Iconografia e iconologia

CODICE: 65056
SSD: L-ART/02
DOCENTE: Laura STAGNO

Iconografia e iconologia L-ART/02

Laura STAGNO

II semestre

Crediti in totale: 9

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Programma per studenti che hanno frequentato il corso (almeno due terzi delle lezioni):
- Appunti delle lezioni
- Un testo e una lettura di carattere generale
- Tre gruppi di letture di approfondimento su temi profani, scelti dallo studente allì'interno di una lista (vedi "Testi")
- Due gruppi di letture di approfondimento su temi religiosi, scelti dallo studente allì'interno di una lista (vedi "Testi")
Programma per studenti che non hanno potuto frequentare le lezioni:
- Un testo e una lettura di carattere generale
- Quattro gruppi di letture di approfondimento su temi profani, scelti dallo studente allì'interno di una lista (vedi "Testi")
- Tre gruppi di letture di approfondimento su temi religiosi, scelti dallo studente all'interno di una lista (vedi "Testi")
NOTA: Altre letture di approfondimento, in alternativa a quelle presenti nella lista proposta ora alla voce "Testi", verranno indicate dalla docente nel corso delle lezioni; se però lo studente opera la propria scelta all'interno dell'elenco qui accluso, la selezione rimane certamente valida in sede d'esame, in ogni appello.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

C. Cieri Via, Nei dettagli nascosto. Per una storia del pensiero iconologico, Roma, La Nuova
Italia Scientifica, 1994, capitoli 1-5 (pp. 11-134).
E. Panofsky, Introduzione, Parte I, in E. Panofsky, Studi di iconologia. I temi umanistici
nell’arte del Rinascimento, Torino, Einaudi, 1975.

Letture di approfondimento di tema profano, a scelta tra a,b,c, d, e:
a) A. Warburg, Arte italiana e astrologia internazionale a Palazzo Schifanoia a Ferrara, in A. Warburg, La Rinascita del paganesimo antico, Firenze, La Nuova Italia, 1987; M. Folin, Borso d’Este a Schifanoia. Il Salone dei Mesi come speculum principis, in Il palazzo Schifanoia a Ferrara, a cura di S. Settis, Modena, Panini, 2007 (collana «Mirabilia Italiae»), pp. 9-50.
b) A. Warburg, Aeronave e sommergibile nell’immaginazione medievale, in A. Warburg, La Rinascita del paganesimo antico, Firenze, La Nuova Italia, 1987; e C. Frugoni, La leggenda di Alessandro Magno, in Le imprese di Alessandro Magno in Oriente, a cura di L. Stagno, Genova 2006, pp. 1-15 e 61-68 rispettivamente; L. Stagno, "Imago Alexandri" nella grande decorazione genovese (XVI - XVII secolo), in Biografia dipinta e ritratto dal barocco al neoclassicismo, atti del convegno, Monteriggioni (Siena), Editrice Il Leccio, 2008, pp. 69-92; infine, a scelta L. Stagno, La discesa di Alessandro sul fondo del mare, in Il viaggio negli abissi marini tra immaginazione e realtà, a cura di G. Revelli, atti del convegno, Edizioni ETS, Pisa 2007, pp. 503-510; oppure V. Borniotto, “Rex serpentium”: il basilisco in arte tra storia naturale, mito e fede, in corso di stampa su “Studi di storia delle arti” (2011).
c) E. Panofsky, Il Padre Tempo e Cupido cieco, in E. Panofsky, Studi di iconologia. I temi umanistici nell’arte del Rinascimento, Torino, Einaudi, 1975
d) B. Guthmuller, Iconografia e iconologia della Sala dei Giganti di Giulio Romano, in B.Guthmuller, Mito, poesia, arte. Saggi sulla tradizione ovidiana nel Rinascimento, Roma,
Bulzoni, 1997, pp. 291-307; G. Dalli Regoli, Leda e il cigno: un mito per Leonardo, in Leonardo e il mito di Leda, catalogo della mostra a cura di G. Dalli Regoli, R. Nanni, A. Natali, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2001, pp. 11-21 (e schede nn. I.6, II.4, II.5, IV.1, IV.5)
e) J. Seznec, La sopravvivenza degli antichi dei, Torino 1981, pagine selezionate: Presentazione di Salvatore Settis, pp.VII-XXIX; La tradizione morale, pp. 116-145; La scienza del mito nel secolo decimo sesto, pp.268-294; L. Stagno, Le “Tapessarie dell’Armata” disegnate da Luca Cambiaso. Gli arazzi della Battaglia di Lepanto per Giovanni Andrea I Doria, in La “maniera” di Luca Cambiaso, Atti del Convegno, Genova 2008.
Letture di approfondimento di tema religioso (tutti i testi compresi in ogni gruppo di letture prescelto),  a scelta tra  f,  g, h, i (al posto di un gruppo di letture, può essere invece preparato il volume indicato alla lettera l):
f) E. Mâle, L’arte e il protestantesimo, in  L’arte religiosa nel ‘600, ed. Jaca Book, Milano 1984, pp.41-107; V. Francia, L'Immacolata Concezione : alla ricerca di un modello iconografico, in Una donna vestita di sole : l'Immacolata Concezione nelle opere dei grandi maestri, catalogo della mostra a cura di G. Morello, Milano 2005;  L. Stagno, Modelli iconografici per l’Immacolata a Genova nel Cinquecento, in L’Immacolata nei rapporti tra l’Italia e la Spagna, a cura di A. Anselmi, Roma 2008, pp. 303-326; L. Magnani,  La Concezione immacolata a Genova come forma dello spazio barocco tra pittura e scultura, ibidem, pp. 327-362; L. Stagno, Immacolata india. L’immagine della Vergine di Guadalupe messicana a Genova e in Liguria, ibidem, pp. 379-396 (alternativa al posto di quest’ultimo testo: L.Stagno, Episodi apocrifi dell’infanzia di Mosè nella pittura del XVII secolo a Genova, in “Studi di storia delle arti”, 8, 1995-1996, pp.83-93).
g) E. Mâle, La visione e l’estasi, in L’arte religiosa nel ‘600, Milano 1984, pp. 143-179; V. Stoichita, Cieli in cornice : mistica e pittura nel secolo d’oro dell’arte spagnola, Roma, Moltemi, 2002; L. Magnani, "Vista che non è vista" : mistici e immagine nella pittura genovese , in Per la storia dell'arte in Italia e in Europa : studi in onore di Luisa Mortari , a cura di Mimma Pasculli Ferrara, Roma, De Luca, 2004.
h)  P. Camporesi, Il sugo della vita: simbolismo e magia del sangue, Milano 1997; L.Stagno, Culto del sangue, compartecipazione alla Passione ed esaltazione del sacrificio eucaristico: l’iconografia del “Vir dolorum” a Genova e in Liguria, in Il sacro nell’arte. La conoscenza del divino attraverso i sensi tra XV e XVIII secolo, Atti del Convegno,Genova 2009, pp. 13-36.
i) Humana fragilitas, a cura di A. Tenenti, Clusone 2007, pp.9-98, 219-250; Les Vanités dans la peinture au XVIIe siècle. Méditations sur la richesse, le dénuement et la rédemption, catalogo della mostra (Caen, 27 luglio-15 ottobre 1990; Parigi, 15 novembre 1990-20 gennaio 1991)  a cura di A. Tapié con la collaborazione di J.M. Dautel e Ph. Rouillard, Parigi, Musée du Petit Palais, 1990, pp. 17-48.
l)  D. Freedberg, Il potere delle immagini : il mondo delle figure , Torino, Einaudi, 1993.

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Programma per studenti che hanno frequentato il corso (almeno due terzi delle lezioni):- Un testo e una lettura di carattere generale
- Tre gruppi di letture di approfondimento su temi profani, scelti dallo studente allì'interno di una lista (vedi "Testi")
- Due gruppi di letture di approfondimento su temi religiosi, scelti dallo studente allì'interno di una lista (vedi "Testi")
- Una lettura di argomento iconografico legata al contesto ligure
Programma per studenti che non hanno potuto frequentare le lezioni:
- Un testo e una lettura di carattere generale
- Quattro gruppi di letture di approfondimento su temi profani, scelti dallo studente allì'interno di una lista (vedi "Testi")
- Tre gruppi di letture di approfondimento su temi religiosi, scelti dallo studente allì'interno di una lista (vedi "Testi")
- Due letture di argomento iconografico legata al contesto ligure
NOTA: Altre letture di approfondimento, in alternativa a quelle presenti nella lista proposta ora alla voce "Testi", verranno indicate dalla docente nel corso delle lezioni; se però lo studente opera la propria scelta all'interno dell'elenco qui accluso, la selezione rimane certamente valida in sede d'esame, in ogni appello.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

C. Cieri Via, Nei dettagli nascosto. Per una storia del pensiero iconologico, Roma, La Nuova
Italia Scientifica, 1994, capitoli 1-5 (pp. 11-134).
E. Panofsky, Introduzione, Parte I, in E. Panofsky, Studi di iconologia. I temi umanistici nell’arte del Rinascimento, Torino, Einaudi, 1975.

Letture di approfondimento di tema profano, a scelta tra a,b,c, d, e:
a) A. Warburg, Arte italiana e astrologia internazionale a Palazzo Schifanoia a Ferrara, in A. Warburg, La Rinascita del paganesimo antico, Firenze, La Nuova Italia, 1987; M. Folin, Borso d’Este a Schifanoia. Il Salone dei Mesi come speculum principis, in Il palazzo Schifanoia a Ferrara, a cura di S. Settis, Modena, Panini, 2007 (collana «Mirabilia Italiae»), pp. 9-50.
b) A. Warburg, Aeronave e sommergibile nell’immaginazione medievale, in A. Warburg, La Rinascita del paganesimo antico, Firenze, La Nuova Italia, 1987; e C. Frugoni, La leggenda di Alessandro Magno, in Le imprese di Alessandro Magno in Oriente, a cura di L. Stagno, Genova 2006, pp. 1-15 e 61-68 rispettivamente; L. Stagno, "Imago Alexandri" nella grande decorazione genovese (XVI - XVII secolo), in Biografia dipinta e ritratto dal barocco al neoclassicismo, atti del convegno, Monteriggioni (Siena), Editrice Il Leccio, 2008, pp. 69-92; infine, a scelta L. Stagno, La discesa di Alessandro sul fondo del mare, in Il viaggio negli abissi marini tra immaginazione e realtà, a cura di G. Revelli, atti del convegno, Edizioni ETS, Pisa 2007, pp. 503-510; oppure V. Borniotto, “Rex serpentium”: il basilisco in arte tra storia naturale, mito e fede, in corso di stampa su “Studi di storia delle arti” (2011).
c) E. Panofsky, Il Padre Tempo e Cupido cieco, in E. Panofsky, Studi di iconologia. I temi umanistici nell’arte del Rinascimento, Torino, Einaudi, 1975
d) B. Guthmuller, Iconografia e iconologia della Sala dei Giganti di Giulio Romano, in B.Guthmuller, Mito, poesia, arte. Saggi sulla tradizione ovidiana nel Rinascimento, Roma,
Bulzoni, 1997, pp. 291-307; G. Dalli Regoli, Leda e il cigno: un mito per Leonardo, in Leonardo e il mito di Leda, catalogo della mostra a cura di G. Dalli Regoli, R. Nanni, A. Natali, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2001, pp. 11-21 (e schede nn. I.6, II.4, II.5, IV.1, IV.5)
e) J. Seznec, La sopravvivenza degli antichi dei, Torino 1981, pagine selezionate: Presentazione di Salvatore Settis, pp.VII-XXIX; La tradizione morale, pp. 116-145; La scienza del mito nel secolo decimo sesto, pp.268-294; L. Stagno, Le “Tapessarie dell’Armata” disegnate da Luca Cambiaso. Gli arazzi della Battaglia di Lepanto per Giovanni Andrea I Doria, in La “maniera” di Luca Cambiaso, Atti del Convegno, Genova 2008.
Letture di approfondimento di tema religioso (tutti i testi compresi in ogni gruppo di letture prescelto),  a scelta tra  f,  g, h, i (al posto di un gruppo di letture, può essere invece preparato il volume indicato alla lettera l):
f) E. Mâle, L’arte e il protestantesimo, in  L’arte religiosa nel ‘600, ed. Jaca Book, Milano 1984, pp.41-107; V. Francia, L'Immacolata Concezione : alla ricerca di un modello iconografico, in Una donna vestita di sole : l'Immacolata Concezione nelle opere dei grandi maestri, catalogo della mostra a cura di G. Morello, Milano 2005;  L. Stagno, Modelli iconografici per l’Immacolata a Genova nel Cinquecento, in L’Immacolata nei rapporti tra l’Italia e la Spagna, a cura di A. Anselmi, Roma 2008, pp. 303-326; L. Magnani,  La Concezione immacolata a Genova come forma dello spazio barocco tra pittura e scultura, ibidem, pp. 327-362; L. Stagno, Immacolata india. L’immagine della Vergine di Guadalupe messicana a Genova e in Liguria, ibidem, pp. 379-396 (alternativa al posto di quest’ultimo testo: L.Stagno, Episodi apocrifi dell’infanzia di Mosè nella pittura del XVII secolo a Genova, in “Studi di storia delle arti”, 8, 1995-1996, pp.83-93).
g) E. Mâle, La visione e l’estasi, in L’arte religiosa nel ‘600, Milano 1984, pp. 143-179; V. Stoichita, Cieli in cornice : mistica e pittura nel secolo d’oro dell’arte spagnola, Roma, Moltemi, 2002; L. Magnani, "Vista che non è vista" : mistici e immagine nella pittura genovese , in Per la storia dell'arte in Italia e in Europa : studi in onore di Luisa Mortari , a cura di Mimma Pasculli Ferrara, Roma, De Luca, 2004.
h)  P. Camporesi, Il sugo della vita: simbolismo e magia del sangue, Milano 1997; L.Stagno, Culto del sangue, compartecipazione alla Passione ed esaltazione del sacrificio eucaristico: l’iconografia del “Vir dolorum” a Genova e in Liguria, in Il sacro nell’arte. La conoscenza del divino attraverso i sensi tra XV e XVIII secolo, Atti del Convegno,Genova 2009, pp. 13-36.
i) Humana fragilitas, a cura di A. Tenenti, Clusone 2007, pp.9-98, 219-250; Les Vanités dans la peinture au XVIIe siècle. Méditations sur la richesse, le dénuement et la rédemption, catalogo della mostra (Caen, 27 luglio-15 ottobre 1990; Parigi, 15 novembre 1990-20 gennaio 1991)  a cura di A. Tapié con la collaborazione di J.M. Dautel e Ph. Rouillard, Parigi, Musée du Petit Palais, 1990, pp. 17-48.
l)  D. Freedberg, Il potere delle immagini : il mondo delle figure , Torino, Einaudi, 1993.
Letture di argomento iconografico legate al contesto genovese:
L.Magnani, Cultura laica e scelte religiose: artisti, committenti e tematiche del sacro, in E. Gavazza - F.Lamera - L.Magnani, La pittura in Liguria. Il secondo Seicento, Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, Genova 1990, pp.247 - 398
L. Stagno, Vanitas. Percorsi genovesi tra Cinquecento e Seicento, Roma, De Luca, 2012

Altre notizie

Le scansioni di una parte significativa dei testi indicati per la preparazione dell'esame sono disponibili presso il computer della Biblioteca del DIRAAS - Sezione storia dell'arte, via Balbi 4, III piano, negli orari di apertura della Biblioteca.

Il corso intende chiarire i caratteri dell’analisi iconografica ed iconologica delle opere d’arte, disegnare un profilo dello sviluppo storico delle relative metodologie d’indagine ed approfondire specifiche tematiche di ambito sia religioso che profano. Esso comprende un modulo dedicato alla verifica sul territorio dei programmi iconografici approntati per chiese e complessi conventuali.

Laura Stagno. Laurea in Lettere con indirizzo artistico (1993, Università degli Studi di Genova); scuola di Specializzazione in Storia dell'Arte dell'Università di Siena (due anni, 1994-1995); dottorato di Ricerca in "Storia e Critica dei Beni artistici e ambientali” (Università Statale di Milano, 2000). Stage di specializzazione presso il Centro Studi di Dumbarton Oaks, Studies in Landscape Architecture, Washington DC - Trustees for Harvard University (ottobre-novembre 2000). Borse di studio nel quadro del “Progetto giovani ricercatori” (2000-2001 e 2002-2003). Assegno di ricerca per la collaborazione al programma “Analisi storico-artistica per una ricostruzione virtuale di spazi architettonici e strutture decorative dei secoli XVI e XVII a Genova” (2003).
Tra il 1998 e il 2005 è stata curatrice del Museo del Palazzo del Principe a Genova, delle cui attività scientifiche e culturali mantiene la supervisione.
Nel dicembre 2005 ha preso servizio come ricercatore presso l’Università degli Studi di Genova, settore L-Art/02. Presso l’ateneo genovese tiene i corsi di Storia dell’Arte in Liguria in Età Moderna per la Laurea in Conservazione dei Beni Culturali e il corso di Iconografia e iconologia per la Laurea Specialistica in Storia dell’Arte e valorizzazione del Patrimonio artistico. E’ socio fondatore del Centro Interdipartimentale di Studi sulle arti, l’architettura e la letteratura del Manierismo e del Barocco dell’Università di Genova.
I suoi interessi scientifici vertono su temi di iconografia sacra e classica, con particolare riferimento all’ambito artistico genovese e ligure, sulla storia della festa e degli apparati celebrativi in età moderna, nonchè sulla commitenza ed il collezionismo delle grandi famiglie genovesi tra il XVI e il XVIII secolo,  con speciale attenzione al ruolo dei principi Doria.