Archeologia della Magna Grecia

CODICE: 53317
SSD: L-ANT/07
DOCENTE: Bianca Maria GIANNATTASIO, Luisa GRASSO

L-ANT/07 -  Archeologia della Magna Grecia

Docenti: Bianca Maria GIANNATTASIO, Luisa GRASSO

II semestre

Crediti in totale: 9

Modulo I (crediti 6)

Docente: Bianca Maria GIANNATTASIO

Storia ed archeologia della colonizzazione d'Occidente

Bibliografia

G. PUGLIESE CARATELLI, Magna Grecia. Il Mediterraneo, le metropolis e la fondazione delle colonie, Electa, Milano 1985, pp. 9-244

A scelta un manuale tra:
E.GRECO, Archeologia della Magna Grecia, Laterza, Bari 1992;
E.DE JULIIS, MAGNA GRECIA. L'Italia meridionale dalle origini leggendarie alla conquista romana, Edipuglia, Bari 1996.

Modulo II (crediti 3)

Docenti: Bianca Maria GIANNATTASIO e Luisa GRASSO
La Campania e Pompei in età preromana

Bibliografia

L.CERCHIAI, I Campani, ed. Longanesi, Milano 1995

Altre notizie

Gli studenti non frequentanti e gli studenti lavoratori sono pregati di concordare il programma con i docenti.
Durante il corso verranno fornite indicazioni su attività di scavo e di laboratorio post-scavo.

Il corso illustra la cultura, l’espressione artistica e materiale dei Greci di Occidente dall’inizio della colonizzazione al primo impatto con la civiltà e la presenza romana, con particolare rilievo per la documentazione e la contestualizzazione storica.

Bianca Maria Giannattasio, si è laureata in Lettere Classiche nel 1971 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Genova, dove è attualmente Professore Associato (L-ANT/07). Tiene gli insegnamenti di Archeologia della Magna Grecia (Laurea magistrale) e di Archeologia e storia dell’arte greca e romana (Corso in Conservazione dei beni culturali). Dall’aa. 2001-02 all’aa. 2007-08 è stata Direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia classica; attualmente è Presidente del CdS in Conservazione dei beni culturali; fa parte della Scuola di Dottorato di culture classiche e moderne e del Consiglio della Scuola di Specializzazione in beni archeologici. E’ membro del Consiglio Scientifico-Didattico di ICoN-Italian Culture on the Net, con sede presso l’Università di Pisa. Ha condotto scavi in Sicilia (Thapsos e Naxos), in Liguria (Bergeggi) ed in Sardegna (Nora), i cui risultati sono confluiti in diverse pubblicazioni. Ha al suo attivo undici tra monografie e curatele e più di sessanta articoli e recensioni.. Principali linee di ricerca: la scultura romana, la trasmissione dell’antico e la recezione dei modelli antichi, lo studio della cultura materiale ed in particolare scambio di merci e rotte commerciali del Mediterraneo; su tali argomenti ha curato ed organizzato convegni nazionali ed internazionali; fanno parte dei suoi interessi, anche le problematiche dei beni culturali, dalla tutela alla valorizzazione.
 
Luisa Grasso si è laureata in Lettere presso l’Università di Genova, presso la stessa università ha conseguito la Specializzazione in Archeologia Classica, ha inoltre conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia presso l’Università di Pisa. Dal 2000 al 2005 è stata assegnista in Archeologia Classica presso l’Università di Genova. Da alcuni anni collabora con l’Università di Genova in qualità di supporto alla didattica per l’insegnamento di Archeologia della Magna Grecia e in qualità di docente presso la Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario. Ha partecipato, come responsabile, a molti scavi didattici dell’Università di Genova (Nora e Bergeggi).
E’ autrice di molti articoli su riviste italiane e di una monografia relativa alla ceramica miniaturistica di Pompei. Principali linee di ricerca: elaborazione ed interpretazione di scavi archeologici condotti in siti sardi e liguri, lo studio della ceramica preromana e romana in siti liguri e sardi, con particolare riguardo alle produzioni locali e ai rapporti commerciali, al fine di definire le caratteristiche della cultura materiale, le forme insediative liguri di età preromana, lo studio della ceramica maniaturistica dell’Italia Meridionale in rapporto ai contesti di rinvenimento al fine di individuarne usi e funzioni all'interno degli stessi, il gusto dell’arredo domestico di età romana attraverso lo studio degli oscilla.