Antropologia delle societÓ complesse

CODICE: 66413
SSD: M-DEA/01
DOCENTE: Marco AIME

Antropologia delle società complesse M-DEA/01

Docente:  Marco AIME

I semestre

Crediti in totale: 6

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Il corso verterà sugli aspetti antropologici delle retoriche comunicative utilizzate nei media contemporanei, nel descrivere l'alterità. Le categorie e le terminologie adottate, l'utilizzo delle immagini, la creazione di immaginari strumentali.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Due testi a scelta tra:
M. Aime, Eccessi di culture, Einaudi
G. Carofiglio, La manomissione delle parole, Rizzoli
A. Dal Lago, Non-persone, Feltrinelli
F. Remotti, L'ossessione identitaria, Laterza
G. Zagrebelski, Sulla lingua del tempo presente, Einaudi

Altre notizie

Durante il corso sono previste esercitazioni scritte
Gli studenti sono invitati a iscriversi su aulaweb, per ricevere tutte le informazioni  relative al corso.

Il corso si prefigge di fornire agli studenti critici di riflessione sulle dinamiche culturali legate ai flussi migratori e alle costruzioni politiche di nuove forme di aggregazione e di rivendicazioni territoriali. Ripercorrendo la storia delle idee dalle concezioni razziali alle formulazioni identitarie, si vuole analizzare con un'ottica antropologica il processo di costruzione del "noi" e dell'altro.

Marco Aime si è laureato presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino con una tesi in Antropologia culturale sulle credenze di stregoneria in una valle alpina del Cuneese. Nel 1996 ha conseguito il dottorato di ricerca in “Antropologia culturale ed Etnografia: teoria e pratica della ricerca”, presso l’Università di Torino. Durante questo periodo ha condotto ricerche tra i tangba (taneka) del Benin settentrionale. I risultati della ricerca sono contenuti nel testo Il mercato e la collina. Il sistema politico dei Tangba (Taneka) del Benin settentrionale. Passato e presente (Il Segnalibro, Torino, 1997). Nel 1998-99 ha condotto una ricerca sull’impatto turistico e sulla reazione dei locali nella regione del Mali, abitata dai dogon, da cui è nato Diario dogon (Bollati Boringhieri, Torino, 2000). Nel 1999 vince il concorso da ricercatore presso l’Università di Genova, e dall’anno successivo tiene regolarmente corsi di Antropologia culturale nel triennio e di Antropologia delle società complesse nella laurea magistrale. Nel 1999 ha condotto una ricerca con Stefano Allovio e Pier Paolo Viazzo sui pastori transumanti di Roaschia e sulle dinamiche di trasformazione di quella comunità, che si è tradotta nel libro Sapersi muovere. Pastori transumanti di Roaschia in collaborazione con S. Allovio e P.P. Viazzo (Meltemi, Roma, 2001). Successive ricerche condotte in Africa occidentale hanno prodotto La casa di nessuno. Mercati in Africa occidentale, (Bollati Boringhieri, Torino, 2002), un testo di antropologia economica e Timbuctu (Bollati Boringhieri, Torino, 2008), in cui si riprendono le tematiche legate al turismo e all’immaginario turistico. Nel frattempo ha pubblicato diversi articoli scientifici e alcuni testi di carattere teorico come Eccessi di culture (Einaudi,Torino, 2004), L’incontro mancato (Bollati Boringhieri 2005), Gli specchi di Gulliver (Bollati Boringhieri, Torino, 2006); Il primo libro di antropologia (Einaudi, Torino, 2008).