Antropologia culturale

CODICE: 65198
SSD: M-DEA/01
DOCENTE: Marco AIME

Antropologia culturale M-DEA/01

Marco Aime

I semestre

Crediti in totale: 9

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

La prima parte del programma intende fornire gli elementi di base dell'antropologia culturale: cenni del pensiero antropologico, le metodologie di ricerca adottate, i campi di ricerca, le prospettive attuali.

 

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

M. Aime, Il primo libro di antropologia, Einaudi, Torino.
J. Diamond, Armi, acciaio e malattie, Einaudi, Torino.
C. Pasquinelli e M. Mellino, Cultura, Carocci, Roma.

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Nella seconda parte si affronteranno tematiche più vicine alla ricerca sul campo, attraverso la lettura di alcune monografie.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Un testo a scelta tra i seguenti:
M. Aime, Gli uccelli della solitudine, Bollati Boringhieri, Torino.
C. Notarangelo, Tra il Maghreb e i caruggi, CISU, Roma
A. Staid, Braccia. Meticciato e antropologia delle nuove schiavitù, Agenzia X, Milano.
F. Vietti, Il paese delle badanti, SEI, Torino.

Altre notizie

Gli esami si terranno in forma scritta.
Gli studenti iscritti al corso sono pregati di iscriversi ad aulaweb, per ricevere materiale e comunicazioni.

Il corso si propone di fornire brevi cenni della storia del pensiero antropologico e gli strumenti teorici ed empirici di base della disciplina. Verranno affrontate le diverse teorie ed applicazioni dell’antropologia culturale tanto nelle società tradizionali quanto nella nostra. In particolare, la parte finale del corso, porrà l’attenzione sulla tematica dell’identità e dell’insorgere dei razzismi.

Marco Aime si è laureato presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino con una tesi in Antropologia culturale sulle credenze di stregoneria in una valle alpina del Cuneese. Nel 1996 ha conseguito il dottorato di ricerca in “Antropologia culturale ed Etnografia: teoria e pratica della ricerca”, presso l’Università di Torino. Durante questo periodo ha condotto ricerche tra i tangba (taneka) del Benin settentrionale. I risultati della ricerca sono contenuti nel testo Il mercato e la collina. Il sistema politico dei Tangba (Taneka) del Benin settentrionale. Passato e presente (Il Segnalibro, Torino, 1997). Nel 1998-99 ha condotto una ricerca sull’impatto turistico e sulla reazione dei locali nella regione del Mali, abitata dai dogon, da cui è nato Diario dogon (Bollati Boringhieri, Torino, 2000). Nel 1999 vince il concorso da ricercatore presso l’Università di Genova, e dall’anno successivo tiene regolarmente corsi di Antropologia culturale nel triennio e di Antropologia delle società complesse nella laurea magistrale. Nel 1999 ha condotto una ricerca con Stefano Allovio e Pier Paolo Viazzo sui pastori transumanti di Roaschia e sulle dinamiche di trasformazione di quella comunità, che si è tradotta nel libro Sapersi muovere. Pastori transumanti di Roaschia in collaborazione con S. Allovio e P.P. Viazzo (Meltemi, Roma, 2001). Successive ricerche condotte in Africa occidentale hanno prodotto La casa di nessuno. Mercati in Africa occidentale, (Bollati Boringhieri, Torino, 2002), un testo di antropologia economica e Timbuctu (Bollati Boringhieri, Torino, 2008), in cui si riprendono le tematiche legate al turismo e all’immaginario turistico. Nel frattempo ha pubblicato diversi articoli scientifici e alcuni testi di carattere teorico come Eccessi di culture (Einaudi,Torino, 2004), L’incontro mancato (Bollati Boringhieri 2005), Gli specchi di Gulliver (Bollati Boringhieri, Torino, 2006); Il primo libro di antropologia (Einaudi, Torino, 2008).