Storia della scienza politica

CODICE: 53026
SSD: SPS/02
DOCENTE: Dino COFRANCESCO

Storia della scienza politica SPS/02

Docente: Dino COFRANCESCO

I semestre

Crediti in totale: 6

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Antipolitica e movimenti di protesta

L’antipolitica è divenuta, sui quotidiani e nei dibattiti politici dei nostri anni, il tema forse più ricorrente. La sfiducia nell’operato dei governi e, soprattutto, nella tenuta delle istituzioni, si traduce in un astensionismo elettorale sempre più preoccupante. Ma è davvero venuta meno la voglia di ‘partecipazione politica’? In realtà, non assistiamo tanto alla crisi della partecipazione quanto a modalità nuove e spontanee di attivazione politica delle masse che si convertono in movimenti di protesta non più controllabili dai partiti e dalle elite tradizionali. Si tratta di una protesta di segno non sempre ‘progressista’ e che riflette, sostanzialmente, il venir meno delle vecchie ‘forme politiche’, a cominciare dallo stato nazionale, nonché l’estrema difficoltà con la quale emergono forme diverse, in grado di controllare e incanalare le dinamiche sociali nell’alveo della convivenza civile.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Alfio Mastropaolo, Antipolitica. All'origine della crisi politica italiana, Ancora, Napoli, 2000
Marco Tarchi, L’Italia populista. Dal qualunquismo ai girotondi, Il Mulino, Bologna 2003
Pierre-André Taguieff, L’illusione populista, Bruno Mondadori, Milano 2002.

 

La disciplina in oggetto intende mostrare, attraverso l'analisi dei classici del pensiero politicocon particolare riferimento a quello che fu definito il secolo d'oro delle ideologie, ovvero l'Ottocento europeo-- l'emergere di una sempre più complessa e articolata teoria politica moderna, in grado di raccordare le dinamiche istituzionali connesse alla lotta per il potere, gli orientamenti ideali prodotti dalla dialettica fra la tradizione e il maturare di nuovi valori e sensibilità  morali ,e le trasformazioni della società   civile indotte, soprattutto, dalla diffusione del mercato capitalistico e della società  industriale nonché dai progressi della scienza e della tecnica. Si tratta, in sostanza, di una storia del pensiero politico incentrata sul momento politologico delle dottrine e delle ideologie, intesa a cogliere la fecondità   euristica di un metodo di osservazione della realtà   che, da un lato, potrebbe costituire un prezioso back ground filosofico e culturale per gli scienziati politici stricto sensu, dall'altro, potrebbe aiutare gli storici delle idee a liberarsi da quel modello doxografico che, nelle parole di Raymond Boudon, < si preoccupa di determinare ciò che questo o quell'autore abbia realmente pensato, senza cercare di sapere se ciò che ha pensato è vero o se può essere considerato come contributo di significativo avanzamento della conoscenza su questo o quel soggetto>

Dino Cofrancesco (Arce, FR,1942). Si è laureato a Genova in Filosofia nel 1966. E' stato assistente ordinario di Storia della Filosofia (Facoltà di Magistero) e di Storia delle dottrine politiche (Facoltà di Lettere). Ha fatto ritorno nell'Ateneo genovese dopo aver insegnato Storia delle dottrine politiche nelle Facoltà di Scienze Politiche di Trieste (per quattro anni) e di Pisa (per cinque anni). Presidente Nazionale del Centro per la Filosofia Italiana (1997), Direttore del Centro Internazionale di Studi Italiani dell'Ateneo genovese e del Dipartimento di Filosofia (dal 1998 al 2008). E' nel Direttivo delle riviste Il Pensiero Politico, Nuova Storia Contemporanea, e Quaderni di Scienza Politica e nel Comitato Scientifico di Filosofia & Questioni Pubbliche. Le sue ricerche riguardano il pensiero liberale europeo dell'Ottocento--soprattutto francese e inglese (Tocqueville, Mill)--, la teorica federalista (da Hamilton a Spinelli), i "miti politici", la destra totalitaria (con particolare riferimento al fascismo italiano), il pensiero conservatore, la funzione degli intellettuali nella società contemporanea, la cultura azionista.
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