Esegesi delle fonti storiche medievali

SSD: M-STO/01
DOCENTE: Franco MARTIGNONE

M-STO/01 – Esegesi delle Fonti Storiche E Medievali

Docente: Franco MARTIGNONE

I semestre

Crediti in totale: 9

Modulo I (crediti 6)

Tipologia delle fonti storiografiche medievali

Bibliografia

B. SMALLEY, Storici del Medioevo, Napoli, Liguori,1979;

B. GUENÉE, Storia e cultura storica nell'Occidente medievale, Bologna, Il Mulino,1991.

Modulo II (crediti 3)

Tipologia delle fonti documentarie medievali

Bibliografia

P. CAMMAROSANO, Italia medievale – Struttura e geografia delle fonti scritte, Roma, NIS, 1991;

V. POLONIO, Le maggiori fonti storiche del medioevo ligure, in Studi Genuensi, V, 1964-65, pp. 5-38.

Altre notizie

La frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata.

Durante il corso, sia nel primo, sia nel secondo modulo, si effettueranno alcune visite di studio all'Archivio di Stato di Genova: gli studenti frequentanti le lezioni che parteciperanno anche a queste visite di studio sono esonerati dal riferire in esame,r ispettivamente, per il primo modulo, su B. GUENÉE, Storia… e su, per il secondo modulo, V. POLONIO, Le maggiori…

Il corso si propone di fornire metodi e strumenti per l’indagine storica condotta direttamente sulle fonti - documentarie e narrative - della Storia medievale, mediante lezioni teoriche e lettura commentata di testi.

Franco Martignone. Assistente ordinario dall’anno accademico 1973/74–Professore associato dall’anno accademico 1984/85. Incentra i suoi interessi di ricerca sulle interazioni tra politica, economia, società e cultura, focalizzando i confini cronologici sui secoli XIII–XV e gli ambiti geografici sull’area mediterranea, con particolare riferimento alla storia genovese. Studia fenomeni come la pirateria, l’istituto della “rappresaglia” e i prodromi della “guerra di corsa”; la legislazione in materia di prevenzione e profilassi contro la peste; aspetti di mentalità relativi all’impiego del danaro (leggi “suntuarie”, etica sociale, legislazione “speciale” per la bancarotta, pene per la falsificazione delle monete etc.); la percezione del mare nella società del ‘400. Si applica poi allo studio delle istituzioni politiche della Repubblica di Genova, definendo prerogative e competenze del “Gran Consiglio”. Allarga la sua curiosità alle fonti letterarie, in particolare quelle retoriche come strumento di diffusione delle notizie e di propaganda a mezzo stampa, incentrando la sua attenzione soprattutto sulle “orazioni di obbedienza” ai pontefici nel secondo Quattrocento, nella cornice della vita di corte, del cerimoniale, del “protocollo”, delle ambascerie etc. Studia altresì i rapporti tra “Christiana Respublica” e mondo islamico, il concetto di “crociata” alla fine del ‘400 e il ruolo dei Cavalieri di Rodi, all’indomani della caduta di Costantinopoli, usando come fonti sia le “orazioni” citate sia fonti narrative coeve.