Iconografia e iconologia

SSD: L-ART/02
DOCENTE: Laura STAGNO, Fausta FRANCHINI

L-ART/02 – Iconografia e iconologia

Docente: Laura STAGNO  Fausta FRANCHINI

II semestre

Crediti in totale: 9

Primo modulo – Laura Stagno, 6 crediti
Secondo modulo – Fausta Franchini, 3 crediti

Il primo modulo intende chiarire i caratteri dell’analisi iconografica ed
iconologica delle opere d’arte, disegnare un profilo dello sviluppo storico delle relative
metodologie d’indagine ed approfondire lo studio di tematiche ed immagini di particolare interesse. Il secondo modulo propone la verifica sul territorio, attraverso l’analisi di cicli decorativi e specifiche opere d’arte, dell’approccio iconologico all’immagine.

PROGRAMMA PER STUDENTI CHE HANNO FREQUENTATO ALMENO DUE TERZI DELLE LEZIONI:

C. Cieri Via, Nei dettagli nascosto. Per una storia del pensiero iconologico, Roma, La Nuova
Italia Scientifica, 1994, capitoli 1-5 (pp. 11-134).
E. Panofsky, Introduzione, Parte I, in E. Panofsky, Studi di iconologia. I temi umanistici
nell’arte del Rinascimento, Torino, Einaudi, 1975.

Inoltre gli studenti frequentanti sono tenuti a conoscere quanto spiegato durante le lezioni frontali e a portare all’esame due gruppi di letture di approfondimento a scelta tra a,b,c e d:

a) A. Warburg, Aeronave e sommergibile nell’immaginazione medievale, in A. Warburg, La Rinascita del paganesimo antico, Firenze, La Nuova Italia, 1987; L. Stagno, Presentazione, e C. Frugoni, La leggenda di Alessandro Magno, entrambi in Le imprese di Alessandro Magno in Oriente, a cura di L. Stagno, Genova 2006, pp. 1-15 e 61-68 rispettivamente; L. Stagno, La discesa di Alessandro sul fondo del mare, in Il viaggio negli abissi marini tra immaginazione e realtà, a cura di G. Revelli, atti del convegno, Edizioni ETS, Pisa 2007, pp. 503-510; L. Stagno, "Imago Alexandri" nella grande decorazione genovese (XVI - XVII secolo), in Biografia dipinta e ritratto dal barocco al neoclassicismo, atti del convegno, Monteriggioni (Siena), Editrice Il Leccio, 2008, pp. 69-92.

b) E. Panofsky, Il Padre Tempo e Cupido cieco, in E. Panofsky, Studi di iconologia. I temi umanistici nell’arte del Rinascimento, Torino, Einaudi, 1975

c) B. Guthmuller, Iconografia e iconologia della Sala dei Giganti di Giulio Romano, in B.
Guthmuller, Mito, poesia, arte. Saggi sulla tradizione ovidiana nel Rinascimento, Roma,
Bulzoni, 1997, pp. 291-307; G. Dalli Regoli, Leda e il cigno: un mito per Leonardo, in Leonardo e il mito di Leda, catalogo della mostra a cura di G. Dalli Regoli, R. Nanni, A. Natali, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2001, pp. 11-21 (e schede nn. I.6, II.4, II.5, IV.1, IV.5)

d) J. Seznec, La sopravvivenza degli antichi dei, Torino 1981, pagine selezionate: Presentazione di Salvatore Settis, pp.VII-XXIX; La tradizione morale, pp. 116-145; La scienza del mito nel secolo decimo sesto, pp.268-294; L. Stagno, Le “Tapessarie dell’Armata” disegnate da Luca Cambiaso. Gli arazzi della Battaglia di Lepanto per Giovanni Andrea I Doria, in La “maniera” di Luca Cambiaso, Atti del Convegno, Genova 2008.

Gli studenti frequentanti sono inoltre tenuti a portare all’esame letture di approfondimento su tematiche religiose (tutti i testi compresi nel gruppo di letture prescelto),  a scelta tra gruppo E) e gruppo F)

e) E. Mâle, L’arte e il protestantesimo, in  L’arte religiosa nel ‘600, ed. Jaca Book, Milano 1984, pp.41-107; V. Francia, L'Immacolata Concezione : alla ricerca di un modello iconografico, in Una donna vestita di sole : l'Immacolata Concezione nelle opere dei grandi maestri, catalogo della mostra a cura di G. Morello, Milano 2005;  L. Stagno, Modelli iconografici per l’Immacolata a Genova nel Cinquecento, in L’Immacolata nei rapporti tra l’Italia e la Spagna, a cura di A. Anselmi, Roma 2008, pp. 303-326; L. Magnani,  La Concezione immacolata a Genova come forma dello spazio barocco tra pittura e scultura, ibidem, pp. 327-362; L. Stagno, Immacolata india. L’immagine della Vergine di Guadalupe messicana a Genova e in Liguria, ibidem, pp. 379-396 oppure, al posto di quest’ultima lettura, L.Stagno, Culto del sangue, compartecipazione alla Passione ed esaltazione del sacrificio eucaristico: l’iconografia del “Vir dolorum” a Genova e in Liguria, in Il sacro nell’arte. La conoscenza del divino attraverso i sensi tra XV e XVIII secolo, Atti del Convegno, pp. 13-36.

f) E. Mâle, La visione e l’estasi, in L’arte religiosa nel ‘600, Milano 1984, pp. 143-179; V. Stoichita, Cieli in cornice : mistica e pittura nel secolo d’oro dell’arte spagnola, Roma, Moltemi, 2002; L. Magnani, "Vista che non è vista" : mistici e immagine nella pittura genovese , in Per la storia dell'arte in Italia e in Europa : studi in onore di Luisa Mortari , a cura di Mimma Pasculli Ferrara, Roma, De Luca, 2004.

Per quanto riguarda il modulo da 3 CFU tenuto dalla prof.ssa Franchini, a chi ha partecipato agli incontri è richiesta in sede di esame la conoscenza  dei complessi monumentali, dei cicli decorativi e delle opere presi in esame dalla docente, in un’ottica che, in coerenza con gli intenti dell’insegnamento e con la chiave di lettura privilegiata durante le spiegazioni, ne metta in primo piano l’analisi iconografica.

NOTA:  Gli articoli e contributi citati sopra e le immagini mostrate a lezione sono disponibili presso la Biblioteca di Storia dell’Arte, al III piano di Balbi 4, in formato digitale (è possibile copiare scansioni ed immagini sul proprio pen drive). Non è prevista la scansione di volumi interi o di parti consistenti di volumi, ovvero dei testi della Cieri Via e di Stoichita, che è pertanto necessario acquistare oppure consultare direttamente / prendere in prestito (ove possibile) in Biblioteca (DIRAS, Biblioteca Universitaria, Berio).

PROGRAMMA PER STUDENTI NON FREQUENTANTI:

C. Cieri Via, Nei dettagli nascosto. Per una storia del pensiero iconologico, Roma, La Nuova
Italia Scientifica, 1994, capitoli 1-5 (pp. 11-134).
E. Panofsky, Introduzione, Parte I, in E. Panofsky, Studi di iconologia. I temi umanistici
nell’arte del Rinascimento, Torino, Einaudi, 1975.

Inoltre gli studenti non frequentanti sono tenuti a portare all’esame tre gruppi di letture di approfondimento a scelta tra a,b,c e d:

a) A. Warburg, Aeronave e sommergibile nell’immaginazione medievale, in A. Warburg, La Rinascita del paganesimo antico, Firenze, La Nuova Italia, 1987; L. Stagno, Presentazione, e C. Frugoni, La leggenda di Alessandro Magno, entrambi in Le imprese di Alessandro Magno in Oriente, a cura di L. Stagno, Genova 2006, pp. 1-15 e 61-68 rispettivamente; L. Stagno, La discesa di Alessandro sul fondo del mare, in Il viaggio negli abissi marini tra immaginazione e realtà, a cura di G. Revelli, atti del convegno, Edizioni ETS, Pisa 2007, pp. 503-510; L. Stagno, "Imago Alexandri" nella grande decorazione genovese (XVI - XVII secolo), in Biografia dipinta e ritratto dal barocco al neoclassicismo, atti del convegno, Monteriggioni (Siena), Editrice Il Leccio, 2008, pp. 69-92.

b) E. Panofsky, Il Padre Tempo e Cupido cieco, in E. Panofsky, Studi di iconologia. I temi umanistici nell’arte del Rinascimento, Torino, Einaudi, 1975

c) B. Guthmuller, Iconografia e iconologia della Sala dei Giganti di Giulio Romano, in B.
Guthmuller, Mito, poesia, arte. Saggi sulla tradizione ovidiana nel Rinascimento, Roma,
Bulzoni, 1997, pp. 291-307; G. Dalli Regoli, Leda e il cigno: un mito per Leonardo, in Leonardo e il mito di Leda, catalogo della mostra a cura di G. Dalli Regoli, R. Nanni, A. Natali, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2001, pp. 11-21 (e schede nn. I.6, II.4, II.5, IV.1, IV.5)

d) J. Seznec, La sopravvivenza degli antichi dei, Torino 1981, pagine selezionate: Presentazione di Salvatore Settis, pp.VII-XXIX; La tradizione morale, pp. 116-145; La scienza del mito nel secolo decimo sesto, pp.268-294; L. Stagno, Le “Tapessarie dell’Armata” disegnate da Luca Cambiaso. Gli arazzi della Battaglia di Lepanto per Giovanni Andrea I Doria, in La “maniera” di Luca Cambiaso, Atti del Convegno, Genova 2008.

Gli studenti non frequentanti sono inoltre tenuti a portare all’esame le seguenti letture di approfondimento di tematiche religiose (gruppo e + gruppo f):

e) E. Mâle, L’arte e il protestantesimo, in  L’arte religiosa nel ‘600, ed. Jaca Book, Milano 1984, pp.41-107; V. Francia, L'Immacolata Concezione : alla ricerca di un modello iconografico, in Una donna vestita di sole : l'Immacolata Concezione nelle opere dei grandi maestri, catalogo della mostra a cura di G. Morello, Milano 2005;  L. Stagno, Modelli iconografici per l’Immacolata a Genova nel Cinquecento, in L’Immacolata nei rapporti tra l’Italia e la Spagna, a cura di A. Anselmi, Roma 2008, pp. 303-326; L. Magnani,  La Concezione immacolata a Genova come forma dello spazio barocco tra pittura e scultura, ibidem, pp. 327-362; L. Stagno, Immacolata india. L’immagine della Vergine di Guadalupe messicana a Genova e in Liguria, ibidem, pp. 379-396 oppure, al posto di quest’ultima lettura,  L.Stagno, Culto del sangue, compartecipazione alla Passione ed esaltazione del sacrificio eucaristico: l’iconografia del “Vir dolorum” a Genova e in Liguria, in Il sacro nell’arte. La conoscenza del divino attraverso i sensi tra XV e XVIII secolo, Atti del Convegno, Genova 2009, pp. 13-36.

f) E. Mâle, La visione e l’estasi, in L’arte religiosa nel ‘600, Milano 1984, pp. 143-179; L. Magnani, "Vista che non è vista" : mistici e immagine nella pittura genovese , in Per la storia dell'arte in Italia e in Europa : studi in onore di Luisa Mortari , a cura di Mimma Pasculli Ferrara, Roma, De Luca, 2004.

Per quanto riguarda il modulo da 3 CFU tenuto dalla prof.ssa Franchini, chi non ha potuto partecipare ad almeno due terzi degli incontri è tenuto a preparare per l’esame il seguente testo:
L.Magnani, Cultura laica e scelte religiose: artisti, committenti e tematiche del sacro, in E. Gavazza - F.Lamera - L.Magnani, La pittura in Liguria. Il secondo Seicento, Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, Genova 1990, pp.247 - 398

NOTA:  Gli articoli e contributi citati sopra e le immagini mostrate a lezione sono disponibili presso la Biblioteca di Storia dell’Arte, al III piano di Balbi 4, in formato digitale (è possibile copiare scansioni ed immagini sul proprio pen drive). Non è prevista la scansione di volumi interi o di parti consistenti di volumi, ovvero dei testi della Cieri Via e di Stoichita, che è pertanto necessario acquistare oppure consultare direttamente / prendere in prestito (ove possibile) in Biblioteca (DIRAS, Biblioteca Universitaria, Berio). Lo stesso vale per il saggio di L. magnani “Cultura laica e scelte religiose…”.

 

 

Il corso intende chiarire i caratteri dell’analisi iconografica ed iconologica delle opere d’arte, disegnare un profilo dello sviluppo storico delle relative metodologie d’indagine ed approfondire specifiche tematiche di ambito sia religioso che profano. Esso comprende un modulo dedicato alla verifica sul territorio dei programmi iconografici approntati per chiese e complessi conventuali.

Laura Stagno. Laurea in Lettere con indirizzo artistico (1993, Università degli Studi di Genova); scuola di Specializzazione in Storia dell'Arte dell'Università di Siena (due anni, 1994-1995); dottorato di Ricerca in "Storia e Critica dei Beni artistici e ambientali” (Università Statale di Milano, 2000). Stage di specializzazione presso il Centro Studi di Dumbarton Oaks, Studies in Landscape Architecture, Washington DC - Trustees for Harvard University (ottobre-novembre 2000). Borse di studio nel quadro del “Progetto giovani ricercatori” (2000-2001 e 2002-2003). Assegno di ricerca per la collaborazione al programma “Analisi storico-artistica per una ricostruzione virtuale di spazi architettonici e strutture decorative dei secoli XVI e XVII a Genova” (2003).
Tra il 1998 e il 2005 è stata curatrice del Museo del Palazzo del Principe a Genova, delle cui attività scientifiche e culturali mantiene la supervisione.
Nel dicembre 2005 ha preso servizio come ricercatore presso l’Università degli Studi di Genova, settore L-Art/02. Presso l’ateneo genovese tiene i corsi di Storia dell’Arte in Liguria in Età Moderna per la Laurea in Conservazione dei Beni Culturali e il corso di Iconografia e iconologia per la Laurea Specialistica in Storia dell’Arte e valorizzazione del Patrimonio artistico. E’ socio fondatore del Centro Interdipartimentale di Studi sulle arti, l’architettura e la letteratura del Manierismo e del Barocco dell’Università di Genova.
I suoi interessi scientifici vertono su temi di iconografia sacra e classica, con particolare riferimento all’ambito artistico genovese e ligure, sulla storia della festa e degli apparati celebrativi in età moderna, nonchè sulla commitenza ed il collezionismo delle grandi famiglie genovesi tra il XVI e il XVIII secolo,  con speciale attenzione al ruolo dei principi Doria.

Fausta Franchini, ricercatore confermato a TP L-ART/03-Storia dell’arte moderna.
Linee di ricerca: l’iconografia sacra a Genova tra la fine del Cinquecento e la metà del Settecento, con particolare attenzione per le tematiche iconografiche dei nuovi ordini religiosi nati nel travaglio della riforma promossa dal Concilio di Trento: la rappresentazione delle figure dei santi fondatori e dei fini istituzionali degli ordini, il nuovo rapporto col divino e le nuove proposte devozionali.