Chimica dell’ambiente e dei beni culturali

SSD: CHIM/12
DOCENTE: Silvia VICINI, Marco SASSETTI

CHIM/12 – Chimica dell’ambiente e dei beni culturali

Docenti: Silvia VICINI, Marco SASSETTI

II semestre

Crediti in totale: 12

Modulo I (crediti 6)

Docente: Silvia VICINI

Chimica per il Restauro.

Il ruolo del chimico nell’ambito della conservazione dei Beni Culturali. I materiali artistici: materiali pittorici (leganti, pigmenti, vernici), materiali lapidei e materiali cellulosici. I supporti scrittori (carta, papiro e pergamena) e gli inchiostri. Descrizione dettagliata dei materiali dal punto di vista chimico e loro classificazione. Cause ed effetto del degrado chimico-fisico dei manufatti artistici. Restauro e conservazione: prodotti e metodi utilizzati. Diagnostica: normative, procedure e metodi di indagine per il riconoscimento dei materiali originali e degradati.

Bibliografia

M. MATTEINI, A. MOLES, La chimica nel restauro: i materiali nell’arte pittorica, Firenze, Nardini, 1989.

M. MATTEINI, A. MOLES, Scienza e restauro. Metodi d’indagine, Firenze Nardini, 1984.

E. PEDEMONTE, G. FORNARI, Chimica e restauro. La scienza dei materiali per l'architettura, Venezia, Marsilio Ed., 2003.

E. PEDEMONTE, La carta. Storia, produzione, degrado, restauro, Venezia, Marsilio Ed., 2008.

Modulo II (crediti 6)

Docente: Marco SASSETTI

Tecniche e Sistemi di Restauro dei Beni Culturali

Il corso svilupperà le conoscenze sulla attività di Manutenzione e Restauro dal punto di vista della normativa, della progettazione, dell'esecuzione e della direzione tecnica dei lavori; inoltre impartirà conoscenze di base sulla natura delle principali cause di degrado dei Beni Cartacei, compresi Disegni e Incisioni, metodi di Analisi Diagnostica preventiva,di intervento conservativo, di prevenzione dei rischi e delle tecniche da "Disaster Manager" da adottarsi in caso di calamità naturali o accidenti su grandi masse di Beni cartacei.

Bibliografia

E’ richiesta la conoscenza obbligatoria di una delle seguenti opere, e delle dispense miscellanee distribuite durante il corso:

P. DE BIASI La Carta avventura Quotidiana, Universale Electa-Gallimard, 1999. ISBN 88-445-0162-7.

M. MC LUHAN, Galassia Gutemberg, Roma Armando, 1995.

R. NETZ, W. NOEL Il Codice Perduto di Archimede. La storia di un libro ritrovato e dei suoi segreti matematici. Bur – 2007- marzo 2008.

Dispense miscellanee autoprodotte (obbligatorie).

Altre notizie

Relativamente al Modulo II, gli studenti che intendono reiterare l’esame sono invitati a prendere contatto con il Docente per concordare il programma dell’esame.

Ulteriori informazioni relative a seminari, esercitazioni o visite saranno comunicate durante le lezioni.

I docenti possono essere contattati via e-mail:

(sivicini@chimica.unige.it) (m.saxetti@tin.it).

L'insegnamento di “Chimica dell'ambiente e dei beni culturali” si pone l'obiettivo di chiarire il ruolo del chimico nel settore della conservazione dei Beni Culturali, evidenziando i materiali impiegati in campo artistico (pittorici, lapidei e cellulosici), il loro degrado, le tecniche per il loro restauro e le metodologie analitiche per la loro caratterizzazione.

Silvia Vicini si è laureata in Chimica nel 1998, presso il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Genova e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Chimiche nel 2002 (Relatore: Prof. E. Pedemonte). Attualmente è ricercatrice universitaria (Chimica Industriale - CHIM/04) presso la Facoltà di Scienze M.F.N. dell’Università di Genova. L’attività di ricerca verte principalmente su studi riguardanti i materiali polimerici e la loro applicazione nel settore dei Beni Culturali. Si è occupata dell’analisi dei costituenti lo strato pittorico dei dipinti con attenzione particolare ai metodi di riconoscimento di pigmenti e leganti. E’ passata allo studio dell’applicazione di polimeri, come consolidanti e protettivi, per materiali lapidei e manufatti cellulosici d’interesse storico-artistico. Nell’ambito del Dottorato, ha svolto un training di un anno in Atofina Chemical Inc., R&D Technical Center, PA, USA, occupandosi dello studio di polimeri acrilici e fluorurati utilizzati come coating per substrati porosi. Nel corso delle sue ricerche ha trascorso un periodo presso la Division of General Chemistry, Faculty of Chemistry, Nicolaus Copernicus University of Torun, Poland. È socia dell’Associazione Italiana di Scienze e Tecnologia delle Macromolecole (coordinandone la Commissione Giovani) e della Società Chimica Italiana, è afferente al Consorzio Interuniversitario Nazionale di Scienza e Tecnologia dei Materiali, Sezione 6. Ha partecipato a 40 congressi nazionali e internazionali, presentando contributi, a quindici scuole ed ha partecipato all’organizzazione di Scuole, Convegni, Workshop. Negli anni di ricerca ha pubblicato una cinquantina di articoli su libri e riviste nazionali e internazionali. E’ co-inventore di quattro brevetti di cui uno americano.

Marco Sassetti, laureato in lettere a Torino, è specializzato in Conservazione dei Beni Culturali, dal 2000 è docente di Procedure di restauro dei Beni Culturali Mobili Bibliografici ed Archivistici, e dal 2007 di Gestione Economica delle imprese di restauro nel Corso di Conservazione di Beni Culturali dell’Ateneo di Genova, dal 1981 è Direttore Tecnico del Laboratorio di restauro Sant’Agostino, che lavora per archivi, biblioteche e musei italiani. Fonda nell’82 il Centro Bibliografico di Storia Locale S. Agostino, che mette a disposizione del pubblico, a proprie spese, un fondo di vedutistica, cartografia e bibliografia sul Golfo della Spezia, dal XV al XX secolo. Collabora con numerosi istituti culturali per la divulgazione dell’immagine storica della città della Spezia  prestando e allestendo mostre di cartografia e vedutistica, scrive sulla tradizione iconografica locale e su problematiche del Restauro dei Beni Culturali. Fonda nel 1994, l’Associazione Restauratori Archivi e Biblioteche ARAB, e partecipa quale rappresentante di categoria all’iter legislativo sui Lavori Pubblici nel settore Beni Culturali, sulla qualificazione delle imprese di Restauro e sulla Formazione dei Restauratori . Partecipa quale consulente esperto in restauro a missioni internazionali volte alla salvaguardia delle Biblioteche del Deserto della Mauritania , dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.