Metodologia della ricerca storica

SSD: M-STO/02
DOCENTE: Giacomo CASARINO

M STO/02 – Metodologia della Ricerca Storica

Docente: Giacomo CASARINO

annuale

Crediti in totale: 6

Modulo unico (crediti 6)

La storia come conoscenza in quanto "costruzione" del passato. Strumenti e metodi della ricerca: tipologia delle fonti e loro trattamento. Due storici si confrontano: Denis Crouzet sollecita Nathalie Zemon Davis a raccontarsi, dipanando i nessi e evidenziando la circolarità tra vissuto personale, ricerca, impegno militante e innovazione metodologica: dall’antropologia storica alla storia culturale alla storia delle donne. Miti che producono storia (e persecuzione): l’antica accusa, rivolta agli ebrei, di omicidio rituale nei confronti dei cristiani impone una rilettura di quella "macchina mitologica" che ha operato anche sul versante del plurisecolare, differente ma parallelo, pregiudizio razziale anti-Rom, tornato oggi di estrema attualità.

Bibliografia

M. BLOCH, Apologia della storia o mestiere dello storico, Einaudi, Torino, 1998, pp. VII-LXVIII e 7-143;

N. ZEMON DAVIS, La passione della storia. Un dialogo con Denis Crouzet, Viella, Roma, 2007;

F. JESI, L'accusa del sangue. La macchina mitologica antisemita, (introduzione di D. BIDUSSA), Bollati Boringhieri, Torino, 2007 (ma 1973), pp. 62.

Altre notizie

La frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata. Coloro che non possono frequentare sono pregati di contattare il docente.

L’insegnamento si propone, per un verso, di offrire gli indispensabili elementi di teoria della storia, utili alla comprensione del discorso storico, e, per un altro, di introdurre il discente nella dimensione empirica della ricerca scientifica, presentandogli fasi, strumenti, criticità dell’operazione storiografica.

Giacomo Casarino. Ha compiuto studi giuridici, laureandosi con una tesi ad indirizzo storico, benché antichistico (Storia del Diritto Romano). Attualmente, ricercatore di ruolo presso il Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea dell’Università di Genova, insegna Metodologia della Ricerca Storica. Ha fatto parte per alcuni anni del collegio dei docenti del Dottorato di Storia Contemporanea. I suoi interessi scientifici e le sue pubblicazioni (monografie e saggi su riviste italiane e straniere) vertono sul tardo-medioevo e sulla prima età moderna e sono focalizzati sullo spazio sociale e politico della Repubblica di Genova, anche sotto il profilo dei rapporti mercantili, esemplificati dagli studi su Lucca a partire dal secolo XIV. L'estensione "regressiva" dell'orizzonte temporale gli ha suggerito e consentito una ricognizione diacronica (tra XIII e XVII secolo) sulle lotte politiche antimagnatizie ed antinobiliari del “popolo” a Genova. Facendo leva su fonti rivelatrici dei flussi migratori di manodopera artigiana, ha collaborato alla costruzione per via informatica di un Data Base nominativo (1451-1527), di cui ha ripetutamente illustrato le potenzialità a fini prosopografici.