Biologia applicata alla diagnostica e alla conservazione dei Beni Culturali

CODICE: 61699
SSD: BIO/19-05-AGR/06
DOCENTE: Carla PRUZZO, Paola RAMOINO, M. Angela GUIDO

BIOLOGIA APPLICATA ALLA DIAGNOSTICA E ALLA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI  BIO/19 – BIO/05 – AGR/06

Docente: Carla PRUZZO, Paola RAMOINO, Maria Angela GUIDO

II semestre

Crediti in totale: 9

Programma del Corso Integrato

L’insegnamento è organizzato in tre moduli di tre crediti ciascuno. Dopo una breve introduzione sugli organismi coinvolti nel degrado dei Beni Culturali, ciascun modulo si articolerà come segue:

Microbiologia (BIO/19 Docente: C. Pruzzo):

Introduzione al mondo dei microorganismi e principali caratteristiche strutturali e funzionali dei microrganismi procarioti ed eucarioti e dei virus. Metabolismo microbico. Metodi di studio dei microorganismi. Interazioni microbiche e biofilm. I microrganismi e i prodotti microbici che causano danni al patrimonio artistico e culturale. Colonizzazione da parte dei microrganismi di vari materiali costitutivi delle opere d'arte. Metodologie d'intervento al fine di prevenire e/o eliminare le cause di biodeterioramento microbico Biotecnologie applicate al restauro del patrimonio artistico e culturale.

Zoologia (BIO/05 Docente: P. Ramoino):

Gli animali nella cultura e nell’economia delle società umane. Breve rassegna degli animali dannosi al patrimonio culturale (mammiferi, uccelli, insetti, crostacei, molluschi, anellidi, spugne) e dei principali materiali soggetti ad aggressione. Analisi in dettaglio degli insetti: morfologia, anatomia, regimi alimentari, cicli di sviluppo. Insetti che causano danni al patrimonio artistico e culturale: insetti aggressori/consumatori del legno fresco, del legno in opera e di altri materiali (carta, lana, seta, pelle, piume) e insetti che utilizzano il legno o altri materiali per la costruzione del nido. Tecniche di identificazione e diagnosi del danno e metodi di lotta contro gli insetti (mezzi meccanici, fisici, chimici e lotta biologica). Sostanze prodotte da insetti e utilizzate nel restauro.

Botanica (Agr/006 Docente: M.A. Guido)

Fenomenologia e analisi dei processi di deterioramento biologico dei Beni culturali. Ecologia del biodeterioramento. Caratteristiche strutturali, funzionali ed ecologiche dei principali biodeteriogeni vegetali: Alghe; Funghi, Licheni, Piante terrestri (Briofite, Pteridofite, Gimnosperme Angiosperme). Indice di pericolosità delle Tracheofite per la valutazione del biodeterioramento di Beni Architettonici e Archeologici. I processi di biodeterioramento in relazione ai materiali dei beni culturali, alla tipologia di ambienti. ai contesti geografici e climatici. La conservazione dei beni culturali. Metodi fisici, chimici e biologici per il controllo e la prevenzione del biodeterioramento. Il legno come materiale di interesse archeologico e storico-artistico: caratteristiche morfologiche e anatomiche utili per il riconoscimento dei legni. La dendrocronologia per la datazione e lo studio dei reperti lignei.

Testi relativi al programma del corso integrato

Per i moduli di Microbiologia e Zoologia, la bibliografia sarà fornita all’inizio e nel corso delle lezioni. Per il modulo di Botanica la bibliografia di riferimento è: Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2005 - La biologia vegetale per i beni culturali [volume I] Biodeterioramento e conservazione. Nardini Editore Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2002 - la Biologia nel Restauro. Nardini Editore Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2005 - La biologia vegetale per i beni culturali [volume II] Conoscenza e Valorizzazione. Nardini Editore

Obiettivo del corso integrato è quello di fornire agli studenti una visione unitaria e, per quanto possibile, dettagliata di vari aspetti della biologia connessi alla conservazione dei beni culturali. Lo studente acquisirà le nozioni indispensabili e le conoscenze avanzate per il riconoscimento e lo studio del danno delle opere d’arte dovuto ad agenti biologici, per il riconoscimento dei principali gruppi di biodeteriogeni e la possibile messa in atto di interventi di prevenzione e conservativi basati su approcci innovativi di biorestauro.

Carla Pruzzo è Professore Ordinario di Microbiologia presso la Facoltà di Scienze M.F.N. dell’Università degli Studi di Genova dal 1° Giugno 2004. Dal Novembre 1990 al Maggio 2004 è stata Professore Ordinario di Microbiologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche. Prima del trasferimento ad Ancona ha prestato servizio presso l’Università degli Studi di Genova come Assistente Ordinario e Professore Associato.
Svolge attività didattica per la Laurea triennale in Scienze Biologiche, la Laurea Magistrale in Biologia Molecolare e Sanitaria e la Laurea Magistrale interfacoltà “Metodologie per la conservazione e restauro dei beni culturali”. Fa parte del collegio dei docenti del Dottorato in " Scienze Biomediche Traslazionali" (sede amministrativa Verona).
L'attività di ricerca svolta da Carla Pruzzo ha avuto come motivo conduttore principale lo studio delle interazioni tra batteri e substrati viventi e non viventi, sviluppandosi in un ambito a cavallo tra diverse aree delle Microbiologia. Attualmente, la sua attività di ricerca riguarda in particolare lo studio delle strategie di sopravvivenza dei batteri patogeni e non patogeni nelle acque con particolare attenzione all’analisi delle interazioni con superfici biotiche e abiotiche che favoriscono la persistenza nell’ambiente dei microorganismi. Nel corso di questa attività Carla Pruzzo ha prodotto numerose pubblicazioni su riviste e libri a diffusione internazionale e tre brevetti. E’ stata ed è responsabile di progetti di ricerca finanziati da organismi nazionali e internazionali (MIUR, Ministero Salute, CNR, Ministero Affari Esteri, Comunità Europea, NATO).
Maria Angela Guido svolge  ricerche di  geobotanica, in particolare nel campo della  fitosociologia, floristica e palinologia.  Attualmente si dedica soprattutto  a ricerche su argomenti di palinologia e botanica applicata ai beni culturali in ambito interdisciplinare,  collaborando con specialisti europei in altre discipline all’interno del L.A.S.A (Laboratorio di Archeologia e Storia Ambientale). Tali ricerche, svolte nell’ambito di progetti nazionali ed europei,  hanno condotto alla pubblicazione di circa centocinquanta contributi scientifici. A partire dal 1993 ha tenuto gli insegnamenti di Elementi di Ecologia, Ecologia preistorica, Paleobotanica, Botanica applicata  ai Beni Culturali e  di Geobotanica per la Facoltà di Lettere e Filosofia. Per la Facoltà di Scienze M.F.N. ha tenuto corsi di Botanica sistematica,  di Monitoraggio aerobiologico, Palinologia applicata al monitoraggio ambientale ed Elementi di Ecofisiologia vegetale (modulo  del corso di Geobotanica con Elementi di Ecofisiologia).