Lingua e letteratura latina

SSD: L-FIL-LET/04
DOCENTE: Lucia DI SALVO, Maria Giuseppina CARILLI

L-FIL-LET/04 – Lingua e Letteratura Latina

Docenti: Lucia DI SALVO, Maria Giuseppina CARILLI

I semestre

Crediti in totale: 6

Modulo I (crediti 3)

Docente: Lucia DI SALVO

Letteratura Latina dell'età tardoantica.

Della poesia di età tardoantica si esamineranno i testi sulle bellezze artistiche e naturali della città e sulle opere dell’ingegno umano, come le terme, i giardini, i mezzi di trasporto e i giochi e gli svaghi, la mensa e la nuova alimentazione degli abitanti. Sono previsti la lettura e il commento di testi riguardanti città ricche di storia o da poco salite alla ribalta internazionale. Il fine è di colmare una lacuna tra la letteratura classica e quella medievale nell’età in cui l’incontro fra lingue e culture diverse determinerà la nascita dell’Europa.

Bibliografia

L. DI SALVO, Felicis munera mali. Scene e aspetti di vita quotidiana nella poesia di età romanobarbarica, Carocci editore, Roma, 2005

M. SIMONETTI, Romani e barbari, Le lettere latine alle origini dell’Europa, Carocci editore, Roma, 2006

Modulo II (crediti 3)

Docente: Maria Giuseppina Carilli

Strumenti e tecniche della letteratura latina dell'età tardoantica. Lettura stilistica della Mosella di Ausonio.

Bibliografia

Decimo Magno Ausonio, Mosella, t. e trad. a c. di A. CAVARZERE, Adolf Hakkert Editore, Amsterdam, 2003 o altra edizione della Mosella.

Altre notizie

Chi non può frequentare con continuità è invitato a contattare le docenti per definire il programma d'esame.

(Letteratura latina dell’età tardo-antica / Strumenti e tecniche della letteratura latina dell’età tardo-antica)
Obiettivi formativi: Modulo 1°: Cogliere i caratteri fondamentali della letteratura latina dei secoli IV-VI in stretto rapporto con la letteratura classica. Il fine è di colmare una lacuna fra la letteratura di età classica e quella di età medievale, nel periodo in cui l’incontro fra lingue  e culture diverse determinerà la nascita dell’Europa. Approfondire i temi letterari tardo-antichi attraverso la lettura diretta e il commento di testi storico-letterari prosastico e poetici.
Modulo 2° sottolineare nei testi tardo-antichi gli elementi di continuità con i classici e gli elementi di originalità propri del periodo; Individuare nell’analisi di brani antologici i valori formali del testo, con particolare attenzione a figure retoriche caratteristiche metriche e lessicali, riferimenti intertestuali.

Lucia Di Salvo si è laureata in Lettere (indirizzo classico) presso l’Università di Genova, conseguendo in séguito il Perfezionamento in Filologia Classica. Attualmente è ricercatore confermato nel Dipartimento di Archeologia e Filologia classica e loro Tradizioni dell’Università di Genova e insegna “Cultura dell'età romano-barbarica” e “Letteratura latina dell’età tardoantica”. In precedenza ha insegnato “Civiltà greca” e “Filologia latina”. È autrice di 5 volumi riguardanti testi latini di età repubblicana, imperiale e tardo antica, di cui 2 edizioni critiche, con traduzione e commento (giudicati con favore in Italia e all’estero), di 20 articoli su questioni storico-letterarie, testuali ed esegetiche e di numerose recensioni su riviste specialistiche italiane ed estere. Principali linee di ricerca: la poesia teatrale arcaica (Nevio e Accio), la satira (Persio e Giovenale), la tradizione indiretta (Nonio Marcello e Arusiano Messio), la storiografia (Sallustio), la poesia bucolica (Calpurnio Siculo), l’erudizione di età imperiale (Gellio e Plinio il Vecchio), gli Opuscula  ausoniani, la poesia tardoantica.

Maria Giuseppina Carilli, nata a Genova il 6 /2/ 1951, si è laureata in Lettere presso l’Università di Genova, dove ha conseguito anche il diploma di perfezionamento in Filologia classica; vincitrice della cattedra di materie letterarie, latino e greco (bandita a concorso con D.M. 5/5/ 1973 ) presso il liceo classico di Portogruaro (Ve), ha rinunciato alla suddetta a favore dell’attività di ricerca presso l’Istituto di Filologia classica e medievale (attuale sezione linguistico-letteraria del DARFICLET) dell’Università di Genova, dove ha prestato servizio prima come assegnista, poi come ricercatore confermato (a tutt’oggi) e ha tenuto i corsi didattici di Lettorato di Latino e di Metrica latina
La sua attività di ricerca si articola secondo due linee principali: filologico-grammaticale e linguistico-letteraria; alla prima afferiscono articoli sul grammatico Nonio e sulla tradizione indiretta di Plauto e Cicerone, l’edizione critica dei frammenti di Laberio in Nonio e della Pro Ligario (quest’ultima in corso); alla seconda traduzioni di Cicerone, studi sulle fonti epigrammatiche di Catullo, sulla lingua di Virgilio e sui carmi di Orazio (quest’ultimo in corso).