Metodologie fisiche per i Beni culturali

CODICE: 53344
SSD: FIS/07
DOCENTE: Paolo PRATI

FIS/07 - Metodologie fisiche per i Beni culturali

Docente: Paolo PRATI

II semestre

Crediti in totale: 6

Modulo I (crediti 6)

Nelle lezioni si descrivono le principali tecniche, basate su processi di fisica atomica e nucleare, utilizzate nella diagnostica dei beni culturali. Si tratta perlopiù di tecniche non distruttive di analisi composizionale e di metodologie di datazione. A partire dai processi fisici si discute la strumentazione utilizzata per arrivare a diversi esempi di applicazione.  In particolare si parla di:
Richiami di fisica moderna e cenni sulla struttura dell’atomo e del nucleo atomico
Cenni di teoria degli errori
Analisi composizionali con fasci di ioni.
Analisi non distruttive in fluorescenza X.
Analisi composizionali per attivazione neutronica
Metodologie di analisi dei dati
Datazione con il radiocarbonio.

Bibliografia

Castellano, M. Martino, E. Sibilia, Elementi di Archeometria, EGEA Editore Milano

Altre notizie

Sarà organizzata una serie di esercitazioni di laboratorio organizzate con gruppi di lavoro

Fornire agli studenti i criteri guida per la scelta della metodologia diagnostica e la valutazione dei risultati delle analisi: da questo punto di vista è essenziale l’attività di laboratorio svolta durante il corso; illustrare le caratteristiche di alcune tecniche diagnostiche molto diffuse.

Paolo Prati. Professore associato settore FIS/07.  Principali attività di ricerca:
1) Sviluppo di tecniche di analisi basate sulla fluorescenza X indotta da protoni (PIXE) e da raggi X (ED-XRF) e su processi nucleari (PIGE, NRA, RBS) con esecuzione di campagne di campionamento ed analisi del particolato atmosferico in varie città con l'applicazione, per la prima volta in Italia, di campionatori continui a due stadi e risoluzione oraria.. Nell’anno 2001 ho ideato e coordinato la prima campagna nazionale con campionamento delle frazioni PM2.5 e PM10 del particolato atmosferico con risoluzione oraria e in contemporanea in quattro grandi città italiane. Nel corso del 2002 ho eseguito le prime misure di concentrazione e composizione del PM1 a Genova. Nell'estate 2004, in collaborazione con l'Istituto ISAC-CNR e le Università di FI, GE e MI, ho ottenuto la prima caratterizzazione del PM10 e PM1 presso la stazione climatologica del Monte Cimone. Ho eseguito misure della composizione e della quantità di elementi in traccia su campioni di elevato valore storico-artistico in particolare reperti ceramici Le metodologie di indagine sviluppate sono state applicate con successo per l’individuazione dell’origine dei reperti ceramici rinvenuti su un relitto sommerso nel Mar Ligure e, più recentemente, in una vasta analisi della produzione ceramica delle botteghe dei Della Robbia .
2) Esperimento LUNA (Laboratory for Underground Nuclear Astrophysics) per la misura di sezioni d'urto di reazioni nucleari d'interesse astrofisico, presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS). Per l’INFN sono stato e sono responsabile locale del programma LUNA a Genova. Sono uno dei sei membri dello "scientific board" della Collaborazione LUNA.
Sono co-autore di circa 100 articoli su riviste internazionali con peer review.