Storia della musica

SSD: L-ART/07
DOCENTE: Elisabetta FAVA

L-ART/07 – Storia della Musica

Docente: Elisabetta FAVA

II semestre

Crediti in totale: 9

Modulo I (crediti 6)

1. "Musica d'elfi": Felix Mendelssohn e il sovrannaturale romantico.

2. Il teatro di Giuseppe Verdi: cenni introduttivi

Il corso si propone nella prima parte di fornire elementi di base per l'individuazione di forme chiave come musica di scena, ouverture da concerto, oratorio, inserendole nel contesto più ampio del romanticismo, con particolare attenzione al dibattito sul bello e sul caratteristico, e soprattutto alla presenza di autori come Shakespeare (Sogno di una notte di mezza estate) e Goethe (La prima notte di Valpurga). Nella seconda parte si introdurranno alcune nozioni legate al melodramma italiano, soprattutto di età verdiana.

Bibliografia

R. DI BENEDETTO, Romanticismo e scuole nazionali, Torino, EDT, 1993;

C. DAHLHAUS, Drammaturgia dell’opera italiana, Torino, EDT, 2008;

M. LAVAGETTO, Quei più modesti romanzi, Torino, EDT, 2003 (in alternativa al precedente, ma obbligatorio per chi non ha frequentato il corso).

Altre indicazioni saranno fornite durante le lezioni.

Modulo II (crediti 3)

"Rigoletto" da Victor Hugo a Giuseppe Verdi.

Dopo il discorso generale sul teatro italiano, e verdiano, un caso concreto da studiare a lezione, nei suoi aspetti drammaturgici, musicali, testuali, anche in rapporto col testo del dramma di Victor Hugo "Le roi s'amuse".

N.B. L'approfondimento relativo a "Rigoletto" è destinato solo a chi inserisce l'intero modulo da 9 CFU; al termine del corso gli studenti avranno la possibilità di assistere a una rappresentazione dello spettacolo, in cartellone al Teatro Carlo Felice.

Bibliografia

V. HUGO, Il re si diverte, Milano, Garzanti, 2004;

M. CONATI, Rigoletto: un’analisi drammatico-musicale, Venezia, Marsilio, 1992;

oppure:

G. BALDINI, Abitare la battaglia. La storia di Giuseppe Verdi, Milano, Garzanti, 2001.

Ulteriori spunti di approfondimento verrano citati durante l'analisi dell'opera.

Altre notizie

La frequenza è caldamente consigliata per la difficoltà a fornire testi sostitutivi delle analisi condotte a lezioni. Chi sia realmente impossibilitato a seguire dovrà prendere contatto per tempo con la docente per concordare un programma alternativo.

Il corso si propone, come obbiettivo primario (tenendo conto che la percentuale più alta degli studenti ha scarsa confidenza con la materia), di avviare gli studenti all’ascolto consapevole e all’individuazione di alcune forme primarie del linguaggio musicale: strutture drammaturgiche fondamentali, forme strumentali di base, elementi che permettano di conoscere i vari tipi vocali e le principali connotazioni delle diverse famiglie di strumenti. Si propone anche di fornire una visione storica della materia, offrendo una doppia visione (sguardo storico e analisi ravvicinata del testo9. Al termine del corso lo studente deve imparare a riconoscere le forme principali, teatrali e strumentali, e collocare alcuni stili e organizzazioni del pensiero in una prospettiva storica.

 
Elisabetta Fava si è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia e si è laureata in Lettere presso l’Università di Torino con una tesi sui Lieder di Carl Loewe pubblicata nel 1996 da Paravia. Ha collaborato con il Teatro Regio di Torino dal 1996 al 1998 nell’ambito dei progetti didattici e ha ottenuto presso la Facoltà di Lettere di Torino un assegno di ricerca dal 2000 al 2004 per studiare l’opera romantica tedesca. Ha pubblicato Paesaggi dell’anima. I Lieder di Hugo Wolf (Alessandria, dell’Orso 2000) e Ondine, vampiri e cavalieri (Torino, EDT, 2007) oltre a numerosi saggi usciti su riviste o in atti di convegni legati in particolare al Lied, al teatro d'opera italiano e tedesco, all'oratorio, suoi campi preferiti di ricerca. Dal 2004 insegna Storia della Musica presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Genova. Collabora abitualmente con vari enti musicali (tra cui Accademia di Santa Cecilia, Teatro alla Scala, Teatro Carlo Felice, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Massimo, Orchestra Rai di Torino) e con riviste (Giornale della Musica, Indice, Rassegna della Letteratura italiana).