Forme e generi della letteratura latina e teoria della grammatica latina

SSD: FIL-LET/04
DOCENTE: Sergio INGALLINA, Mariarosaria PUGLIARELLO

-FIL-LET/04 – Forme e generi della letteratura latina e teoria della grammatica latina

Docenti: Sergio INGALLINA, Mariarosaria PUGLIARELLO

II semestre

Crediti in totale: 6

Modulo I (crediti 3)

Docente: Sergio INGALLINA

La lirica e le sue forme. Analisi di un macrogenere.

Interpretazione di passi scelti.

Bibliografia

AA.VV., Lo spazio letterario di Roma antica, Roma, Salerno Editrice, 1998-2002.

G. GARBARINO, Letteratura latina (vol. unico con Excursus sui generi letterari), Torino, Paravia, 2006.

Letture da concordare.

Modulo II (crediti 3)

Docente: Mariarosaria PUGLIARELLO

Aspetti di storia della grammatica latina. La riflessione sul lessico.

Interpretazione di passi scelti.

Bibliografia

F. CUPAIUOLO, Problemi di lingua latina, Napoli, Loffredo 1991.

M. PUGLIARELLO, Agroecius. Ars de orthographia, Milano, Marzorati, 1978.

-acquisire metodologia e strumenti per un approfondimento critico del sistema letterario-linguistico latino;
- conoscere i generi letterari nel loro contesto culturale e attraverso percorsi tematici e d'autore, differenziati tipologicamente;
- conoscere gli aspetti principali della teoria grammaticale latina e della problematica relativa alle differenziazioni linguistiche;
- saper riconoscere nei testi le caratteristiche strutturali, grammaticali, stilistiche e metriche, mettendo in relazione i tessuti linguistici con le trame formali dei generi letterari.
Due moduli:
1° modulo (20 ore): Forme e generi della letteratura latina, modello letterario, assimilazione funzionale, memoria e arte allusiva; lettura e analisi di testi scelti
2° modulo (20 ore): Teorie e tecniche della grammatica latina; strutture e livelli stilistico-grammaticali; lettura e analisi di testi scelti.
Salvatore Sergio Ingallina è Laureato in Lettere presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Genova; professore associato di Lingua e letteratura latina, presso la Facoltà di Magistero (poi Scienze della Formazione) fino all’a.a. 1995/96, e di Letteratura latina presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dal 1996/97 a tutt’oggi. Attualmente insegna Letteratura latina nel corso di laurea triennale in Lettere e Forme e generi della letteratura latina nel corso di laurea magistrale in Letterature e civiltà classiche. Fa parte del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Filologia classica e sue tradizioni. Ha studiato e pubblicato contributi nei seguenti ambiti di ricerca: contesti di lingua e letteratura latina; poesia e poetica di età tardo repubblicana e augustea; tradizione diretta e indiretta; riflessione linguistica in grammatici ed eruditi di età imperiale; magia letteraria; prosodia, metrica e accento. In particolare si è occupato di Catullo, Cicerone, Orazio, Virgilio.
 
Mariarosa Pugliarello è laureata in Lettere presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Genova; professore associato di Grammatica latina, presso la Facoltà di Magistero (ora Scienze della Formazione) dell’Università di Genova fino all’a.a. 1995-96, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dall'a.a.1996-97; attualmente insegna Grammatica latina nel corso di laurea triennale in Lettere e Teoria della grammatica latina nel corso di laurea magistrale in Letterature e civiltà classiche. Fa parte del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Filologia classica e sue tradizioni e proiezioni, è docente nei corsi di perfezionamento in Approcci e metodi per la didattica delle discipline classiche e in Cultura classica e tradizione europea, insegna presso la SSIS di Genova. Principali campi di ricerca, nei quali ha pubblicato libri e articoli: grammatica e storia della grammatica latina, in particolare lessico grammaticale latino, evoluzione della riflessione linguistica in Roma, strategie didattiche presenti nei testi grammaticali antichi; problemi ecdotici ed esegetici dell’oratoria di Cicerone; favolistica classica e Fedro; cultura e intenti divulgativi nelle “Notti Attiche” di Aulo Gellio.