Storia della musica

CODICE: 52766
SSD: L-ART/07
DOCENTE: Raffaele MELLACE

L-ART/07 -  Storia della musica

Docente: Raffaele MELLACE

I semestre

Crediti in totale: 9

Modulo I (crediti 6)

La musica d’arte europea da Bach a Brahms: un itinerario dal Barocco al Romantismo
Il corso affronta il percorso della musica d’arte europea dal tardo Barocco al tardo Romanticismo. Un simile disegno storico, sviluppato attraverso la continua esemplificazione musicale, si prefigge di mettere a disposizione dello studente una padronanza sicura degli autori e dei generi del canone occidentale da Bach a Brahms. Saranno pertanto oggetto di studio quattro stagioni della musica europea (Barocco, Stile galante, Classicismo e Romanticismo) e i principali stili, generi, forme e autori relativi al periodo 1700-1890.

Bibliografia

M. Baroni, E. Fubini, P. Petazzi, P. Santi, G. Vinay, Storia della musica, Einaudi, Torino 1988 (o successive), pp. 147-381.
 U. Michels, Atlante di musica, Sperling & Kupfer, Milano, 1994, pp. 110-147, 317-465.

Altre notizie

Si raccomanda di ricorrere con frequenza, durante la preparazione dell’esame, all’ascolto di opere degli autori in programma, anche avvalendosi di CD e DVD disponibili in Dipartimento (DIRAS).

Modulo II (crediti 3)

Verdi e il teatro europeo: Rigoletto
Il corso si propone di analizzare il Rigoletto di Verdi nel contesto più ampio della drammaturgia e dell’estetica romantica europea, con particolare attenzione al progetto melodrammatico espresso dalla produzione verdiana nel suo complesso.

Bibliografia

F.M. Piave, Rigoletto, in Libretti d'opera italiani dal Seicento al Novecento, a cura di G. Gronda e P. Fabbri, Mondadori («I Meridiani»), Milano, 1997, oppure in Tutti i libretti di Verdi, intr. e note di L. Baldacci, Milano, Garzanti, 1975 e sgg., oppure in altra edizione.
Registrazione a scelta, audio o video, del Rigoletto.
Se si fosse in grado di leggere la musica: spartito del Rigoletto, Milano, Ricordi (facoltativo).
C. Osborne, Tutte le opere di Verdi, Milano, Mursia, 1975, pp. 217-236.
M. Conati, Rigoletto. Un’analisi drammatico-musicale, Venezia, Marsilio, 1992, pp.  16-29, 36-81, 119-129, 147-161, 267-280.
G. de Van, Verdi. Un teatro in musica, Scandicci (Fi), La Nuova Italia, 1994. pp.62-70, 128-139, 190-196, 248-270.
G. Staffieri, Il gioco di specchi in «Rigoletto», in Verdi 2001. Atti del Convegno internazionale Parma – New York – New Haven (24 gennaio – 1° febbraio 2001), a cura di F. Della Seta, R. Montemorra Marvin, M. Marica, Firenze, Olschki («Historiae Musicae Cultores» 94), 2003, pp. 83-97.  
G. Scaramuzza, Il tema del “brutto” nell’universo culturale verdiano, ivi, pp. 229-240.
M. Emanuele, Voci, corpi, desideri. La costruzione dell’identità nel melodramma, Alessandria, Edizioni dell’Orso («Musica e letteratura» 9), 2006, pp. 66-78.
P. Gallarati, Il melodramma ri-creato. Verdi e la “Trilogia popolare”, in Finché non splende in ciel notturna face. Studi in memoria di Francesco Degrada, a cura di Cesare Fertonani, Emilio Sala e Claudio Toscani, Milano, Edizioni Universitarie di Lettere Economia Diritto («Cantar sottile» 1), 2009, pp. 171-185.

Altre notizie

La frequenza è fortemente consigliata (gli ascolti guidati costituiscono infatti una risorsa difficilmente sostituibile nella preparazione all’esame).
Nei mesi del corso sarà possibile assistere a una rappresentazione del Rigoletto al Teatro Carlo Felice

Il corso si propone, come obbiettivo primario (tenendo conto che la percentuale più alta degli studenti ha scarsa confidenza con la materia), di avviare gli studenti all’ascolto consapevole e all’individuazione di alcune forme primarie del linguaggio musicale: strutture drammaturgiche fondamentali, forme strumentali di base, elementi che permettano di conoscere i vari tipi vocali e le principali connotazioni delle diverse famiglie di strumenti. Si propone anche di fornire una visione storica della materia, offrendo una doppia visione (sguardo storico e analisi ravvicinata del testo9. Al termine del corso lo studente deve imparare a riconoscere le forme principali, teatrali e strumentali, e collocare alcuni stili e organizzazioni del pensiero in una prospettiva storica.