Letteratura italiana (curriculum medievale)

SSD: L-FIL-LET/10
DOCENTE: Alberto BENISCELLI, Giangiacomo AMORETTI, Simona MORANDO

L-FIL-LET/10 – Letteratura Italiana (curriculum medievale)

Docenti: Alberto BENISCELLI, Giangiacomo AMORETTI, Simona MORANDO

I semestre

Crediti in totale: 12

Modulo I (crediti 4.5)

Docente: Alberto BENISCELLI.

Lettura e commento di testi.

Il Canzoniere di Petrarca: lettura di testi.

Bibliografia

La bibliografia verrà indicata a lezione. Gli studenti devono procurarsi

F. PETRARCA, Canzoniere, a c. di M. Santagata, Milano, Mondadori, 2006.

Modulo II (crediti 4.5)

Docente: Giangiacomo AMORETTI

Lettura e commento di testi.

La poesia di Ungaretti.

Bibliografia

La bibliografia verrà indicata a lezione. Gli studenti devono procurarsi G. UNGARETTI, Vita d’un uomo, Milano, Mondadori, 2006.

Modulo III (crediti 3)

Docente: Simona MORANDO.

Lineamenti di storia della letteratura italiana.

Dalle Origini al Novecento.

Bibliografia

Storia della letteratura italiana, a c. di A. BATTISTINI, Bologna, Il Mulino, 2005, 6 voll.

Testi nella storia, a c. di C. Segre e C. Martignoni, Milano, Bruno Mondadori, 1994;

Dante, Commedia, 15 canti a scelta per ogni cantica.

Alberto Beniscelli è Professore ordinario di letteratura italiana nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova, ha insegnato in precedenza nelle Università di Paris VIII e di Torino. Ha diretto il Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Arti e Spettacolo dell’Ateneo genovese dal novembre 2000 all’ottobre 2006, e attualmente presiede il Corso di laurea specialistica in Letterature e civiltà moderne e il Centro Servizi Bibliotecari della Facoltà. Nel corso degli anni ha pubblicato studi sul classicismo secentesco, sulla cultura ligure dell’età aristocratica, sulla poesia e la critica novecentesche. Il particolare interesse per la letteratura del secolo XVIII è documentato dalle monografie su Carlo Gozzi (di cui ha curato l’edizione delle Fiabe teatrali e del Ragionamento ingenuo) e su Pietro Metastasio, e dai volumi dedicati ai rapporti tra ipotesi di riforma e proiezioni  letterarie - il viaggio, il giardino, la città -, o rivolti al tema delle «passioni evidenti», tra parola, pittura e scena. Un quadro storico-critico del secolo è offerto nel volume Il Settecento, Bologna, il Mulino, 2005. Saggi su riviste e relazioni a convegni nazionali e internazionali hanno riguardato, di recente almeno, autori come Stampiglia, Goldoni, Gasparo Gozzi, Cesarotti, Calzabigi, Alfieri, Monti, Sografi, Torti, e campi di studio come la drammaturgia e il poema del secolo XVII, l’eredità petrarchesca e tassiana nel Settecento europeo, la librettistica sette-ottocentesca. E’ stato curatore del volume Leon Battista Alberti (1404-72) tra scienze e lettere: Atti del convegno internazionale, Genova, 2005. E’ membro del Comitato Nazionale per le celebrazioni del 250° anniversario della nascita di Vincenzo Monti e del Comitato nazionale per l’edizione delle opere di Carlo Gozzi. Fa parte del comitato direttivo della rivista «La Rassegna della letteratura italiana».
 
Giangiacomo Amoretti si è laureato nel 1972 nell’Università di Genova con una tesi sull’opera critica di Giovita Scalvini. Dal 1973 al 1980 è stato borsista e contrattista: dal 1980 svolge attività didattica e scientifica come ricercatore confermato presso l’Istituto di Letteratura Italiana (ora D.I.R.A.S.) della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova. Gli sono stati affidati gli insegnamenti di Storia della critica letteraria nel corso di laurea di Lettere e di Letteratura italiana nei corsi di laurea del DAMS e di Filosofia. 
I suoi interessi scientifici vanno dalla poesia romantica (ha studiato in particolare le Grazie del Foscolo) alla letteratura ligure secentesca (Gabriello Chiabrera), ottocentesca (Lorenzo Costa, Remigio Zena) e novecentesca (Sbarbaro, Pastorino, Mario Novaro, Pastonchi, Guerrini). Si è anche occupato di questioni relative alla storia della critica letteraria, sia del periodo romantico (Giovita Scalvini e i suoi studi su Manzoni e Goethe), sia di quello positivistico (la “Rassegna della Letteratura Italiana” dal 1893 al 1915), nonché di letteratura novecentesca, con studi su Italo Svevo, Tommaso Landolfi e la poesia italiana più recente (Mario Luzi, Roberto Mussapi). Con Giorgio Bàrberi Squarotti e Giannino Balbis ha scritto una Storia e antologia della letteratura italiana in sei volumi per i licei (editore Atlas).

Simona Morando è ricercatrice dal 2006 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Genova e insegna Letteratura italiana e Letteratura teatrale al D.A.M.S e a Scienze dello Spettacolo a Imperia. Si è laureata a Genova nel 1994 in Letteratura contemporanea con una tesi sulla poesia di Giovanni Giudici (relatore prof. Franco Contorbia): la letteratura del Novecento è una delle linee di ricerca attive nel suo percorso di studi, avendo pubblicato studi su Montale e Valéry, su Giudici, su Sbarbaro, su De Signoribus e Ferruccio Benzoni e proponendo corsi universitari su Montale, la poesia contemporanea, la narrativa di Calvino. Dal 1997 al 2000 ha svolto un dottorato di ricerca a Venezia, seguito da una borsa post dottorato a Parigi al Collège de France e da due assegni di ricerca a Genova. Da allora si è attivata una seconda linea di ricerca, intorno alla letteratura del Seicento: ha studiato Gabriello Chiabrera, di cui ha curato edizioni e commenti di testi, la letteratura ligure barocca, ha proposto corsi universitari sulla commedia dell’arte e su Giovan Battista Andreini, e sulla favola pastorale tra Cinque e Seicento. Attualmente si occupa della problematica degli affetti e delle passioni nella trattatistica e nella poesia del Seicento.