Propedeutica filosofica

CODICE: 56210
SSD: M-FIL/01
DOCENTE: Roberto CELADA BALLANTI, Francesco CAMERA

M-FIL/01 - Propedeutica filosofica

Docente: Roberto CELADA BALLANTI, Francesco CAMERA

I semestre

Crediti in totale: 12

Modulo I (crediti 6)

Docente: Roberto Celada Ballanti
La figura di Socrate nei Dialoghi platonici
Nel corso delle lezioni sarà proposto un itinerario di analisi e lettura di testi platonici addensato attorno ad alcuni nuclei tematici essenziali e finalizzato a indagare, attraverso il motivo conduttore della figura di Socrate, la natura del filosofare e il senso della ricerca speculativa.

Bibliografia

A) Platone, Tutti gli scritti, a cura di G. Reale, Bompiani, Milano 2008.
B) P. Hadot, Esercizi spirituali e filosofia antica, Einaudi, Torino 2005.
C) G. Reale, Socrate. Alla scoperta della sapienza umana, Rizzoli, Milano 2000.
G. Vlastos, Socrate. Il filosofo dell’ironia complessa, La Nuova Italia, Firenze 1998.
F. Sarri, Socrate e la nascita del concetto occidentale di anima, Vita e Pensiero, Milano 1997.
R. Guardini, La morte di Socrate. Interpretazione dei dialoghi platonici Eutifrone, Apologia, Critone e Fedone, Morcelliana, Brescia 1998.

Modulo II (crediti 3)

Docente: Francesco Camera
I concetti fondamentali della metafisica aristotelica
Con questo titolo si intende proporre un percorso di lettura antologica dei principali libri della Metafisica di Aristotele (I, II, IV, VI, VII, VIII, IX, XII) quale testo paradigmatico del pensiero occidentale. Prendendo le mosse dall’origine e dal significato del termine “metafisica”, attraverso un percorso di lettura guidata del testo verranno illustrate alcune nozioni fondamentali (come essere, ente, sostanza, accidente, categoria, causa, principio) che hanno formato il linguaggio filosofico. Parallelamente verranno discussi alcuni problemi di carattere teoretico (come il rapporto tra essere-divenire, essere-pensiero, essere-fondamento, ontologia-teologia) su cui verte l’interrogare filosofico contemporaneo.

Bibliografia

A) Aristotele, Metafisica, a cura di G. Reale, Bompiani, Milano 2000 (libri I, II, IV, VI, VII, VIII, IX, XII, pp. 1-81; 129-185; 267-431; 541-585).
B) P. Donini, La “Metafisica” di Aristotele. Introduzione alla lettura, Carocci, Roma 2007.
G. Reale, Guida alla lettura della “Metafisica” di Aristotele, Laterza, Roma-Bari 1997.

Modulo aIII (crediti 3)

 

Bibliografia

 

Altre notizie

Il programma d’esame del modulo I comprende lo studio di un dialogo platonico tra quelli che saranno indicati a lezione, del volume indicato in B e di un testo a scelta tra quelli indicati in C. Per il modulo II è richiesto lo studio del testo indicato nel gruppo A e di un testo a scelta indicato nel gruppo B. L’esame prevede una prova scritta (test a scelta multipla) seguita da una prova orale.

Introdurre alla conoscenza in generale del pensiero filosofico in ambito teoretico (metafisico) e morale. Attraverso l'illustrazione dei principali concetti del lessico filosofico (essere, dover-essere, ente, sostanza, accidente, nulla, divenire, natura, bene, male) e la successiva lettura di un testo classico, fornire le nozioni basilari per affrontare uno studio di primo livello delle più significative correnti di pensiero e dei principali problemi di interesse filosofico.

Roberto Celada Ballanti si è laureato presso l'Università di Genova, prima in Giurisprudenza con Giovanni Tarello, poi in Filosofia con Giovanni Moretto, di cui è allievo. Ha insegnato come ordinario nei Licei dal 1992 al 1999, e negli anni successivi ha conseguito il Dottorato di ricerca in "Storiografia e teoresi filosofica" presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Genova. Nel 2000 ha ottenuto l'idoneità a professore associato nel settore scientifico-disciplinare M-FIL/01 (Filosofia teoretica), e nel 2005 è stato chiamato dall'Università di Genova. Ha pubblicato e curato diversi saggi su Gabriel Marcel, Karl Jaspers, Karl Barth e Leibniz. La ricerca di Celada Ballanti è attualmente orientata, da un lato, verso il problema della teodicea nel secolo dei Lumi e, in particolare, in Voltaire, dall'altro, verso le radici del pensiero religioso liberale nell'età della Riforma, non senza aggiungere che tale duplice polarizzazione negli studi è ultimamente volta a precisare lo statuto storico-teoretico della filosofia della religione nella sua accezione peculiarmente moderna.
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Francesco Camera ha compiuto i suoi studi presso l’Università di Genova, dove si è laureato in filosofia con Alberto Caracciolo. Successivamente, come borsista del D.A.A.D., ha svolto attività di ricerca in Germania, presso le Università di Bochum e Friburgo. Divenuto ricercatore confermato presso l’Ateneo genovese nel 1984, dal 1997 insegna Ermeneutica Filosofica e Propedeutica Filosofica. Ha insegnato anche presso la SSIS e nel 2006 ha conseguito l’idoneità a professore di seconda fascia di Filosofia Teoretica. Linee di ricerca: le problematiche del comprendere e dell’interpretare nel loro sviluppo storico e nelle loro articolazioni teoretiche, con particolare riferimento al dibattito novecentesco in area continentale (Heidegger, Gadamer); lo studio del rapporto tra linguaggio filosofico (argomentativo o apofantico) e altri tipi di linguaggi (tra i quali la parola poetica); esegesi e commento dei principali classici del pensiero occidentale quale parte integrante di una filosofia ermeneutica che si confronta con la tradizione.