Etica pubblica

CODICE: 53009
SSD: SPS/01
DOCENTE: Valeria OTTONELLI

SPS/01 -  Etica pubblica

Docente: Valeria OTTONELLI

II semestre

Crediti in totale: 6

Modulo unico (crediti 6)

Democrazia, uguaglianza, rappresentanza

Il corso si propone di esplorare le giustificazioni e le implicazioni dell'idea di democrazia come "governo degli eguali".

Il corso avrà in parte svolgimento seminariale. Il programma dettagliato delle letture e degli argomenti trattati sarà reso disponibile su Aulaweb a partire dall'inizio delle lezioni.

Bibliografia

- J.S. Mill, Considerazioni sul governo rappresentativo
oppure
- K. Marx, La questione ebraica, e
- K. Marx, La guerra civile in Francia
(qualsiasi edizione, anche elettronica, purché completa).
- Y. Sintomer, Il potere al popolo. Giurie cittadine, sorteggio e democrazia partecipativa, Bari, Dedalo, 2009.
- N. Urbinati, Lo scettro senza il re. Partecipazione e rappresentanza nelle democrazie moderne, Roma, Donzelli, 2009.

Altre notizie

I frequentanti possono sostituire l'esame orale con la discussione di un elaborato scritto sui temi del corso, il cui titolo è da concordare con la docente.

Part of the course may be taught in English, depending upon the presence of foreign students.

L'etica pubblica è lo studio dei vari approcci alla giustificazione delle scelte pubbliche e di rilevanza collettiva su temi fondamentali del vivere comune (politiche ambientali, dell'assistenza, azioni positive e altre misure contro la discriminazione, immigrazione, ecc.). Nel corso vengono esaminati non solo i diversi criteri sostanziali che possono essere proposti come guida per le scelte pubbliche, ma anche i diversi possibili resoconti procedurali della legittimità  delle scelte in contesti di decisione democratici (chi deve decidere, e come?). Entrambi gli elementi costituiscono parte essenziale di quella che nella letteratura filosofica contemporanea è conosciuta sotto il nome di "ragione pubblica".

Valeria Ottonelli, dopo la laurea in Filosofia conseguita presso l'Università di Genova (nel 1990, con una tesi su Robert Nozick, sotto la supervisione di Flavio Baroncelli), ha ottenuto il titolo di Dottore di Ricerca in Filosofia Analitica e Teoria Generale del Diritto presso l'Università Statale di Milano (con una tesi su F.A. Hayek). Durante il dottorato e dopo (usufruendo di una borsa NATO) ha svolto lunghi periodi di studio negli Stati Uniti, presso l'Università del Wisconsin, Madison, e in Francia, presso l'Università di Paris-X, Nanterre, dove ha lavorato come lettrice di italiano giuridico. A quanto pare, è stata la prima donna a insegnare un corso di filosofia all'Università dell'Islanda, Reykjavik (nel 1995). Dal 2001 è ricercatrice presso il Dipartimento di Filosofia. Le sue linee di ricerca riguardano due ambiti: Il primo ambito riguarda la questione del diritto di immigrazione e della libertà di movimento fra stato e stato. Il secondo ambito riguarda l1uso della nozione di "giustizia procedurale pura" nel pensiero politico contemporaneo. Ha pubblicato diversi articoli esaggi su questioni di diritto e giustizia, e su altri temi di filosofia politica.
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