta delle opere e la comprensione delle tecniche artistiche in esse impiegate, ciò favorirà lo sviluppo delle loro abilità visive e delle loro capacità critiche e descrittive.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Bibliografia di riferimento
Penelope MASON, History of Japanese Art, Pearson Prentice Hall, Upper Saddle River, N.J., 2005.
Kenneth G. HENSHALL, Storia del Giappone, Mondadori, Milano 2005.
Testi di approfondimento
D. FAILLA, Fiori d’Oriente, Arte e Poesia: metafore e simboli nella cultura artistica e letteraria del Giappone, catalogo della mostra, Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone”, Settore Musei, Comune di Genova, 2011.
D. FAILLA, Dipinti e Stampe del Mondo Fluttuante. Capolavori Ukiyoe del Museo Chiossone di Genova, catalogo della mostra, Palazzo Ducale, Genova, Skira, Milano 2005.
D. FAILLA, Capolavori d’Arte Giapponese dal Periodo Edo alla Modernizzazione, catalogo della mostra, Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone”, Comune di Genova, Silvana Editoriale d’Arte, Milano 2002.
D. FAILLA, Lacche Orientali del Museo Chiossone, catalogo della mostra, Palazzo Ducale, Genova, Edizioni De Luca, Roma 1996.
D. FAILLA, a cura di, Tessuti preziosi del Giappone: kinran, shokko-nishiki, kinsha, secoli XVI-XIX. storia, tecniche, analisi, restauro, catalogo della mostra, Museo d'Arte Orientale "E. Chiossone", Compagnia dei Librai, Genova 1985.
D. FAILLA, “La tutela dei beni culturali in Giappone”, in: Giovanni COFRANCESCO, a cura di, I beni culturali. Profili di diritto comparato ed internazionale, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Libreria dello Stato, Roma 1999, pp. 218-284.
D. FAILLA, “La conservazione dei dipinti giapponesi: tecniche tradizionali di montaggio e restauri innovativi”, Progetto Restauro. Trimestrale per la Tutela dei Beni Culturali, Casa Editrice il prato, Padova, n. 28 (Novembre 2003), pp. 3-7.

Altre notizie

I frequentanti dovranno essere presenti ad almeno 3,5/4 delle ore d’insegnamento (minimo 35 ore).
Il programma d'esame comprenderà: gli appunti del corso, integrati dalle presentazioni Power Point e da eventuali materiali aggiuntivi messi a disposizione dalla docente; lo studio di parti e/o capitoli dei testi di riferimento e approfondimento.
I non frequentanti dovranno portare all’esame i testi di approfondimento e riferimento nella loro interezza.

Donatella Failla, nata alla Spezia nel 1952, è Direttore del Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone” di Genova, dove lavora dal 1982. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo in storia dell’arte e tesi in Storia dell’Arte Orientale presso l’Università di Genova (1975), ha conseguito il Perfezionamento in Studi Orientali presso la Scuola Orientale dell’Università di Roma “La Sapienza” (1980). Dal 1985 ad oggi ha ideato e realizzato oltre venti tra esposizioni, mostre e rassegne dedicate all’arte giapponese e cinese a Genova, in Italia e in Giappone, sia in tema di arti figurative (pitture e stampe Ukiyo-e), applicate e decorative (tessuti, lacche, bronzi, porcellane), sia in tema d’iconologia e storia della cultura (Animalia Japonica, 2008-2010; Fiori d’Oriente, 2011-2012). È autrice di oltre 170 pubblicazioni, tra monografie, cataloghi di mostre, recensioni, saggi e articoli in Italiano, Francese, Giapponese, Inglese, Spagnolo, svariati dei quali pubblicati in atti di convegni, volumi miscellanei e riviste internazionali. Nel settore museografico ha progettato e realizzato il rinnovo dell’esposizione permanente (1998), i nuovi impianti espositivi per mostre temporanee (2001) e la ristrutturazione e climatizzazione attiva dei depositi (2003-2005) del Museo Chiossone. Dal 1985 ad oggi ha pianificato e diretto gli interventi di manutenzione e conservazione di 50 tessuti, 200 tra bronzi e altre opere in metallo, 90 lacche, 120 xilografie policrome, 225 libri illustrati antichi (ehon), nonché il restauro di circa 60 dipinti giapponesi. È promotrice dal 2009 e titolare dal 2010 del programma di rilevamento digitale e catalografico svolto dall’Art Research Center (ARC) dell’Università Ritsumeikan di Kyoto a documentazione delle collezioni del Museo Chiossone. Dal 1994 ad oggi ha ricevuto numerose affiliazioni scientifiche e di ricerca, la più recente delle quali, della durata di 12 mesi, le è stata conferita dalla Japan Foundation (2012-2013: ricerca sulla bronzistica cinese e giapponese dal Medio Evo all’Epoca Moderna). È socia di ASEMUS (consorzio dei musei d’arti e culture dell’Asia presso Asia-Europe Foundation), EAJS (European Association of Japanese Studies), EAJRS (European Association of Japanese Resource Specialists), ENJAC (European Network of Japanese Art Collections).