Filosofia del dialogo interreligioso

CODICE: 53011
SSD: M-FIL/01
DOCENTE: Gerardo CUNICO, Roberto CELADA BALLANTI

M-FIL/01 -  Filosofia del dialogo interreligioso

Docenti: Gerardo CUNICO, Roberto CELADA BALLANTI

I semestre

Crediti in totale: 9

Modulo I (crediti 6)- Docente: Gerardo CUNICO

Il dialogo della filosofia e del pensiero religioso occidentale con le religioni dell’Oriente.

Bibliografia

A) G. Cunico, Oltre Saturno, Diabasis, Reggio E. 2006 (parte III).
S. Keshavjee, Il Re, il Saggio e il Buffone, Einaudi, Torino 2000.
B) G.W.F. HEGEL, Lezioni sulla filosofia della religione, parte II, Guida, Napoli 2008 (pp. 145-245, 381-455).
C) A. Pelissero, La saggezza delle upanisad, TEA, Milano 1995.
G. Pasqualotto, Dieci lezioni sul buddhismo, Marsilio, Venezia 2008.
G. Pasqualotto, East & West, Marsilio, Venezia 2003.
G. Pasqualotto, Il tao della filosofia, Pratiche, Milano 1997.

Modulo II (crediti 3)- Docente: Roberto CELADA BALLANTI

Mistica, filologia e tolleranza nel pensiero di Sébastien Castellion (1515-1563).

Bibliografia

A) R. Celada Ballanti, Il pensiero religioso liberale, Morcelliana, Brescia 2009.
B) M. d’Arienzo, La libertà di coscienza nel pensiero di Sébastien Castellion, Giappichelli, Torino 2008 (limitatamente all’Introduzione e all’Appendice B).

Altre notizie

Programma d’esame:
Modulo 1: un testo del gruppo A, il testo B e un testo del gruppo C. Gli studenti che parteciperanno attivamente al corso con relazioni saranno esentati da parte del programma.
Modulo 2: testi A e B.

Obiettivo del corso è mettere in grado gli studenti di condurre un discorso filosofico come possibile piattaforma di un incontro dialogico, non soltanto apologetico o polemico, tra differenti atteggiamenti religiosi, a partire da domande comuni, strutturali per l'esistenza umana, e dal confronto con diverse tradizioni di risposte. Attraverso percorsi seminariali saranno esaminati testi classici per la tematica, messi a confronto con contributi e dibattiti contemporanei.

Gerardo Cunico, nato a Genova nel 1949, si è laureato in Filosofia a Genova nel 1974 con Alberto Caracciolo e ha poi perfezionato i suoi studi in Germania, all'università di Tubinga. Con questa università (e in particolare con diversi docenti delle Facoltà di Filosofia e Teologia) continua a mantenere vivi rapporti, così come con altri atenei e centri di ricerca della Germania e della Polonia. Dal 2005 è professore straordinario per il settore M-FIL/01; dal 2006/07 insegna nel corso di laurea triennale Filosofia teoretica, nel biennio Filosofia del dialogo interreligioso, dal 2008/09 anche Teoresi filosofica. Le sue ricerche riguardano (1) il progetto di una filosofia utopica lungo la via aperta dal filosofo tedesco Ernst Bloch; (2) i rapporti tra filosofia pratica e scienze umane e sociali, specie in riferimento alle teorie di Jürgen Habermas; (3) il nesso tra filosofia e religione sotto l'aspetto del futuro storico ed escatologico; (4) il progetto di un'ermeneutica utopico-critica per il dialogo interculturale e interreligioso. Ha pubblicato e curato diversi volumi su Bloch, Habermas, Nietzsche, Lessing, Kant e problemi della filosofia contemporanea.
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Roberto Celada Ballanti si è laureato presso l'Università di Genova, prima in Giurisprudenza con Giovanni Tarello, poi in Filosofia con Giovanni Moretto, di cui è allievo. Ha insegnato come ordinario nei Licei dal 1992 al 1999, e negli anni successivi ha conseguito il Dottorato di ricerca in "Storiografia e teoresi filosofica" presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Genova. Nel 2000 ha ottenuto l'idoneità a professore associato nel settore scientifico-disciplinare M-FIL/01 (Filosofia teoretica), e nel 2005 è stato chiamato dall'Università di Genova.Ha pubblicato e curato diversi saggi su Gabriel Marcel, Karl Jaspers, Karl Barth e Leibniz. La ricerca di Celada Ballanti è attualmente orientata, da un lato, verso il problema della teodicea nel secolo dei Lumi e, in particolare, in Voltaire, dall'altro, verso le radici del pensiero religioso liberale nell'età della Riforma, non senza aggiungere che tale duplice polarizzazione negli studi è ultimamente volta a precisare lo statuto storico-teoretico della filosofia della religione nella sua accezione peculiarmente moderna.
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