Teoria della traduzione e linguistica applicata

CODICE: 56223
SSD: L-LIN/01
DOCENTE: Laura SALMON

L-LIN/01 - Teoria della traduzione e linguistica applicata

Docente: Laura SALMON

I semestre

Crediti in totale: 9

Modulo unico (crediti 9)

Il corso è finalizzato alla riflessione sulla pratica traduttiva.

Bibliografia

Tutte le indicazioni bibliografiche sono suscettibili di modifiche individuali in base ad argomentate richieste dei singoli studenti (date e lingua delle edizioni non sono vincolanti):
1) Testi base:
Salmon, L. (2003). Teoria della traduzione. Storia, scienza, professione. Milano: Vallardi.
Salmon, L. – Mariani, M. (2008), Bilinguismo e traduzione. Dalla neurolinguistica alla didattica delle lingue, Milano, FrancoAngeli.
Di questo volume è da leggere con attenzione cap. 1 e 2 e da studiare dettagliatamente la seconda parte cap. 3 e 4.
2) Dai testi antologici a scelta:
Nergaard, S. (a cura di) (1993 o succes. ed.). La teoria della traduzione nella storia. Milano: Bompiani.
Nergaard, S. (a cura di) (1995 o succes. ed.). Teorie contemporanee della traduzione. Milano: Bompiani.
Agorni, M. (a cura di) (2005). La traduzione. Teorie e metodologie a confronto. Milano, LED.
3) DUE testi a scelta libera tra i seguenti volumi indicativi (sono suddivisi per tematica disciplinare); si accetta qualsiasi alternativa proposta dagli studenti se argomentata:
Linguistica e psicolinguistica:
Altmann, G. T.M. (2001). La scalata di Babele. Un’esplorazione su linguaggio, mente, comprensione. Milano: Feltrinelli (anche in versione originaria inglese, Oxford University Press, 1997).
Jackendoff, R.(1998). Linguaggio e Natura umana. Bologna: Il Mulino.
Jackendoff, R.(2002). Foundations of Language. Brain, Meaning, Grammar, Evolution, Oxford: Oxford University Press.*
Pinker, S. (1998). L’istinto del linguaggio, Milano, Mondadori (1994).
Pinker, S. (2007), The Stuff of Thought. Language as a Window into Human Nature, New York, Viking.
Traduttologia, filologia, semiotica, didattica:
Borello, E.(1999). Teorie della traduzione. Glottodidattica e scienze della comunicazione. Urbino: QuattroVenti.
Borello, E. – B. Baldi (2004). Settore che vai, linguaggio che trovi, Genova, Il Libraccio.
Calabrò, G. (a cura di) (2001). Teoria, didattica e prassi della traduzione. Napoli: Liguori.
Contini, G.(1992), Breviario di ecdotica, Tornino, Einaudi (1986).
Eco, U. (2003). Dire quasi la stessa cosa. Esperienze di traduzione. Milano: Bompiani.
Eco, U. (1971). Le forme del contenuto. Milano: Bompiani.
Eco, U. (1995). I limiti dell’interpretazione. Milano: Bompiani.(1990).
Eco, U. (1996). La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea. Bari: Laterza (1993).
Folena, G. (1991). Volgarizzare e tradurre. Torino: Einaudi.
Genzler, E.(1993). Contemporary Translation Theories. London-New York: Routledge.
Lotman, Ju.(1993). La cultura e l’esplosione. Prevedibilità e imprevedibilità, Milano, Feltrinelli.
Mazzotta P., Salmon L. (2007), Tradurre le microlingue scientifico-professionali Riflessioni teoriche e  proposte didattiche, Torino: UTET, 2007.
Megale, F. (2004), Diritto d’autore del traduttore, Napoli, Editoriale Scientifica.
Morelli, M. (2005). Oltre il discorso. Appunti di teoria e pratica dell’interpretazione. Milano, Arcipelago ed.
Osimo B., 2002, Storia della Traduzione. Riflessioni sul linguaggio traduttivo dall’antichità ai contemporanei, Milano, Hoepli.
Pavesi, M. (2005), La traduzione filmica. Aspetti del parlato doppiato dall’inglese all’italiano. Milano, Carocci.
Petöfi J.S. (2004), Scrittura e interpretazione. Introduzione alla testologia semiotica dei testi verbali, Roma, Carocci Editore.
Popovi? A. (2006), La scienza della traduzione. Aspetti metodologici. La comunicazione traduttiva, Milano, Hoepli.
Porcelli, G.(1998). Computer e glottodidattica. Padova: Liviana Editrice.
Ragone, G. (1999). Un secolo di libri. Storia dell’editoria in Italia dall’Unità al post-moderno, Torino, Einaudi.
Scarpa, F. (2004), La traduzione specializzata. Lingue speciali e mediazione linguistica, Milano, Hoepli.
Scelfo, M.G. (a cura di) (in stampa). Le questioni del tradurre: comunicazione, comprensione, adeguatezza traduttiva e ruolo del genere testuale. Roma: Edizioni Associate-Editrice Internazionale.
Torop, P. (2000). La traduzione totale. Modena: Guarldi Logos.
Venuti, L. (1998). The Scandals of Translation. London-New York: Routledge.
Viezzi, M. (2004). Denominazioni proprie e traduzione, Milano, LED.
Filosofia del linguaggio:
Bianchi, C. – N. Vassallo (a cura di) (2005). Filosofia della comunicazione, Bari, Laterza.
Penco, C. (2004), Introduzione alla filosofia del linguaggio, Bari, Laterza.
Neuroscienze, neurolinguistica:
Brockman J. (1999), La terza cultura, Milano, Garzanti (1995).
Changeux, J.-P. (2003), L’uomo di verità, Milano, Feltrinelli.
Damasio, A.(1995). L’errore di Cartesio, Milano, Adelphi (1994).
Damasio, A. (2000), Emozione e coscienza, Milano: Adelphi (1999).
Damasio, A. (2003). Alla ricerca di Spinoza. Emozioni, sentimenti e cervello; Milano, Adelphi.
Dennett, D.(1997). L’idea pericolosa di Darwin. Torino: Bollati e Boringhieri.
Dawkins R. (1998), Il gene egoista, Milano, Mondadori. (1976).
Fabbro, F. (1996). Il cervello bilingue. Roma: Astrolabio.
Freeman, W.J. (2000), Come pensa il cervello, Torino Einaudi (1999).**
Gazzaniga, M. (1997). La mente della natura. Il cervello umano tra ereditarietà e ambiente, Milano, Garzanti (1992).
Gazzaniga, M. (1999). La mente inventata. Le basi biologiche dell’identità e della coscienza. Milano: Guerini e Associati (1998).
Le Doux, J. (1999). Il cervello emotivo. Alle origini delle emozioni. Milano, Baldini&Castoldi (1996).
Le Doux, J. (2002). Il Sé sinaptico. Come il nostro cervello ci fa diventare quelli che siamo, Milano, Cotrtina Editore.
Lurija, A. (1992), Un mondo perduto e ritrovato, Roma, Editori Riuniti.
Minsky, M. (1989). La società della mente. Milano, Adelphi.*
Paradis M. (2004), A Neurolinguistic Theory of Bilingualism, Amsterdam, Philadelphia: J. Benjamins
Pinker, S. (2000). Come funziona la mente. Milano: Mondadori.*
Rose, S. (1995). La fabbrica della memoria. Dalle molecole alla mente, Milano, Garzanti (1992).
Schachter, D. (2001) Alla ricerca della memoria, Torino, Einaudi (1999)
Solms M.- O. Turnbull (2004), Il cervello e il mondo interno. Introd. alle neuroscienze dell’esperienza soggettiva, Milano, Raffaello Cortina Editore (2002).
Intelligenza artificiale:
Aleksander, I. (2001). Come si costruisce una mente. Torino, Einaudi (2000).
Castelfranchi Y. – Stock, O. (2003). Macchine come noi. La scommessa dell’intelligenza artificiale. Bari, Laterza.
Longo, G.O. (1998). Il nuovo Golem. Bari: Laterza.
Turing, A. M. (1994), Intelligenza meccanica, Torino, Bollati Boringhieri (1992).
Williams, S. (2003). Storia dell’Intelligenza artificiale. Milano, Garzanti (2001).
Psicoanalisi:
Amati Mehler J., Argentieri S., Canestri J. (2003). La Babele dell’inconscio, Milano, Raffaello Cortina.
Freud S., 1970, Psicopatologia della vita quotidiana, In Opere, vol. 4, Torino, Boringhieri, [1901].
Freud, Sigmund (1972). “Il motto di spirito e la sua relazione con l’inconscio”. Opere  1905-1908. Vol. 5.
Torino, Boringhieri [1905].
Sasso, G. (1993). La mente intralinguistica. L’instabilità del segno: anagrammi e parole dentro le parole. Genova, Marietti.
4) una lettura a scelta liberissima e motivata su qualsiasi argomento riguardante: traduzione, linguistica (socio-, psico-, neuro- ecc.), apprendimento e insegnamento della lingua straniera, epistemologia, scienza, intelligenza artificiale, storia, geografia, filosofia, cultura ecc. (INDICARE NEL PROGRAMMA AUTORE, TITOLO, ANNO DI PUBBLICAZIONE, anche se scaricato da internet);
5) opzione specifica per i filosofi. Un testo a scelta tra:
Hofstadter D. (1996), Concetti fluidi e analogie creative, Milano, Adelphi (1995).
Hofstadter D. (2001), Gödel, Escher , Bach: un’eterna ghirlanda brillante, Milano, Adelphi (1979).

Altre notizie

La bibliografia nelle diverse lingue europee sulla traduzione, la semiotica, la filosofia e le neuroscienze è sterminata. Ogni studente potrà quindi proporre opzioni alternative a quelle suggerite nel programma e dovrà comunque discutere individualmente (a ricevimento o su appuntamento) il proprio programma con la docente. Comunque sia, prima di presentarsi all’esame, ogni studente dovrà far firmare alla docente il PROGRAMMA INDIVIDUALE, indicando il percorso bibliografico prescelto (in forma dattiloscritta): sarà valido solo il programma firmato dalla docente. In mancanza del programma firmato lo studente non è ammesso all’esame.
Le date dell’esame verranno comunicate a lezione. È obbligatorio iscriversi ondine, a chi non si è iscritto non è garantito l’inserimento in appello. Chi si iscrive e non può poi presentarsi all’appello, ne dà comunicazione per e-mail alla docente.
L’esame consisterà in un colloquio approfondito in lingua italiana, atto a verificare – oltre allo studio dei due testi base - l’abilità di ogni singolo studente:
a) a dimostrare di aver letto con attenzione i testi a scelta libera,
b) a dimostrare di averli scelti secondo criteri consapevoli,
c) a saper trattare in modo critico e non nozionistico le problematiche teoriche,
d) ad argomentare perplessità, difficoltà, dubbi personali e generali, critiche ai testi letti.
Tuttavia, la dimestichezza col modello teorico esposto e spiegato durante il corso, nonché sui testi base (punto 1 della bibliografia) è elemento prioritario nella valutazione d’esame
N.B.: Saranno prese in considerazione alternative - sia al programma, sia allo svolgimento della prova – se proposte e argomentate dallo studente proponente.La frequenza delle lezioni non è obbligatoria, ma fortemente consigliata.

Dopo aver definito l’ambito disciplinare della “traduttologia”, viene proposta un’analisi:
- storico-critica: riflessione sul dibattito teorico dal dibattito sul testo sacro alle teorie contemporanee;
- scientifica: la traduttologia come ponte per affrontare in termini multidisciplinari la riflessione sui linguaggi e sui “sistemi intelligenti” (biologici e artificiali) che li elaborano e li manipolano mediante strategie algoritmiche ed euristiche. La traduttologia come neuroscienza;
- tecnico-professionale: la traduzione come progetto e come “scommessa”. I parametri decisionali, le tecniche operative, il rapporto tra opzioni e “Skopos”. Le competenze del traduttore e il mercato (interazione tra opzione individuale, ricezione individuale e ricezione collettiva del “sistema sociale” di arrivo).
La parte fondamentale del corso è costituita dalla riflessione sul modello teorico proposto dalla docente (vedi testi base).