Etica pubblica

SSD: M-FIL/03
DOCENTE: Valeria OTTONELLI

SPS/01 – Etica pubblica

Docente: Valeria OTTONELLI

II semestre

Crediti in totale: 6

Modulo unico (crediti 6)

Il ruolo e i confini della ragione pubblica democratica.

Bibliografia

J. STUART MILL, Saggio sulla libertà, Milano, NET, 2002.

J. RAWLS, Liberalismo Politico, Milano, Edizioni di Comunità, 1994, capp. 1-6.

J. HABERMAS, L'inclusione dell'altro, Milano, Feltrinelli, 2002, parti Prima, Seconda, Quinta.

Altre notizie

Il corso avrà in parte svolgimento seminariale. Il programma dettagliato delle letture e degli argomenti trattati sarà reso disponibile su Aulaweb.

I frequentanti possono sostituire l'esame orale con la discussione di un elaborato scritto sui temi del corso, il cui titolo dovrà essere concordato con la docente.

L'etica pubblica è lo studio dei vari approcci alla giustificazione delle scelte pubbliche e di rilevanza collettiva su temi fondamentali del vivere comune (politiche ambientali, dell'assistenza, azioni positive e altre misure contro la discriminazione, immigrazione, ecc.). Nel corso vengono esaminati non solo i diversi criteri sostanziali che possono essere proposti come guida per le scelte pubbliche, ma anche i diversi possibili resoconti procedurali della legittimità  delle scelte in contesti di decisione democratici (chi deve decidere, e come?). Entrambi gli elementi costituiscono parte essenziale di quella che nella letteratura filosofica contemporanea è conosciuta sotto il nome di "ragione pubblica".

Valeria Ottonelli, dopo la laurea in Filosofia conseguita presso l'Università di Genova (nel 1990, con una tesi su Robert Nozick, sotto la supervisione di Flavio Baroncelli), ha ottenuto il titolo di Dottore di Ricerca in Filosofia Analitica e Teoria Generale del Diritto presso l'Università Statale di Milano (con una tesi su F.A. Hayek). Durante il dottorato e dopo (usufruendo di una borsa NATO) ha svolto lunghi periodi di studio negli Stati Uniti, presso l'Università del Wisconsin, Madison, e in Francia, presso l'Università di Paris-X, Nanterre, dove ha lavorato come lettrice di italiano giuridico. A quanto pare, è stata la prima donna a insegnare un corso di filosofia all'Università dell'Islanda, Reykjavik (nel 1995). Dal 2001 è ricercatrice presso il Dipartimento di Filosofia. Le sue linee di ricerca riguardano due ambiti: Il primo ambito riguarda la questione del diritto di immigrazione e della libertà di movimento fra stato e stato. Il secondo ambito riguarda l1uso della nozione di "giustizia procedurale pura" nel pensiero politico contemporaneo. Ha pubblicato diversi articoli esaggi su questioni di diritto e giustizia, e su altri temi di filosofia politica.
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