Architettura e territorio

SSD: ICAR/18
DOCENTE: Lauro MAGNANI, Clario DI FABIO, Giovanna ROSSO DEL BRENNA

ICAR/18 – Architettura e territorio

Docenti: Lauro MAGNANI, Clario DI FABIO, Giovanna ROSSO DEL BRENNA

II semestre

Crediti in totale: 6

Modulo I (crediti 3)

Docente: Clario Di Fabio

Il "sogno" cistercense. Le "radici" delle cattedrali gotiche.

Docente: Lauro G. Magnani.

Residenze di villa dell'aristocrazia e territorio nella società dell'ancien régime.

Il corso intende analizzare, attraverso specifiche esemplificazioni, organismi e strutture architettoniche e caratteri di modificazione del territorio in rapporto a fenomeni culturali e sociali.

Bibliografia

Bibliografia e testi d'esame verranno indicati durante il corso. Sono previste verifiche sul territorio.

Modulo II (crediti 3)

Docente: G. Rosso Del Brenna

L’architettura industriale.Da “monumento” a contenitore di arte contemporanea. Rifacendosi di volta in volta a tipologie neoclassiche, eclettiche, moderniste o razionaliste, l’architettura industriale ha lasciato sul territorio “grandi orme” che oggi chiedono di essere riconosciute, interpretate e dove possibile preservate e valorizzate.

Il modulo prenderà in esame la letteratura critica sul tema e ne proporrà una rilettura basata, da un lato, sul concetto di monumento di Alois Riegl e dall’altro su esperienze di artisti contemporanei.

Bibliografia

Bibliografia e testi d'esame verranno indicati durante il corso.

Capacità di lettura e di analisi  delle forme e delle strutture architettoniche e del loro processo di trasformazione con quello del paesaggio, del territorio, e dell’ambiente.

Lauro Magnani è professore ordinario di Storia dell'arte moderna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Genova. In precedenza ha insegnato Storia dell’Arte veneta all’ l’Università di Padova. L’analisi della produzione pittorica, scultorea e grafica tra XVI e XVIII secolo, i rapporti tra committenti e artisti, le scelte iconografiche e il tema dei giardini storici, risultano le linee principali della sua ricerca. In questi studi si inseriscono - le partecipazioni alla cura di mostre da "Genova nell'età barocca" a "Pierre Puget" e a “Luca Cambiaso” - le monografie, i saggi, realizzate o pubblicati in Italia, in diversi paesi europei, negli Stati Uniti, in Cina. Gli studi su ville e giardini hanno proposto un metodo volto a leggere architetture, apparato decorativo e proiezione sul paesaggio in un unico nesso e in rapporto con le dinamiche sociali: numerosi su questo tema gli interventi in Italia e all'estero, dalla monografia su Genova alle collaborazioni con il Dumbarton Oaks di Washington dove è stato Summer Fellow nel 1997. Nel campo degli studi iconografici si inseriscono le pubblicazioni sulla produzione artistica dopo il Concilio di Trento, con particolare attenzione al rapporto tra immagine e aspetti della visione e dell’estasi. Le problematiche dei beni culturali, dalla tutela alla valorizzazione, fanno parte dei suoi interessi, sviluppati ultimamente anche sul tema delle nuove tecnologie, attraverso l’insegnamento e le collaborazioni avviate presso la Facoltà di Ingegneria.

Clario Di Fabio ha studiato nelle Università di Genova e Firenze. E’ stato direttore della Galleria di Palazzo Bianco, del Museo Sant’Agostino e del Museo del Tesoro della Cattedrale di Genova. Qui, ha progettato, realizzato e diretto il sistema dei Musei di Strada Nuova. Dal 2005 è professore associato in Storia dell’Arte Medievale (L-ART/02) presso l’Università di Genova. Insegna nel c.di l. in Conservazione dei Beni Culturali, nel c.di l. spec. in Storia dell’Arte, nella Scuola di Specializzazione, nel Dottorato e nella SSIS. Socio dell'AISAME, partecipa e tiene relazioni agli annuali convegni di Parma. E’ autore di oltre duecento saggi, in maggioranza dedicati alla produzione artistica medievale tra XI e XV secolo, editi in riviste italiane e straniere, atti di convegni e volumi miscellanei. E’ stato co-curatore della collana in cinque volumi “Genova e l’Europa – Opere, artisti, committenti e collezionisti”. Si occupa altresì di pittura fiamminga del XV/XVII secolo, di pittura e miniatura genovese del XVI/XVII secolo, di problemi di cultura artistica neogotica e di storia della tutela e del restauro. E’ stato curatore delle mostre Van Dyck a Genova (1997), El Siglo de los Genoveses (1999), Rubens a Genova (2004), Il Polittico della Cervara di Gerard David (2005), Luca Cambiaso (2007).