Archeobotanica

SSD: BIO/03
DOCENTE: Carlo MONTANARI, Maria Angela GUIDO

BIO/03 – Archeobotanica

Docenti: Carlo MONTANARI, Maria Angela GUIDO

I semestre

Crediti in totale: 9

Modulo I (crediti 6)

Docente: Carlo Montanari

Archeobotanica

Cenni di storia della materia. L’ecologia come riferimento costante. I resti vegetali come traccia di paleoambienti e delle attività umane. Conservazione dei resti vegetali. Criteri generali di campionamento. Le discipline archeobotaniche: Palinologia, Carpologia, Antracologia, Xilologia e Dendrologia, Fitoliti. Natura, caratteristiche, campionamento, concentrazione, identificazione, interpretazione di complessi pollinici, frammenti di carbone, legni, semi, frutti, fitoliti ed altri resti vegetali. Significato ecologico. Indicatori di attività umane. Flora e vegetazione attuali come fonti per la storia ambientale. Casi di studio di ricerche di archeologia ambientale ed ecologia storica in Liguria.

Bibliografia

G. Caneva (a cura di), 2005 La Biologia vegetale per i Beni culturali. Vol. II. Conoscenza e valorizzazione. Nardini Editore. Firenze.

D. Arobba e R. Caramiello (a cura di), 2003 Manuale di Archeobotanica. Franco Angeli Editore. Milano.

C. Bourquin-Mignot, J.E. Brochier, L. Chabal – S. Crozat, L. Fabre, F. Guibal, P. Marinval, H. Richard, J.-F. Terral, I. Rhery, 1999 La Botanique. Collection “Archeologiques”. Editions Errance. Paris.

Modulo II (crediti 3)

Docente: Maria Angela Guido

Botanica applicata ai beni culturali

II materiali vegetali nell’arte e nell’archeologia. Riconoscimento di materiali vegetali di interesse storico-artistico. La fitoiconologia per il riconoscimento e l’interpretazione delle rappresentazioni artistiche. L’analisi delle iconografie vegetali nell’archeologia e nell’arte. La dendrocronologia per la datazione e lo studio dei reperti lignei. La botanica nell’architettura dei giardini, per la conoscenza e conservazione di parchi e giardini storici. Il deterioramento biologico dei beni culturali: ecologia del biodeterioramento. Cenni sui principali organismi responsabili dei processi di alterazione biologica.(Batteri, Funghi, Alghe, Licheni, Briofite, Pteridofite, Spermatofite). I processi di degrado biologico in relazione ai materiali, alla tipologia di ambienti, ai contesti geografici e climatici. Prevenzione del biodeterioramento. Biorestauro.

Bibliografia

Caneva G. (a cura di), 2005 La biologia vegetale per i beni culturali. Vol.I. Biodeterioramento e conservazione. Nardini Editore, Firenze

Caneva G. (a cura di), 2005 La biologia vegetale per i beni culturali. Vol.II. Conoscenza e valorizzazione. Nardini Editore, Firenze

La bibliografia indicata costituisce una guida di riferimento, nell'ambito della quale lo studente potrà scegliere gli argomenti da studiare, in relazione al programma previsto.

Altre notizie

Il Modulo I (Archeobotanica) rappresenta 6 CFU, il Modulo II (Botanica applicata ai BBCC) rappresenta 3 CFU.

Il programma dettagliato verrà fornito nel corso delle lezioni. Esercitazioni di laboratorio e di campagna fanno parte integrante del corso.

L’insegnamento di “Archeobotanica” vuole fare conoscere criteri e metodi di studio dei resti vegetali utili per la conoscenza delle caratteristiche ambientali del passato e per la storia delle risorse vegetali e fornisce le basi per la conoscenza dei rapporti tra organismi vegetali e beni di interesse culturale.

Carlo Montanari si è laureato in Scienze Naturali presso l'Università degli Studi di Genova nel 1974. Nel 1976-77 ha ricoperto il ruolo di Curatore incaricato dell'Orto Botanico dell'Università di Genova. Dal 1977 al 1981 ha usufruito di una borsa di studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche presso l'Istituto di Botanica dell'Università di Bologna prima e di Genova in seguito. Dal 1981 al 2001 ha ricoperto il ruolo di Ricercatore Confermato a tempo pieno presso la Facoltà di Scienze M.F.N. e, a partire dal 2001, è Professore Associato a tempo pieno presso la stessa Facoltà. Ha svolto l’attività didattica e di ricerca presso l'Istituto di Botanica dell'Università di Genova (confluito nel Dip.Te.Ris. a partire dal 1999). Ha collaborato con ricercatori e istituzioni nel campo delle scienze applicate agli studi di archeologia e di conservazione dei Beni Culturali. Ha tenuto per il Corso di Laurea in Scienze Biologiche gli insegnamenti di Botanica e di Botanica sistematica. Per il Corso di Laurea in Geografia ha tenuto i corsi di Biogeografia, Fitogeografia, Geobotanica 1 e Geobotanica 2. Per il Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali ha tenuto i corsi di Bioarcheologia, Paleobotanica, Archeobotanica. Coordina l'attività del Laboratorio di Palinologia e Archeobotanica del Dip.Te.Ris. (Università di Genova) e, insieme a colleghi della Facoltà di Scienze e della Facoltà di Lettere e Filosofia, l’attività del Laboratorio di Storia ed Archeologia ambientale (L.A.S.A.). Fa parte della redazione della rivista scientifica “Archeologia postmedievale". Svolge ricerche di geobotanica e fitogeografia, di actuo- e paleo-palinologia e paleobotanica, di archeobotanica, antracologia e di archeologia ambientale.
Attualmente è professore associato in Botanica (BIO/02), in servizio presso il Dip.Te.Ris.

Maria Angela Guido. Ricercatore confermato a tempo pieno presso il Dipartimento per lo studio del Territorio e delle sue Risorse (DIP.TE.RIS.)-Università di Genova. Si è laureata in Scienze Naturali, presso l'Università degli Studi di Genova nel 1971 e in Scienze Biologiche presso la stessa Università nel 1972. Dal 1971 al 1974 è stata titolare di una Borsa di addestramento didattico e scientifico del Ministero della Pubblica Istruzione. Dal 1974 al 1981 è stata titolare di Contratto quadriennale presso l’Istituto Botanico "Hanbury" dell'Università di Genova. Nel 1976 ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento di Scienze Naturali, Chimica e Geografia (classe LXXV) nelle Scuole superiori. Nel 1978 ha vinto una cattedra di Scienze Naturali, Chimica e geografia per le Scuole Superiori. Dal 1981 è ricercatore confermato a tempo pieno presso la Facoltà di Scienze M.F.N., Università di Genova. Dal 1971 svolge ricerche in campo geobotanico, soprattutto su argomenti di fitosociologia, palinologia e floristica. Ha svolto attività di ricerca anche nell'ambito di diversi programmi finalizzati C.N.R. e programmi M.P.I. e MIUR. Tali ricerche hanno condotto alla pubblicazione di un centinaio contributi scientifici. A partire dal 1993 ha tenuto gli insegnamenti di Elementi di Ecologia, Ecologia preistorica, Paleobotanica, Botanica per i Beni Culturali e di Elementi di Ecologia per il Corso di Laurea in Beni Culturali (Facoltà di Lettere e Filosofia) e il corso di Geobotanica 1 per il Corso di laurea in Scienze Geografiche. Per la Facoltà di Scienze M.F.N. ha tenuto corsi di Botanica sistematica e di Monitoraggio aerobiologico.