Geografia urbana e delle regioni

CODICE: 53309
SSD: M-GGR/01
DOCENTE: Fabrizio BARTALETTI

M-GGR/01 - Geografia urbana e delle regioni

Docente: Fabrizio BARTALETTI

I semestre

Crediti in totale: 6

Modulo unico (crediti 6)

Reti e gerarchie urbane in Italia - a livello nazionale, regionale e provinciale - e in altri paesi europei. La regione nella teoria e nella pratica. Ricostruzione dell'ordinamento regionale italiano e geografia amministrativa delle singole regioni. Nozioni geografiche sulle singole regioni e province italiane e sulle ripartizioni amministrative degli Stati confinanti.

Bibliografia


F.Bartaletti, "La rete urbana dell'Italia", Boll.Soc.Geogr.Ital., 2006, pp.1027-1064
G.Dematteis, "Retibus regiones regere", Geotema 9, 1997, pp.37-43.
O.Marinelli, "La divisione dell'Italia in regioni e province, con particolare riguardo alle Venezie", l'Universo, 1923, pp.839-858 e 915-954.
G.Ricchieri, "Sul concetto di regioni e di confini", Geografia nelle scuole, 1961, pp.73-78.
A.Sestini, "Le regioni italiane come base geografica della struttura dello Stato", Atti XIV Congr.Geogr.Ital., 1947, pp.128-143.
U.Toschi, "Regioni geografiche, circoscrizioni statistiche e comprensori di organizzazione territoriale", Boll.Soc.Geogr.Ital., 1963, pp.1-14.
A.Vallega, "Regione, regionalizzazione, globalizzazione. Strategie di pensiero", Geotema 9, 1997, pp.56-68.
Altre indicazioni saranno fornite durante il corso.

Altre notizie

Il corso è strutturato in modo da discutere e portare avanti con gli studenti ricerche su singole tematiche che, insieme agli appunti presi a lezione, costituiranno parte integrante dell'esame. Chi non potrà frequentare concorderà il programma col docente.

 

Programma per gli studenti che non frequentano

Claval P. Introduzione alla geografia regionale, Zanichelli, Bologna;
O.Marinelli, La divisione dell’Italia in regioni e province con particolare riguardo alle Venezie, l’Universo, 1923, pp.839-858 e 915-954
oppure
A.Sestini, Le regioni italiane come base geografica della struttura dello Stato, atti XIV    Congr.Geogr.Ital., 1947, Zanichelli, Bologna, 1949, pp.128-143
 e
U.Toschi, Regioni geografiche, circoscrizioni statistiche e comprensori di organizzazione territoriale, Boll. Soc. Geogr. Ital., 1963, pp.1-14;
Due contributi da scaricare dai siti: www.sociologia.unimib.it/old/wcms/file/materiali/3874.pdf
www.sociologia.unimib.it/old/wcms/file/materiali/4664.pdf
oppure
L’intero numero della rivista “Geotema 9”, Pàtron, Bologna 1997;
G.Benedetti, Province d'Italia e loro capoluoghi: centoventi anni di mutamenti territoriali, l'Universo, 1982, pp.147-192;
F.Bartaletti, La rete urbana dell'Italia, in Boll. Soc. Geogr.Ital., 2006, pp.1027-1064 (il testo in pdf, può essere richiesto in omaggio all'autore).

Si richiede inoltre la conoscenza dettagliata del quadro geografico-amministrativo (con le variazioni successive al 1982: cfr. articolo di Benedetti), e territoriale (fisico-idrografico e demografico-insediativo) delle regioni e province italiane, con particolare riguardo per la Liguria e le regioni con essa confinanti più Valle d'Aosta e Lombardia, da preparare orientativamente su carte, anche stradali purché ricche di particolari geografici, a scala sufficientemente grande (almeno 1:200.000) e su siti web attendibili.

L'insegnamento fornisce una conoscenza approfondita del quadro geografico-territoriale, demografico e politico-amministrativo, anchenelle sue evoluzioni storiche moderne, delle Province e Regioni d'Italia e della rete urbana regionale e provinciale.

Fabrizio Bartaletti, laureato in Lettere moderne all’Università di Pisa, con tesi sperimentale, in Geografia, sulle piccole città italiane, ha coltivato due principali ambiti di ricerca: nel campo della geografia urbana, sul tema del consumo di spazio - inaugurando questo filone di ricerca in Italia - delle reti urbane, delle conurbazioni e aree metropolitane, della popolazione urbana in Italia (con relativa gerarchia funzionale, rivisitata in base a principi originali), e a questo proposito è stato anche chiamato dal Presidente dell’Istat a far parte della Commissione “Metodologie per la classificazione del territorio”; nel campo della geografia delle Alpi, sul tema del turismo in generale e in particolare delle grandi stazioni invernali -pubblicando il primo volume, in Italia, su questo argomento- collaborando anche con enti pubblici e società private per la pianificazione e il miglioramento dei bacini sciabili e per ricerche sul turismo montano in Italia, e con organismi internazionali (Cipra, Liechtenstein) per l’analisi e la promozione del turismo sostenibile nelle Alpi. Ha tenuto conferenze all’Università di Erlangen/Norimberga, in tedesco, e all’Università della Svizzera italiana nella sede di Lugano, su tematiche concernenti le Alpi. E’ autore di 5 volumi, 2 curatele, 97 articoli, pubblicati in riviste italiane, francesi, austriache e in atti di Congressi, convegni e tavole rotonde in Italia e all’estero (Mosca, Tokyo, Lugano ecc.). E’ professore ordinario di Geografia generale, presidente del Corso di laurea triennale in Scienze geografiche per il territorio, il turismo e il paesaggio culturale, presidente del Corso di laurea magistrale in Scienze geografico-ambientali e sistemi informativi (GIS) per lo sviluppo sostenibile, membro dei centri di ricerca di ateneo CRUIE e CERIST.