Drammaturgia musicale (LM)

DOCENTE: RAFFAELE MELLACE
ANNO: 2014-2015
SSD: L-ART/07
CFU: 9

PERIODO: Annuale
AULAWEB:
ATTIVATO DA: LETTERATURE MODERNE E SPETTACOLO (2014-2015)

Programma

L’opera italiana del Settecento: meraviglie d’un secolo spettacolare
Il corso propone allo studente di confrontarsi con un secolo d’oro dell’opera italiana, affermatasi come fenomeno culturale e sociale di portata continentale ben prima del Romanticismo. Lo studente verrà dotato degli strumenti per apprezzare compiutamente un oggetto estetico estremamente significativo, lasciato ai margini dalla programmazione odierna dei teatri italiani, nei cui cartelloni non gode (ancora?) di quella cittadinanza che è ormai un dato acquisito in altri Paesi. Gli verrà così incontro un teatro musicale che invita a mobilitare in modo sottile ragione e sentimento, uno spettacolo d’insospettabile freschezza che mira a restituire sulla scena gli stessi sentimenti che caratterizzano l’esistenza del pubblico in sala. Questo sia quando a parlare (anzi a cantare) è l’impacciato personaggio di un’opera buffa, preso di peso dalla vita quotidiana, sia quando dei nostri sentimenti si fanno paradossalmente portavoce personaggi illustri della storia o del mito antico, come l’irresoluto Enea o la volitiva ma fragile Didone. Lungo l’arco cronologico 1696-1799, dall’affermazione dell’Arcadia alla fine del Triennio rivoluzionario, il corso intercetterà una varietà sorprendente di generi drammatici (il dramma per musica, gli intermezzi, la commedia per musica l’opera buffa), declinati in termini diversi col procedere del secolo e il mutare del gusto, delle convinzioni e delle convenzioni estetiche. Artifici d’una produzione inarrestabile furono una schiera di poeti di teatro (tra cui i massimi drammaturghi del Settecento italiano e non solo, Pietro Metastasio e Carlo Goldoni, decisivi rispettivamente nei campi dell’opera seria e di quella buffa) e diverse generazioni di compositori, italiani e non, in un’epoca cosmopolita in cui l’opera italiana era un genere internazionale. L’evoluzione di questo quadro variopinto, in scena simultaneamente da Lisbona a Pietroburgo, da Malta a Stoccolma, verrà seguita, tramite il ricorso costante all’esemplificazione in CD e DVD, prestando attenzione alla specificità dei diversi generi, ai meccanismi drammatici, alle soluzioni adottate dai diversi compositori, all’efficacia del rapporto tra musica, parola e teatro. Al termine del corso lo studente potrà così abbracciare con lo sguardo l’affresco variopinto ed emozionante d’una civiltà artistica che incantò e fece scuola all’Europa intera nel secolo dei Lumi.

Bibliografia
1. P. Weiss, L’opera italiana nel ’700, a cura di R. Mellace, presentazione di L. Bianconi, Roma, Astrolabio, 2013.
2. F. Piperno, L’opera in Italia nel secolo XVIII, in Musica in scena. Storia dello spettacolo musicale, a cura di A. Basso, vol. II, Torino, UTET, 1996, pp. 97-199.
3. Due capitoli a scelta (Il dramma rivestito di musica I e II, Gli intermezzi, La commedia per musica napoletana, Il dramma giocoso, Tradizione e progresso nel dramma per musica) di R. Strohm, L’opera italiana nel Settecento, Venezia, Marsilio 1991.
4. Due parti a scelta (una tra le parti I-IV, un’altra tra le parti V-VIII) di P. Mioli, Recitar cantando. Il teatro d’opera italiano. II. Il Settecento, Palermo, L’Epos, 2013.
5. Il capitolo 5 (L’opera “decostruita”) di G. Staffieri, L’opera italiana. Dalle origini alle riforme del secolo dei lumi (1590-1790), Roma, Carocci, 2014.
6. R. Mellace, Un’enciclopedia delle passioni. Il teatro musicale di Georg Friedrich Händel, in Alcina, Programma di sala, Teatro alla Scala, 2009, pp. 45-63.
7. R. Mellace, Gli intermezzi di Pergolesi e di Hasse: due produzioni a confronto, in «Studi pergolesiani» 5, a cura di C. Fertonani e C. Toscani, 2006, pp. 187-210.
8. R. Mellace, Teoria e prassi del melodramma, in Storia della musica e dello spettacolo a Napoli. Il Settecento, I, a cura di Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione, Napoli, Turchini Edizioni, 2009, pp. 413-454.
9. Libretto e registrazione in CD o DVD di tre opere italiane del Settecento di autori e generi diversi.

I testi 6, 7 e 8 verranno caricati in Aulaweb a corso iniziato

Metodi di Accertamento

L'esame consisterà nella verifica dei contenuti del corso e della bibliografia. Verranno accertate le conoscenze su generi, forme, stili e autori del secolo di teatro musicale in programma. Nella valutazione si terrà conto, oltre che della conoscenza del programma (argomenti trattati a lezione, letture indicate in bibliografia, materiali a disposizione in aulaweb, le tre opere a scelta), anche della capacità espositiva, dell'utilizzo nel linguaggio disciplinare, della capacità di rielaborazione critica.

Obbiettivi Formativi

L’insegnamento si ripropone di sviluppare nello studente la consapevolezza di questioni centrali del teatro musicale nel suo sviluppo storico in epoca moderna e contemporanea, fornendogli gli strumenti teorici necessari a una valutazione critica avvertita dell’interazione tra musica e teatro nel senso più ampio dei due termini.


Curriculum Docente

Raffaele Mellace (Milano 1969) si è laureato in Lettere all’Università di Milano con Francesco Degrada e addottorato in Musicologia e Beni musicali all’Università di Bologna con Lorenzo Bianconi. Ha conseguito il Diploma in oboe al Conservatorio di Bologna e il Diploma della Sommerchoschule dell’Università di Vienna. Ha trascorso periodi di ricerca in Germania e in Austria, anche usufruendo di borse di studio del Ministero degli Esteri. Nel 2014 è stato insignito del “Carlo Maria Martini International Award”, I edizione, per il volume Johann Sebastian Bach. Le cantate
Dal 2011 è professore associato confermato di Musicologia e Storia della musica nell’Università di Genova, dove ha insegnato a contratto dal 2003, nelle sedi di Genova e Imperia, Storia della musica, Storia e linguaggi della musica moderna e contemporanea, Musica contemporanea ed Estetica musicale. Al momento vi insegna Storia della musica, Drammaturgia musicale e, nel corso di Scienze del turismo a Imperia, Valorizzazione del patrimonio storico-musicale.
Dal 2003 al 2011 è stato professore a contratto di Storia della musica nella sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e dal 2003 al 2005 di Archivistica musicale presso l’Università del Piemonte Orientale. Dal 1995 al 2011 ha insegnato Lettere e Latino nei Licei, a Milano e a Como (di ruolo dal 2000 come vincitore di concorso a cattedra). Dal 2001 al 2009 e dal 2013 a oggi è stato ed è docente presso l’Institute for the International Education of Students, sede di Milano.
Dal 2015 coordina il Corso di laurea magistrale in Letterature moderne e spettacolo.