Antropologia delle societÓ complesse

CODICE: 53322
SSD: M-DEA/01
DOCENTE: Marco AIME, Bruno BARBA

M-DEA/01 - Antropologia delle società complesse

Docenti: Marco AIME, Bruno BARBA

II semestre

Crediti in totale: 12

Modulo I (crediti 6)

Una prima parte di questo corso sarà dedicata ai temi relativi a identità, etnocentrismo, xenofobia e razzismo.

Bibliografia

Due testi a scelta tra i seguenti:
M. Aime, Eccessi di culture, Einaudi, 2004.
B. Anderson, Comunità immaginate, manifestolibri, 1996.
Z. Bauman, Voglia di comunità, Laterza, 2001.
A. Maalouf, L’identità, Bompiani, 2005.
S. Latouche (a cura di), Il ritorno dell’etnocentrismo, Bollati Boringhieri, 2003.
G. Sartori, Pluralismo, multiculturalismo e estranei. Saggio sulla società multietnica, Milano, 2000.
A. Sen, Identità e violenza, Laterza, 2006.
P.-A. Taguieff, Il razzismo

Modulo II (crediti 6)

Il calcio come fatto sociale totale, per citare Mracel Mauss, ovvero come insieme di fatti che si prestano a una “lettura densa” (per ricordare Clifford Geertz). Questa parte del corso esaminerà le interrelazioni tra lo sport - in particolare il calcio - e la cultura dei vari paesi. Verranno esaminate le dinamiche identitarie, le simbologie, i rituali, le mitologie legati alla pratica e all’osservazione del fenomeno.

Bibliografia

1) Bruno Barba, Un antropologo nel pallone, Meltemi, Roma, 2007
2) Nicola Porro, Sociologia del calcio, Carocci, Roma, 2008
3) Una lettura a scelta

Ulteriori informazioni bibliografiche relative alle esercitazioni verranno fornite durante il corso.

Altre notizie

L'esame da 12 CFU è composto da due moduli separati da 6 CFU l'uno. Lo studente dovrà sostenere le due prove e il voto verrà fiscalizzato sulla base della media dei due voti.
Il corso prevede esercitazioni al di fuori delle lezioni frontali.

Questa parte del corso esaminerà le interrelazioni tra lo sport e in particolare il calcio, e la cultura dei vari paesi. In particolare verranno esaminate le dinamiche identitarie, le simbologie, i rituali, e le mitologie legati alla pratica e all’osservazione del fenomeno.

Marco Aime si è laureato presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino con una tesi in Antropologia culturale sulle credenze di stregoneria in una valle alpina del Cuneese. Nel 1996 ha conseguito il dottorato di ricerca in “Antropologia culturale ed Etnografia: teoria e pratica della ricerca”, presso l’Università di Torino. Durante questo periodo ha condotto ricerche tra i tangba (taneka) del Benin settentrionale. I risultati della ricerca sono contenuti nel testo Il mercato e la collina. Il sistema politico dei Tangba (Taneka) del Benin settentrionale. Passato e presente (Il Segnalibro, Torino, 1997). Nel 1998-99 ha condotto una ricerca sull’impatto turistico e sulla reazione dei locali nella regione del Mali, abitata dai dogon, da cui è nato Diario dogon (Bollati Boringhieri, Torino, 2000). Nel 1999 vince il concorso da ricercatore presso l’Università di Genova, e dall’anno successivo tiene regolarmente corsi di Antropologia culturale nel triennio e di Antropologia delle società complesse nella laurea magistrale. Nel 1999 ha condotto una ricerca con Stefano Allovio e Pier Paolo Viazzo sui pastori transumanti di Roaschia e sulle dinamiche di trasformazione di quella comunità, che si è tradotta nel libro Sapersi muovere. Pastori transumanti di Roaschia in collaborazione con S. Allovio e P.P. Viazzo (Meltemi, Roma, 2001). Successive ricerche condotte in Africa occidentale hanno prodotto La casa di nessuno. Mercati in Africa occidentale, (Bollati Boringhieri, Torino, 2002), un testo di antropologia economica e Timbuctu (Bollati Boringhieri, Torino, 2008), in cui si riprendono le tematiche legate al turismo e all’immaginario turistico. Nel frattempo ha pubblicato diversi articoli scientifici e alcuni testi di carattere teorico come Eccessi di culture (Einaudi,Torino, 2004), L’incontro mancato (Bollati Boringhieri 2005), Gli specchi di Gulliver (Bollati Boringhieri, Torino, 2006); Il primo libro di antropologia (Einaudi, Torino, 2008).