Storia della musica

CODICE: 52699
SSD: L-ART/07
DOCENTE: Raffaele MELLACE

Storia della musica L-ART/07

Docente: Raffaele MELLACE

I semestre

Crediti in totale: 6

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Le passioni e la ragione. Un secolo di successi europei del teatro musicale metastasiano

Per oltre un secolo il teatro musicale di Pietro Metastasio ha costituito per la nobiltà, la borghesia e gli intellettuali dell'intero continente una vera e propria educazione sentimentale. I fantasmi scenici concepiti dal più sottile ed elegante librettista del Settecento, ?investigator per professione del cuore umano, hanno affascinato e formato Voltaire e Rousseau, Maria Teresa d'Austria e Federico II di Prussia, realizzando una delle ultime esperienze d'influenza determinante della cultura italiana su scala continentale: una lezione sulle passioni e il loro rapporto con la ragione, cioè sul segreto della felicità, e al tempo stesso un manifesto dell'assolutismo illuminato. Da Vienna a Londra, da Lisbona a Pietroburgo, e dunque in Paesi non di madrelingua italiana, più che non attraverso la lettura personale, i drammi per musica metastasiani raggiunsero il loro pubblico nell'esperienza palpitante ed emozionante della messinscena teatrale, accompagnati dalla risonanza della musica interpretata dai protagonisti dello star-system coevo, i grandi cantanti dell'opera italiana, castrati o prime donne che fossero. Tra il 1724 e i 1843, generazioni di compositori hanno investito i loro migliori talenti, in permanente competizione reciproca, nel cimento artistico e intellettuale di dar vita ai personaggi di Metastasio rinnovando stili e interpretazione del testo. Soffermandosi soprattutto su tre titoli viennesi (L'Olimpiade, Achille in Sciro e La clemenza di Tito), il corso si propone d'illustrare questo straordinario fenomeno culturale, lungo la parabola del drammaturgo dagli anni italiani agli ultimi lavori, a torto trascurati. Ricorrendo continuamente a registrazioni in CD e DVD, proporrà la ricchezza e varietà di intonazioni musicali realizzate, tra Barocco e Romanticismo, da Mozart e Vivaldi, H?ndel e Gluck, Pergolesi e Hasse, Jommelli e Galuppi, senza dimenticare le incursioni metastasiane di Beethoven, Rossini e Schubert.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

- P. Metastasio, Drammi per musica. II. Il regno di Carlo VI (1730-1740), a cura di A. L. Bellina, Marsilio, 2003 (L'Olimpiade, La clemenza di Tito e Achille in Sciro) (o sito www.progettometastasio.it)
- A. Beniscelli, Felicità sognate. Il teatro di Metastasio, Il Melangolo, 2000, pp. 64-86, 102-122.
- L. Bianconi, L'opera metastasiana: prospettive critiche, Il Saggiatore musicale, IV, 1997, pp. 481-485.
- F. Piperno, La drammaturgia metastasiana, in Musica in scena. Storia dello spettacolo musicale, a cura di A. Basso, II, Torino, UTET, 1996, pp. 123-133.
- E. Sala Di Felice, Segreti, menzogne e coatti silenzi nella "Clemenza di Tito" del Metastasio, in Eadem, Sogni e favole in sen del vero. Metastasio ritrovato, Aracne, 2008, pp. 237-259.
- R. Mellace, Johann Adolf Hasse, L'Epos, 2004, pp. 261-273.
- Idem, L'Olimpiade di Pietro Metastasio: strategie e fortuna di un capolavoro, in Intorno all'Olimpiade di Baldassare Galuppi, a cura di U. Israel, Edizioni di Storia e Letteratura Centro Tedesco di Studi Veneziani, 2010, pp. 45-58.
- Idem, L'Achille in Sciro di Pietro Metastasio, in Studi italiani, VII (1995), 2, pp. 55-77.
- Idem, L'autunno del Metastasio. Gli ultimi drammi per musica di Johann Adolf Hasse, Olschki, 2007.

Altre notizie

Non sono richieste conoscenze musicali pregresse.
La frequenza è fortemente consigliata (gli ascolti guidati sono una risorsa difficile sostituibile).
Alcuni materiali bibliografici saranno a disposizione presso la segreteria del DIRAS, unicamente laddove i testi non siano già presenti nel sistema bibliotecario d'Ateneo.
La bibliografia definitiva sarà pubblicata al termine del corso.

Fornire una guida agli stili e alle forme principali del teatro musicale e della letteratura strumentale, inserita in una dimensione diacronica della storia della musica. Esaminare opere o temi con particolare riguardo a quelli proposti dalle stagioni genovesi di musica da camera o di teatro musicale.

Raffaele Mellace (Milano, 1969) si è laureato in Lettere all’Università di Milano con Francesco Degrada e addottorato in Musicologia e Beni musicali all’Università di Bologna con Lorenzo Bianconi. Ha inoltre conseguito il Diploma in oboe al Conservatorio di Bologna. Ha insegnato nei Licei a Milano e a Como (1995-2011) e nelle Università di Genova (dal 2003), Università Cattolica, sede di Brescia (2003-2011) e Università del Piemonte Orientale (2003-2005). Nel 2011 è diventato professore associato presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Genova. Collabora regolarmente col Teatro alla Scala, le Edizioni Suvini Zerboni, istituzioni concertistiche ed enti lirici nazionali ed europei. È autore di due volumi (Johann Adolf Hasse, Palermo, L’Epos, 2004 – in corso di traduzione presso ortus-Verlag, Berlino − e L’autunno del Metastasio, Firenze, Olschki, 2007), dell’edizione critica della Conversione di Maddalena di Giovanni Bononcini (Lucca, LIM, 2010), del saggio Letteratura e musica nel volume di aggiornamento della Storia della letteratura italiana Cecchi-Sapegno, di 168 voci del Dizionario dell’opera Baldini & Castoldi, e di numerosi articoli, saggi e recensioni su riviste di riferimento e miscellanee pubblicate in Italia e all’estero, oltre a programmi di sala, guide all’ascolto, note di CD e recensioni. E' imminente la pubblicazione di un voluminoso studio sulle cantate di Bach (Palermo, L'Epos, 2012). Sue principali linee di ricerca sono il teatro musicale dal XVIII al XXI secolo, la musica sacra del Settecento, le relazioni tra letteratura e musica nel Novecento italiano. Si è occupato intensivamente di Johann Adolf Hasse, Pietro Metastasio, Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel e, in tempi più recenti, di Giovanni Bononcini, Carlo Goldoni, Niccolò Jommelli e Giuseppe Verdi.