Storia dell'opinione pubblica

CODICE: 65850
SSD: SPS/02
DOCENTE: Dino COFRANCESCO

Storia dell'opinione pubblica SPS/02

Docente: Dino COFRANCESCO

I semestre

Crediti in totale: 6

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

La ‘nascita dell’’opinione pubblica’ coincide con l’entrata nella ’modernità’. L’opinione pubblica è il riferimento privilegiato del liberalismo e della ‘democrazia dei moderni’: è il ‘pubblico’ dei lettori dei giornali e delle riviste; è l’arbitro (ritenuto) imparziale dei conflitti politici e sociali; è, per certi aspetti, la versione moderna del ‘demos’ e del ‘populus’ ma di un ‘demos’ e di un ‘populus’ divenuti adulti, informati e responsabili. L’appello all’opinione pubblica, pertanto, può considerarsi l’appello al buon senso e alla ragionevolezza che, in definitiva, rimangono i soli ‘referenti di legittimazione politica’ nel mondo contemporaneo. Nell’epoca dei mass media e della civiltà dell’immagine, però, sembra venir meno la fiducia in un pubblico ragionevole e responsabile in grado di orientare le scelte collettive. Ma è poi vero che i cittadini delle democrazie occidentali sono sempre più ‘eterodiretti’ e condizionati dai messaggi pubblicitari che provengono dalle centrali del potere? E’ quanto verrà esaminato sine ira et studio nel corso delle lezioni.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Walter Lippmann, L'opinione pubblica ,Roma,Donzelli, 1999
Elisabeth Noelle-Neumann, La spirale del silenzio. Per una teoria dell'opinione pubblica , Roma, Meltemi, 2002
Vincent Price, L'opinione pubblica , Bologna, Il Mulino, 2004

Il corso prevede l’analisi della “storia e critica dell’opinione pubblica”, per riprendere il titolo del noto saggio di Jürgen Habermas, particolarmente consigliato in una laurea magistrale per il giornalismo e l’editoria. Con la ‘nascita dell’’opinione pubblica’, che coincide con l’entrata nella ’modernità’, si costituisce il ‘pubblico’ dei lettori dei giornali e delle riviste; di conseguenza particolare attenzione sarà dedicata alla stampa periodica, considerata strumento organizzativo ed espressivo del pubblico come arbitro (ritenuto) imparziale dei conflitti politici e sociali. Inoltre si prenderà in considerazione la saggistica sul tema, nutrita e, spesso, di elevata cifra culturale, prodotta specialmente nei paesi anglosassoni nei quali è più radicata la democrazia liberale.

Dino Cofrancesco (Arce , FR ,1942). Si è laureato a Genova in Filosofia nel 1966. E' stato assistente ordinario di Storia della Filosofia (Facoltà di Magistero) e di Storia delle dottrine politiche (Facoltà di Lettere). Ha fatto ritorno nell'Ateneo genovese dopo aver insegnato Storia delle dottrine politiche nelle Facoltà di Scienze Politiche di Trieste (per quattro anni) e di Pisa (per cinque anni). Presidente Nazionale del Centro per la Filosofia Italiana (1997), Direttore del Centro Internazionale di Studi Italiani dell'Ateneo genovese e del Dipartimento di Filosofia (dal 1998 al 2008). E' nel Direttivo delle riviste Il Pensiero Politico, Nuova Storia Contemporanea, e Quaderni di Scienza Politica e nel Comitato Scientifico di Filosofia & Questioni Pubbliche. Le sue ricerche riguardano il pensiero liberale europeo dell'Ottocento--soprattutto francese e inglese (Tocqueville, Mill)--, la teorica federalista (da Hamilton a Spinelli), i "miti politici", la destra totalitaria (con particolare riferimento al fascismo italiano), il pensiero conservatore, la funzione degli intellettuali nella società contemporanea, la cultura azionista.
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