Letteratura teatrale italiana

CODICE: 65074
SSD: L-FIL-LET/10
DOCENTE: Franco VAZZOLER

Letteratura teatrale italiana L-FIL-LET/10

Franco VAZZOLER

II semestre

Crediti in totale: 9

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Il teatro di Carlo Goldoni: prospettive sugli anni del San Luca.
Saranno prese particolarmente in cosiderazione queste opere: La cameriera brillante; La trilogia persiana; Il vecchio bizzarro*; Le massare*; Il campiello*; La bella selvaggia*; La scuola di ballo; Enea nel Lazio*; L’impresario delle Smirne*; Gli innanorati; La guerra; I rusteghi*; La casa nova*; La trilogia della villeggiatura; Il buon compatriotto*; Sior Todero brontolon; Le baruffe chiozzotte; Una delle ultime sere di carnovale; Teatro di società, a c. di E. Mattioda; Lo speziale**; Il conte Chicchera**; La bella verità**, La buona figliola*, La fiera di Sinigaglia*.

 

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Mario Baratto, “Mondo e teatro” nella poetica del Goldoni, in Id., Tre saggi sul teatro: (Ruzante, Aretino, Goldoni), Venezia, Neri Pozza, 1971, pp. 159-227.
Franco Vazzoler, Carlo Goldoni, Le monnier, 2012.
I testi indicati nel programma senza asterisco sono tutti pubblicati nella edizione nazionale delle Opere di Carlo Goldoni, Venezia, Marsilio, 1993 --- sgg.
Per le commedie contrassegnate da asterisco si faccia riferimento all'edizione a c. di Giuseppe Ortolani, Milano, Mondadori (“i classici italiani”), 1956-1964. (ristampe parziali in Oscar Mondadori), o a altre edizioni commentate.
I testi dei drammi per musica(**), in edizione filologicamente corretta, si trovano anche sul sito: http://www.carlogoldoni.it/carlogoldoni/home.jsp
Sarà possibile consultare in aula web altri materiali didattici, che faranno parte del programma sia per i frequentanti sia per i non frequentanti.

 

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Il teatro di Carlo Goldoni: prospettive sugli anni del San Luca.
Saranno prese particolarmente in cosiderazione queste opere: La cameriera brillante; La trilogia persiana; Il vecchio bizzarro*; Le massare*; Il campiello*; La bella selvaggia*; La scuola di ballo; Enea nel Lazio*; L’impresario delle Smirne*; Gli innanorati; La guerra; I rusteghi*; La casa nova*; La trilogia della villeggiatura; Il buon compatriotto*; Sior Todero brontolon; Le baruffe chiozzotte; Una delle ultime sere di carnovale; Teatro di società, a c. di E. Mattioda; Lo speziale**; Il conte Chicchera**; La bella verità**, La buona figliola*, La fiera di Sinigaglia*.
È previsto un approfondimento dei testi in programma con esercitazioni scritte dei dottori iscritti al corso, che verranno anche illustrate oralmente e discusse.

 

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Mario Baratto, “Mondo e teatro” nella poetica del Goldoni, in Id., Tre saggi sul teatro: (Ruzante, Aretino, Goldoni), Venezia, Neri Pozza, 1971, pp. 159-227.
Franco Vazzoler, Carlo Goldoni, Le monnier, 2012.
I testi indicati nel programma senza asterisco sono tutti pubblicati nella edizione nazionale delle Opere di Carlo Goldoni, Venezia, Marsilio, 1993 --- sgg.
Per le commedie contrassegnate da asterisco si faccia riferimento all'edizione a c. di Giuseppe Ortolani, Milano, Mondadori (“i classici italiani”), 1956-1964. (ristampe parziali in Oscar Mondadori), o a altre edizioni commentate.
I testi dei drammi per musica(**), in edizione filologicamente corretta, si trovano anche sul sito: http://www.carlogoldoni.it/carlogoldoni/home.jsp
La bibliografia relativa ai testi che verranno approfonditi sarà indicata durante le lezioni.
Sarà possibile consultare in aula web altri materiali didattici, che faranno parte del programma sia per i frequentanti sia per i non frequentanti.

 

Altre notizie

È previsto un seminario in collaborazione con l’insegnamento di Storia del teatro e dello spettacolo (Prof. Roberto Cuppone) secondo modalità da stabilirsi e che saranno indicate all'inizio del corso.
Gli studenti sono invitati a collaborare, con osservazioni e commenti, al forum dell'aula web.

Approfondire temi e problemi della letteratura italiana nei suoi rapporti con il teatro e lo spettacolo, in rapporto sia con la produzione dei testi drammaturgici, sia con i testi (cronache, scritture autobiografiche, lettere ecc.) che possono contribuire alla conoscenza della storia dello spettacolo.

Franco Vazzoler è Professore ordinario di Letteratura teatrale italiana (L-FIL-LET/10). Ha coordinato l’indirizzo di Dottorato  “Interpretazione dei testi italiani e romanzi” per il XVIII, XIX, XX ciclo E’ membro del dell'Istituto Internazionale per la ricerca teatrale di Venezia. Dirige la collana “Pedane mobili / quaderni per la ricerca teatrale”, per l’editore Zona.
Dal 2004 è stato coordinatore del nucleo genovese per due progetti europei:
1) “La transmission des savoirs des acteurs italiens au XVIII siècle” (diretto dal Frof. Andrea Fabiano per l’ Università Paris- Sorbonne e l’I.R.P.M.F. – U:M:R. 200).
2) “Teatro italiano y español en los siglos XVI y XVII”.(diretto dal Prof. Rossend Arquès dell’Università Autonoma di Barcellona).
Fa parte della commissione per l’edizione nazionale delle opere di Carlo Gozzi.
Linee di ricerca: la letteratura del Seicento con particolare attenzione ai rapporti fra testo letterario, ideologia e strutture sociali e agli scambi fra letteratura e arti figurative. Nell’ambito specifico della letteratura teatrale studia le relazioni fra testo drammatico e recitazione (Goldoni, Gozzi, Alfieri, Ermete Novelli e Gandolin); l’attore che scrive dal Barocco al Novecento (Isabella e Giovambattista Andreini, Sacchi, Collalto, De Berardinis, Carmelo Bene). Nell’ambito della letteratura del Novecento si è occupato di Anton Giulio Bragaglia e “La fiera letteraria”, Alberto Savinio, Pirandello, Volponi, Sanguineti. Ha curato per Bompiani l’edizione del teatro di Moravia.  Ha tradotto, dal francese, per  il melangolo, Memorie del teatro di Georges Banu.
Nel 2009 ha pubblicato presso il melangolo “ Il chierico e la scena. Cinque capitoli su Sanguineti e il Teatro”.