Etica

CODICE: 65018
SSD: M-FIL/03
DOCENTE: Domenico VENTURELLI

Etica M-FIL/03

Docente: Domenico VENTURELLI

II semestre

Crediti in totale: 9

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Titolo: Dicit ei Pilatus: Quid est veritas?
Presentazione: Verità si dice in molti modi. Le lezioni si interrogano sul rapporto veracità-verità proponendosi di chiarire lo statuto originariamente etico-religioso della verità e di segnalarne il carattere esistentivo e storico.
Prendono a base un'opera che ha fatto epoca, "Essere e tempo"di M. Heidegger, e ne affrontano alcuni snodi capitali: il tradizionale concetto logico-gnoseologico della verità, la sua provenienza e il suo limite; il concetto greco della verità come dis-velatezza; il carattere rivelativo della situazionalità emotiva e del comprendere; la temporalità e la storicità dell'esistere; l'essere-per-la-morte in rapporto all'autenticità e all'inautenticità dell'esistenza e all'idea dell'eternità.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Bibliografia:
1) M. Heidegger, Essere e tempo (1927), Utet, Torino, 1976. Lettura guidata
2) A. Caracciolo, Studi heideggeriani, Tilgher, Genova, 1989,capitoli IV, V, VIII.
3) D. Venturelli, A. Caracciolo. Sentieri del suo filosofare,il melangolo, Genova, 2011, capitoli I e V.

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Titolo: Dicit ei Pilatus: Quid est veritas?
Presentazione: Verità si dice in molti modi. Le lezioni si interrogano sul rapporto veracità-verità proponendosi di chiarire lo statuto originariamente etico-religioso della verità e di segnalarne il carattere esistentivo e storico.
Prendono a base un'opera che ha fatto epoca, "Essere e tempo" di M. Heidegger, e ne affrontano alcuni snodi capitali: il tradizionale concetto logico-gnoseologico della verità, la sua provenienza e il suo limite; il concetto greco della verità come dis-velatezza; il carattere rivelativo della situazionalità emotiva e del comprendere; la temporalità e la storicità dell'esistere; l'essere-per-la-morte in rapporto all'autenticità e all'inautenticità dell'esistenza e all'idea dell'eternità. Tornano infine a riflettere, a ritroso, sull'illuminismo e sulla religiosità di Socrate, in particolare del Socrate morente di fronte al mistero della morte e alla fede filosofica nell'immortalità.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Bibliografia:
1) M. Heidegger, Essere e tempo (1927), Utet, Torino, 1976. Lettura guidata
2) A. Caracciolo, Studi heideggeriani, Tilgher, Genova, 1989,capitoli IV, V, VIII.
3) D. Venturelli, A. Caracciolo. Sentieri del suo filosofare, il melangolo, Genova, 2011, capitoli I e V.
4) Due dialoghi platonici tra i seguenti: uno a scelta tra Eutifrone e Alcibiade secondo; uno a scelta tra Apologia di Socrate e Fedone.

Altre notizie

Notizie più esaurienti sui contenuti del corso, sulla bibliografia e su eventuali collaborazioni saranno fornite agli studenti all'inizio delle lezioni.

Obiettivo dell'insegnamento è favorire l'interrogazione critica sul luogo aporetico dell'etica nell'inizio greco della filosofia e sull'etica come 'filosofia prima' nelle correnti più vitali del pensiero moderno e contemporaneo. Promuovere lo studio dell'intera tradizione platonico-aristotelica e l'indagine dei nessi etica-metafisica, etica-ontologia, etica-linguaggio, etica-religione, etica-politica, etica-storia da Kant ai nostri giorni. Concorrere alla formazione di personalità autonome, dotate di spirito critico e creativo, capaci d'orientarsi in ogni ambito della vita pubblica.

Domenico Venturelli, nato a Riva Trigoso nel 1947, laureato nel 1971 a Genova con Alberto Caracciolo, dal 1971 al 1987 è stato borsista, contrattista e ricercatore confermato. Dal 1987 al 1991 è stato professore ordinario di Filosofia della storia presso l'Università della Calabria. Dal 1991-92 ad oggi è professore ordinario di Filosofia morale nell'Ateneo genovese. Membro del Comitato di consulenza del Giornale di Metafisica e socio corrispondente dell'Accademia Ligure di Scienze e Lettere, ha avviato presso Il Melangolo la collana Ethos e Poiesis, studi e testi in memoria di Alberto Caracciolo. Con le edizioni dell'Orso, in collaborazione con Giovanni Moretto, ha curato la collana Etica ed ermeneutica. E' autore di vari volumi e curatore di numeri monografici di Humanitas e Per la filosofia. Le sue ricerche riguardano la filosofia critica di Kant, l'idealismo trascendentale e il problema del nichilismo; i rapporti tra etica, ontologia e religione; il significato di Nietzsche, Heidegger, Levinas per il pensiero d'oggi; figure di filosofi italiani del 900: Labriola, Croce, Gentile, Levi, Caracciolo, Pareyson, Piovani; saggi d'interpretazione filosofica di testi religiosi.
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