TRADIZIONI DELLA SCOLASTICA MEDIEVALE (LM)

DOCENTE: LETTERIO MAURO
ANNO: 2014-2015
SSD: M-FIL/06
CFU: 6

PERIODO: Annuale

ATTIVATO DA: METODOLOGIE FILOSOFICHE (2014-2015)

Programma

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

La figura di Francesco d'Assisi negli scritti di Bonaventura da Bagnoregio

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Bonaventura, La leggenda di Francesco, (Letteratura francescana 4), Mondadori-Valla, Milano 2013.

Ulteriore materiale sarà fornito dal docente durante le lezioni.

Altre notizie: Gli studenti che non possono frequentare le lezioni sono invitati a prendere contatto col docente (e-mail: 3830@unige.it; 010-2099775).

Metodi di Accertamento

L'esame è orale. Esso mira ad accertare innanzi tutto la padronanza da parte dello studente delle tematiche affrontate nel corso e la sua capacità di collocarle correttamente nel contesto storico-culturale; in secondo luogo l'uso appropriato del lessico filosofico in relazione agli autori e ai testi presi in esame; infine l'efficacia argomentativa nell'esposizione.

Obbiettivi Formativi

Il corso intende approfondire l'interazione delle diverse tradizioni culturali della Scolastica medievale in relazione alle tematiche più rilevanti dal punto di vista filosofico. Saranno privilegiati l'analisi e il commento di testi sull'argomento del corso.

Curriculum Docente

Letterio Mauro, laureato a Genova in filosofia con Cesare Vasoli, è Professore ordinario di Storia della filosofia nell'Ateneo genovese. Membro del comitato scientifico dell' edizione latino-italiana degli Opera omnia di Bonaventura e di varie riviste e collane filosofiche. Vice-Presidente del Centro di Studi bonaventuriani di Bagnoregio. Fa parte della Società italiana per lo studio del pensiero medievale, della Società italiana di Storia della Filosofia, e della Société Internationale pour l’étude de la philosophie médiévale e altri centri di studio. Si è occupato di varie figure del pensiero medievale (Bonaventura da Bagnoregio, Tommaso d’Aquino) e contemporaneo (Rosmini, Gioberti, Stein, Weischedel) circa la relazione tra ragione e fede, e del rapporto tra musica e filosofia dal tardo medioevo alla prima età moderna.