Tradizioni della scolastica medievale

CODICE: 66508
SSD: M-FIL/06
DOCENTE: Letterio MAURO

Tradizioni della scolastica medievale M-FIL/08

Letterio MAURO

II semestre

Crediti in totale: 6

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Il tema della felicità umana in Tommaso d’Aquino.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Tommaso d’Aquino, La felicità, a cura di U. Galeazzi, Bompiani, Milano 2010.

Altre notizie

Gli studenti impossibilitati a frequentare sono invitati a prendere contatto col docente.

Il corso approfondirà il tema della diverse tradizioni culturali che interagiscono nella Scolastica del tardo medioevo alla luce del problema del ruolo e dello statuto della musica, disciplina di "confine", nel sistema delle arti, tra filosofia, medicina, astrologia, astronomia. E' previsto il commento di testi sull'argomento.

Letterio Mauro è nato a Genova nel 1948 e si è ivi laureato in filosofia con Cesare Vasoli nel 1971. È stato incaricato alle esercitazioni, borsista, contrattista, ricercatore confermato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo genovese, prima di conseguire nel 1999 l’idoneità a professore di prima fascia di Storia della filosofia, disciplina che attualmente insegna nel corso di laurea in filosofia della Facoltà di Lettere dell’Università di Genova. Collabora alla edizione latino-italiana degli Opera omnia di Bonaventura (voll. V/1-2, Città Nuova, Roma 1993-1995) e col Centro di Studi bonaventuriani di Bagnoregio. Fa parte della Società italiana per lo studio del pensiero medievale, della Società italiana di Storia della Filosofia, e della Société Internationale pour l’étude de la philosophie médiévale e altri centri di studio.Le sue linee di ricerca vanno dalla teologia filosofica occidentale alla storia delle interpretazioni del pensiero medievale, al ruolo della musica nel quadro del sapere tra i secoli XIII e XVI , al rapporto tra la Chiesa e il pensiero cristiano dell’Ottocento (con particolare riferimento a Rosmini e Gioberti).Home Page