Archeometria

CODICE: 53106
SSD: FIS/07
DOCENTE: Ugo VALBUSA

FIS/07 - Archeometria

Docente: Ugo VALBUSA

I semestre

Crediti in totale: 6

Modulo unico

a) Metodi di diagnosi: fotografia, analisi digitale dell' immagine ,
macrofotografia, fotografia in luce radente, foto UV  (Lampada di Wood),
foto infrarosso falso colore, riflettografia  I.R,  spettroscopie UV e IR, elementi di colorimetria, luce strutturata, termografia. Tomografia X e gamma. Radiografia X
b) Metodi di microanalisi: fluorescenza a raggi X, microscopia elettronica e SPM, microscopia ottica e  stratigrafie, microtomografia, spettroscopia IR.
d) Metodi di datazione; aspetti generali, datazioni assolute e relative,
datazione   mediante fenomeni naturali e  mediante isotopi, datazione mediante termoluminescenza e luminescenza otticamente stimolata,
archeomagnetismo. Datazione mediante spettrometria di massa ultrasensibile.
Il corso è  affiancato da esercitazioni pratiche presso musei e laboratori di ricerca

Bibliografia

- A. Castellano, M. Martini, E. Sibilia, Elementi di archeometria,Egea,Milano 2001.
- J.D.Cutnell, K.W.Johnson Fisica Zanichelli, Bologna.
- Dispense  distribuite dal docente su aula web.

Gli obiettivi formativi del corso di “Archeometria “ consistono nell’acquisizione delle conoscenze fisiche di base dei metodi relativi  alla datazione di oggetti antichi, all’ analisi  di oggetti di interesse artistico e alla diagnostica per la conservazione e il restauro.

Ugo Valbusa (1947). Laurea in Fisica, Università of Genova (UG), 1970, con lode. Professore Ordinario di Struttura della Materia (FIS/03) dal 1986. E’ attualmente docente di Archeometria presso il CdS in Conservazione dei beni culturali della facoltà di Lettere e Filosofia. E’ direttore del progetto NANOMED NANOtecnologie per la bioMEDicina presso il Centro di Biotecnologie Avanzate, progetto finanziato con il bando FIRB 2003. Il progetto coinvolge L'Università degli Studi di Genova (Dipartimenti di Fisica e Pediatria) insieme con l'Istituto Nazionale per la Ricerca sul cancro (I.S.T.), l'Università degli Studi di Urbino, l'Istituto FIRC di oncologia molecolare (IFOM) e le ditte TECHNOBIOCHIP SCARL, Biubi, Diatheva e Biopolo. Il progetto di durata quinquennale prevede la realizzazione di un laboratorio a rete capace di sviluppare tecnologia avanzata per la promozione di nuove conoscenze nei settori della genomica e della post-genomica. E’ autore di oltre 200 lavori pubblicati nella letteratura internazionale e 3 brevetti.