STORIA DEGLI ANTICHI STATI ITALIANI (LM)

DOCENTE: PAOLO CALCAGNO
ANNO: 2014-2015
SSD: M-STO/02
CFU: 6

PERIODO: Annuale
AULAWEB:
ATTIVATO DA: SCIENZE STORICHE (2014-2015)

Programma

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

L'Italia e i suoi Stati al tempo della dominazione spagnola.

Politica, guerra e strategie difensive tra XVI e XVII secolo

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

G. Galasso, L’Italia una e diversa nel sistema degli Stati europei, in Storia d’Italia diretta da Giuseppe Galasso, vol. XIX, Utet, Torino, pp. 3-66

D. Sella, Il sistema degli Stati italiani, in L’Italia del Seicento, Laterza, Roma-Bari, pp. 3-25

Nel sistema imperiale. L'Italia spagnola, a cura di Aurelio Musi, Edizioni scientifiche italiane, Napoli (saggi di G. Galasso e A. Musi, rispettivamente alle pp. 9-47 e 51-66)

Mediterraneo in armi (secc. XV-XVIII), a cura di R. Cancila, "Quaderni di Mediterranea", tomi I-II (saggi di, L. Pezzolo, A. Giuffrida, V. Favarò, G. Fenicia, L. Lo Basso, M. Rizzo, rispettivamente alle pp. 67-112, 227-288, 289-313, 383-396, 397-428, 467-510) 

E' richiesta una buona conoscenza dei lineamenti generali della Storia moderna
 
I materiali relativi ai primi tre titoli saranno messi a disposizione dal docente (e anche depositati in fotocopia presso la biblioteca del DAFIST - sezione di Storia moderna, via Balbi 6, terzo piano)

I due tomi del secondo volume inserito in bibliografia sono anche scaricabili liberamente all'indirizzo http://www.storiamediterranea.it/portfolio-category/quaderni/page/2/

Metodi di Accertamento

L'obiettivo è quello di raggiungere una corretta e articolata capacità di esposizione dei temi oggetto di studio, nonché una buona padronanza di linguaggio. Lo studente deve essere in grado di spaziare da un argomento all'altro della materia e di stabilire nessi significativi con altri temi trattati nei vari testi. Si ricorda che è richiesta una buona conoscenza dei lineamenti generali della Storia moderna. Gli studenti sono tenuti a svolgere una esercitazione scritta di poche pagine (10.000-20.000 battute), che può consistere in una ricerca individuale su uno degli aspetti trattati a lezione o su altro materiale fornito dal docente. L'esercitazione non costituirà elemento ai fini della valutazione finale. Il programma, che come di norma tutti gli insegnamenti magistrali si sviluppa su base seminariale, prevede anche possibilità alternative per gli studenti non frequentanti, i quali dovranno rivolgersi al docente per concordare i contenuti specifici della loro preparazione. Esame finale in forma orale.

Obbiettivi Formativi

ll corso ha lo scopo di approfondire i temi e i problemi legati alla storia della penisola italiana e dei suoi Stati durante i secoli dell’antico regime, attraverso la definizione e la discussione delle diverse tradizioni storiografiche. I vari aspetti di natura politico-istituzionale, socio-economica e culturale saranno esaminati con un approccio diacronico e seguendo percorsi specifici per le diverse realtà statuali. Esercitazioni dirette sulle fonti verranno proposte al fine di stimolare un approccio critico e di comprendere l’effettivo svolgimento dei percorsi storiografici in materia


Curriculum Docente

Paolo Calcagno. Laureatosi a pieni voti all'Università di Genova nell’ottobre 2006, ha proseguito i suoi studi presso l’Università di Verona, dove ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Scienze storiche e antropologiche nel maggio 2010. È stato assegnista di ricerca presso il DAFIST nel biennio 2010-2012, con un progetto dal titolo "Economia e società nel territorio savonese tra XV e XX secolo"; e dal 31 dicembre 2012 è in servizio in qualità di ricercatore nel settore M-STO/02 (Storia moderna) presso lo stesso dipartimento. Nell’anno accademico 2010-11 ha insegnato Storia moderna all’interno del Corso di laurea in Letterature e civiltà moderne (docenza a contratto). In seguito all'entrata in ruolo è stato docente di Storia economica (a.a. 2012/2013), Elementi e fonti della storia moderna (a.a. 2013/2014) e Storia degli antichi Stati italiani (a.a. 2014/2015 e a.a. 2015/2016). Nel corso dell’anno accademico 2014/2015 ha insegnato anche Didattica della Storia nell’ambito del ciclo TFA (classi di concorso A037 e A043/50). Nell'anno accademico 2016/2017 insegnerà Elementi e fonti della Storia moderna all'interno del Corso di laurea triennale di Storia e Storia degli antichi Stati italiani all'interno del Corso di laurea magistrale in Scienze storiche. Dal novembre 2015 è vicecoordinatore dei corsi di laurea in Storia e Scienze storiche. I suoi interessi di ricerca sono fortemente legati alla Repubblica di Genova tra XVI e XVIII secolo: in particolare, oggetto di studio sono stati i rapporti fra centro di governo e comunità del Dominio, i meccanismi di controllo del territorio e del mare da parte del governo della Repubblica e della Casa di San Giorgio, le istituzioni annonarie, i circuiti degli scambio commerciali locali ed extralocali. Un filone di ricerca ha riguardato la valenza strategica del Marchesato del Finale, e i rapporti tra Genova e la Spagna imperiale nel corso del XVII secolo. Ha da poco pubblicato una monografia sulla storia economica della città di Savona tra XV e XX secolo. Attualmente, sta portando avanti uno studio sul fenomeno del contrabbando e della frode doganale in ambito marittimo, in un orizzonte comparativo nell'area del Mediterraneo occidentale. Fa parte del collegio docenti del corso di dottorato di ricerca in “Studio e valorizzazione del patrimonio storico, artistico-architettonico e ambientale” dell’Università di Genova. E' membro del Laboratorio di Storia marittima e navale, attivato nel 2012 presso il DAFIST, e fa parte del Centro interuniversitario di studi «Le polizie e il controllo del territorio» (CEPOC). È affiliato a Red Columnaria, rete internazione tematica di ricerca sopra le frontiere delle Monarchie iberiche, all’interno del nodo Mediterranean Maritime Borders (16th to 21st century). È responsabile scientifico del progetto di Ateneo (PRA 2014) «Traffici illegali nel Mediterraneo: una ricognizione in area italiana (XVI-XVIII secc.)». Dirige insieme a Luca Lo Basso la collana editoriale «Studi storici marittimi» (New Digital Press). Presso il DAFIST ricopre il ruolo di delegato alla ricerca. Inoltre, all’interno della Scuola di Scienze umanistiche, fa parte della commissione AQ e della commissione Orientamento.