Fisica dei materiali per il restauro

CODICE: 49395
SSD: FIS/03
DOCENTE: Ugo VALBUSA

FIS/03 - Fisica dei materiali per il restauro

Docente: Ugo VALBUSA

II semestre

Crediti in totale:

Modulo unico (crediti )

Il corso seguirà il restauro di una cassa processionale scolpita da Anton Maria Maragliano negli anni tra il 1730 e il 1735. L’opera sarà studiata impiegando metodi d’indagine fisica (Infrarosso colore, Riflettografia IR, Fluorescenza UV, EDXRF, Micro-tomografia X, FIB/SEM, spettroscopia FTIR, MicroRaman) al fine di individuare i materiali impiegati, definire lo stato di conservazione dell’opera e collezionare tutte le informazioni utili al fine di un inquadramento storico artistico. Le indagini saranno eseguite dai partecipanti al corso sia nel Centro Artigianale Restauri sia nel laboratorio NANOMED del Dipartimento di Fisica.
Si studieranno i metodi di disinfestazione di un'opera lignea e in particolare sarà applicata la disinfestazione anossica mediante assorbitori di ossigeno ad alcune parti della statua.  
Lo studente seguirà tutte le fasi del restauro discutendo con il responsabile del corso e con i restauratori del Centro Artigianale Restauri Stefania Vero e Davide Bedendo la motivazione delle procedure seguite e delle scelte fatte.

Bibliografia

Gli obiettivi formativi del corso di “Fisica dei Materiali per il Restauro" consistono nell’acquisizione delle conoscenze che riguardano le proprietà fisiche dei  materiali impiegati nel restauro e nella conservazione di un’ opera.

Ugo Valbusa (1947). Laurea in Fisica, Università of Genova (UG), 1970, con lode. Professore Ordinario di Struttura della Materia (FIS/03) dal 1986. E’ attualmente docente di Archeometria presso il CdS in Conservazione dei beni culturali della facoltà di Lettere e Filosofia
E’direttore del progetto NANOMED NANOtecnologie per la bioMEDicina presso il Centro di Biotecnologie Avanzate, progetto finanziato con il bando FIRB 2003. Il progetto coinvolge L'Università degli Studi di Genova (Dipartimenti di Fisica e Pediatria) insieme con l'Istituto Nazionale per la Ricerca sul cancro (I.S.T.), l'Università degli Studi di Urbino, l'Istituto FIRC di oncologia molecolare (IFOM) e le ditte TECHNOBIOCHIP SCARL, Biubi, Diatheva e Biopolo. Il progetto di durata quinquennale prevede la realizzazione di un laboratorio a rete capace di sviluppare tecnologia avanzata per la promozione di nuove conoscenze nei settori della genomica e della post-genomica. E’ autore di oltre 200 lavori pubblicati nella letteratura internazionale e 3 brevetti.