Metodologia e laboratorio della ricerca antropologica

CODICE: 53313
SSD: M-DEA/01
DOCENTE: Marco AIME

M-DEA/01 - Metodologia e laboratorio della ricerca antropologica

Docente: Marco AIME

II semestre

Crediti in totale: 12

Modulo I (crediti 6)

In questo modulo verranno affrontate le principali problematiche relative alla ricerca sul campo. Dalle metodologie empiriche alle prospettive teoriche più attuali.

Bibliografia

R. Borofski, L'antropologia culturale oggi, Meltemi, Roma, 2000.

Modulo II (crediti 6)

Il corso prenderà in esame le metodiche della ricerca di campo applicandole anche praticamente ad un argomento che verrà scelto collettivamente con gli alunni che costituiranno sperimentalmente una équipe di ricerca. Si effettueranno quindi una ricerca bibliografica sull’argomento prescelto, si elaboreranno questionari e si prepareranno interviste che verranno somministrati, contestualmente alla stesura di un diario di campo. Ogni fase del lavoro verrà discussa in periodici breafings.

Bibliografia

U. Fabietti, Antropologia culturale. L’esperienza e l’interpretazione, Laterza, Bari, 1999.
K.D. Bailey, Metodi della ricerca sociale, Il Mulino, Bologna, 2006, vol.II: L’inchiesta.

 

Il corso ha come obiettivo quello di fornire strumenti teorici ed empirici relativi alla ricerca di terreno, specifica dell’antropologia culturale. Verranno fornite conoscenze relative alle tecniche qualitative e quantitative di ricerca, elementi di riflessione teorica e si terranno prove di esercitazione pratica.

Marco Aime si è laureato presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino con una tesi in Antropologia culturale sulle credenze di stregoneria in una valle alpina del Cuneese. Nel 1996 ha conseguito il dottorato di ricerca in “Antropologia culturale ed Etnografia: teoria e pratica della ricerca”, presso l’Università di Torino. Durante questo periodo ha condotto ricerche tra i tangba (taneka) del Benin settentrionale. I risultati della ricerca sono contenuti nel testo Il mercato e la collina. Il sistema politico dei Tangba (Taneka) del Benin settentrionale. Passato e presente (Il Segnalibro, Torino, 1997). Nel 1998-99 ha condotto una ricerca sull’impatto turistico e sulla reazione dei locali nella regione del Mali, abitata dai dogon, da cui è nato Diario dogon (Bollati Boringhieri, Torino, 2000). Nel 1999 vince il concorso da ricercatore presso l’Università di Genova, e dall’anno successivo tiene regolarmente corsi di Antropologia culturale nel triennio e di Antropologia delle società complesse nella laurea magistrale. Nel 1999 ha condotto una ricerca con Stefano Allovio e Pier Paolo Viazzo sui pastori transumanti di Roaschia e sulle dinamiche di trasformazione di quella comunità, che si è tradotta nel libro Sapersi muovere. Pastori transumanti di Roaschia in collaborazione con S. Allovio e P.P. Viazzo (Meltemi, Roma, 2001). Successive ricerche condotte in Africa occidentale hanno prodotto La casa di nessuno. Mercati in Africa occidentale, (Bollati Boringhieri, Torino, 2002), un testo di antropologia economica e Timbuctu (Bollati Boringhieri, Torino, 2008), in cui si riprendono le tematiche legate al turismo e all’immaginario turistico. Nel frattempo ha pubblicato diversi articoli scientifici e alcuni testi di carattere teorico come Eccessi di culture (Einaudi,Torino, 2004), L’incontro mancato (Bollati Boringhieri 2005), Gli specchi di Gulliver (Bollati Boringhieri, Torino, 2006); Il primo libro di antropologia (Einaudi, Torino, 2008).