Geografia e storia dello sviluppo e del sottosviluppo

CODICE: 53524
SSD: M-STO/02
DOCENTE: Massimo RUGGERO

M-STO/02 - Geografia e storia dello sviluppo e del sottosviluppo

Docente: Massimo Ruggero

II semestre

Crediti in totale: 6

Modulo unico (crediti 6)

La globalizzazione economica ha imposto nuovi scenari economici, politici e sociali che costituiscono oggi un quadro utile a comprendere le cause e gli effetti degli squilibri planetari e regionali e ad analizzare casi concreti di strategie territoriali e di cooperazione per la crescita e lo sviluppo sostenibile.
Parte I – Per una base teorico-concettuale
Il villaggio globale moderno. La storia geo-antropologica dei decenni ONU per lo sviluppo umano. Teorie e modelli di interpretazione della geopolitica dello sviluppo e sottosviluppo. I rapporti dell’UNDP, UNICEF e OMS, gli Obiettivi del Millennio e i nuovi paradigmi dello sviluppo umano sostenibile.
Parte II – Le dimensioni attuali delle disuguaglianze
Analisi geoeconomica e criticità dei modelli di misurazione del rapporto di contiguità e discontinuità nel mondo sviluppato e sottosviluppato alle diverse scale spaziali. Le nuove relazioni di centro e periferia, gli strumenti capitalistici delle politiche supernazionali. I quadri ambientali come aree di criticità nella comprensione del sottosviluppo; le società umane, il rapporto con l’ambiente nell’approfondimento degli squilibri. Le politiche di cooperazione con particolare attenzione al mal-sviluppo socio-sanitario e all'ambiente.
Casi studio di glocalizzazioni e proposte metodologiche di cooperazione per un miglioramento della sostenibilità tra Nord e Sud del mondo.

Bibliografia

La bibliografia ufficiale (comprensiva dei capitoli scelti nei testi di adozione per l’esame) verrà segnalata all’inizio del corso tra i seguenti titoli:
A. VANOLO, Geografia economica del Sistema-mondo, UTET,Torino, 2008.
G. BOTTAZZI, Sviluppo e sottosviluppo. Idee, teorie, speranze e delusioni, Aisara, Cagliari, 2007.
M. RUGGERO, A Sud della salute. E.M.I., Bologna, 2008.
Eventuale aggiunta di appunti integrativi e selezione di articoli tematici forniti dal docente durante il corso.
Il docente del Corso di Geografia dello sviluppo dirige e coordina i corsi multidisciplinari Unicef organizzati a Genova e in tutti i poli universitari della Liguria.
In convenzione con la Facoltà di Lettere e Filosofia, l'insegnamento magistrale offre agli studenti un ciclo formativo di 6 incontri, per un totale di 18 ore, a cui accedere per 3 CFU. Ogni candidato oltre alla frequenza obbligatoria a registro dovrà consegnare al docente un lavoro scritto finale per il riconoscimento dei 3 CFU aggiunti

Altre notizie

Gli studenti che non frequentano il corso devono concordare il programma e una tesina da discutere con il docente.
Testo aggiuntivo consigliato F. BONAGLIA-V de LUCA, La cooperazione internazionale allo sviluppo, Il Mulino, 2006

Il corso fornisce alcuni strumenti di analisi geografica e storico-sociale per la comprensione dei concetti di sviluppo e sottosviluppo relativi ai rapporti tra società umane e quadri ambientali nei paesi in via di sviluppo, in particolare attraverso l’analisi dei paradigmi di “discriminazione di genere” e di “disuguaglianza”, nelle loro specifiche implicazioni territoriali e socio-antropologiche.

Massimo Ruggero (1968) si è laureato in Lettere moderne presso l'Università di Genova, svolgendo dal 1995 periodi di ricerca come cultore della materia presso la Cattedra Corso di Storia delle esplorazioni e delle scoperte geografiche.
E' attualmente Professore a contratto di Geografia e storia dello sviluppo e del sottosviluppo nel Dipartimento di Lettere (DISAM) dell'Università di Genova.
E' autore di volumi e di centinaia di articoli, saggi e recensioni di carattere storico-geografico e antropologico su riviste italiane e straniere. Collabora con le più importanti redazioni cattolico-missionarie italiane dove è anche titolare di rubriche sui temi legati alla globalizzazione e alle disuguaglianze tra nord e sud del Mondo.
E' consulente UNICEF nell'approfondimento divulgativo di temi legati all'educazione allo sviluppo e alle dinamiche geografiche e sociali del sud del mondo (disuguaglianze e disparità di genere), con particolare riguardo al tema sanitario, alle medicine tradizionali e all'etnopediatria.