Linguistica e pragmatica della comunicazione

CODICE: 65846
SSD: L-LIN/01
DOCENTE: Claudia CAFFI

Linguistica e pragmatica della comunicazione L-LIN/01

Docente: Claudia CAFFI

II semestre

Crediti in totale: 9

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Il corso avrà come obiettivo quello di porre le basi di una competenza nell'ambito della linguistica pragmatica che consentirà una lettura più consapevole del fatto linguistico nella sua complessità, nella pluralità dei suoi livelli di analisi e delle sue dimensioni. A tal fine, verranno introdotte le categorie fondamentali della pragmatica attuale, in particolare la performatività, gli atti linguistici nelle loro diverse realizzazioni grammaticali, la deissi, gli impliciti discorsivi. Tali categorie verrano anche storicamente collocate nel dibattito linguistico novecentesco. Sarà evidenziata la non congruenza fra modi sintattici e modalità pragmatiche. Verranno discussi i principali modelli di ricerca in pragmatica nei loro legami interdisciplinari, anche in diacronia, con la retorica classica e la stilistica. Visto lo stretto rapporto tra linguistica testuale e linguistica pragmatica, alcune lezioni saranno dedicate ai principi costitutivi della testualità. Gli strumenti che verranno forniti saranno tratti soprattutto dagli sviluppi più recenti della linguistica pragmatica e testuale, dell'analisi conversazionale e dell'etnometodologia, e saranno illustrati attraverso esempi la cui discussione potrà seguire anche modalità seminariali.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Bibliografia
Caffi, C., 2009, Pragmatica. Sei lezioni. Roma, Carocci.
Lorusso, M., P. Violi, 2004, Semiotica del testo giornalistico. Bari, Laterza.

Bibliografia per gli studenti iscritti alla Laurea spec. in Letterature e civiltà moderne
Caffi, C., 2009, Pragmatica. Sei lezioni. Roma, Carocci.
Calaresu, E., 2004, Testuali parole. La dimensione pragmatica e testuale del discorso riportato. Milano, Angeli.

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Il corso avrà come obiettivo quello di porre le basi di una competenza nell'ambito della linguistica pragmatica che consentirà una lettura più consapevole del fatto linguistico nella sua complessità, nella pluralità dei suoi livelli di analisi e delle sue dimensioni. A tal fine, verranno introdotte le categorie fondamentali della pragmatica attuale, in particolare la performatività, gli atti linguistici nelle loro diverse realizzazioni grammaticali, la deissi, gli impliciti discorsivi. Tali categorie verrano anche storicamente collocate nel dibattito linguistico novecentesco. Sarà evidenziata la non congruenza fra modi sintattici e modalità pragmatiche. Verranno discussi i principali modelli di ricerca in pragmatica nei loro legami interdisciplinari anche in diacronia, con la retorica classica e la stilistica. Visto lo stretto rapporto tra linguistica testuale e linguistica pragmatica, alcune lezioni saranno dedicate ai principi costitutivi della testualità. Gli strumenti che verranno forniti saranno tratti soprattutto dagli sviluppi più recenti della linguistica pragmatica e testuale, dell'analisi conversazionale e dell'etnometodologia, e saranno illustrati attraverso esempi la cui discussione potrà seguire anche modalità seminariali.

La II parte del corso avrà lo scopo di incrementare sensibilmente la consapevolezza metapragmatica di produttori e utenti dei messaggi linguistici ai vari livelli di analisi. Particolare attenzione sarà data, in un'ottica sia teorica sia applicativa, al tema della messa in forma stilistica degli enunciati e dei testi. Verrà dunque introdotta la categoria-ombrello di 'mitigazione' che si presta a raccordi inter- e intra-disciplinari. Si tratterà di indagare, anche attraverso la discussione di esempi, i vari mezzi di presa di distanza dei parlanti dal proprio dire e dall'interlocutore. Verranno dunque presentate le forme della mitigazione e, all'interno di essa, della modalizzazione assertiva. Il modulo, che si svolgerà anche secondo modalità seminariali, e che prevede dunque la partecipazione attiva degli studenti, comprenderà l'analisi di testi reali.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Bibliografia
Caffi, C., 2009, Pragmatica. Sei lezioni. Roma, Carocci.
Lorusso, M., P. Violi, 2004, Semiotica del testo giornalistico. Bari, Laterza.
Loporcaro, M., 2005, Cattive notizie. Milano, Feltrinelli.

Bibliografia per gli studenti iscritti alla Laurea spec. in Letterature e civiltà moderne
Caffi, C., 2009, Pragmatica. Sei lezioni. Roma, Carocci.
Loporcaro, M., 2005, Cattive notizie. Milano, Feltrinelli.
Calaresu, E., 2004, Testuali parole. La dimensione pragmatica e testuale del discorso riportato. Milano, Angeli.

Altre notizie

L'esame avrà forma scritta.

Obiettivo dell’insegnamento è fornire gli strumenti teorici e metodologici fondamentali per l’analisi linguistica dei testi, nelle fasi di codifica e di decodifica contestualizzata dei medesimi. Nella prima parte del corso, sullo sfondo di un sapere semiotico generale, mediante le categorie linguistiche di base, sia a un macro- sia a un micro- livello, verrà acquisita la capacità di costruire e interpretare consapevolmente i messaggi linguistici. Scopo della seconda parte è incrementare sensibilmente la consapevolezza metapragmatica di produttori e utenti dei messaggi linguistici ai vari livelli di analisi, con particolare attenzione, in un’ottica sia teorica sia applicativa, ai temi della costruzione (coerente) dei testi e degli impliciti da essi veicolati. Attraverso modalità seminariali e di partecipazione attiva gli studenti acquisiranno la capacità di lettura e analisi critica di testi reali, in particolare di testi giornalistici.

Claudia Caffi ha studiato a Pavia dove nel 1976 si è laureata in Lettere moderne con una tesi di laurea in Semiotica. Ha conseguito il Diploma di Perfezionamento in Epistemologia presso la Scuola di Perfezionamento in Filosofia dell’Università di Pavia, dove ha svolto attività scientifica e didattica. Dal 1987 ha condotto le sue ricerche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova. Presso la stessa università è stata docente affidatario del corso di Glottodidattica (per la Facoltà di Lingue e Letterature straniere) e di Semiotica (per mutuazione, per la Facoltà di Scienze Politiche). Dal 2004 è professore ordinario nel settore L-LIN/01, Glottologia e Linguistica, presso l’Università di Genova, Facoltà di Lettere e Filosofia. Ha tenuto corsi di Linguistica Applicata per la Facoltà di Lettere e Filosofia, per la Facoltà di Lingue e Letterature straniere e per la laurea specialistica interfacoltà in Editoria e Giornalismo. Fino al 2011 è stata responsabile scientifico dei corsi di lingua italiana per studenti stranieri iscritti all’Università di Genova. Dal 1981 è stata review-editor per l’Europa continentale del “Journal of Pragmatics” (North-Holland, ora Elsevier; consultabile sul sito www.sciencedirect.com), dal 1990 editor e dal 2010 membro dell‘Honorary Board della rivista. È nel comitato scientifico della serie di Emerald, UK, ‘Studies in Pragmatics’ (SiP) e della LIT Verlag (Münster, Hamburg, London), per la collana ‘Romanistische Linguistik’. Svolge attività come ‘referee’ per pubblicazioni internazionali. Ha collaborato alla I e alla II edizione della Encyclopedia of Language and Linguistics, Oxford/Amsterdam, Elsevier, 1994 e 2006. Fin dagli inizi i suoi interessi scientifici si sono indirizzati alla pragmatica linguistica, allo studio degli usi della lingua in situazione e alla costruzione discorsiva dell’identità. I suoi principali interessi di ricerca includono: filosofia del linguaggio e semiotica, linguistica testuale, retorica, stilistica, psicolinguistica, analisi conversazionale, comunicazione istituzionale, didattica dell’italiano (è autrice, con Maria Corti, della grammatica della lingua italiana per le scuole superiori Per filo e per segno, Milano, Bompiani, 1989). In questi campi ha tenuto conferenze e pubblicato numerosi lavori, in sedi nazionali e internazionali. Negli ultimi anni le sue ricerche sono state volte a costruire un modello di analisi linguistico-pragmatica che raccorda prospettive disciplinari ancor oggi molto lontane (in particolare la retorica, la stilistica dei testi e la psicologia della comunicazione). Alcuni risultati di queste ricerche si trovano in Mitigation, Elsevier, Amsterdam/ Oxford, 2007. Ha di recente curato, con Cesare Segre, l’edizione italiana della Italienische Umgangssprache di Leo Spitzer, apparsa nel gennaio 2007, per la traduzione di Livia Tonelli, presso Il Saggiatore, Milano, con il titolo Lingua italiana del dialogo.