FILOLOGIA ITALIANA (LM)

DOCENTE: MARCO BERISSO
ANNO: 2014-2015
SSD: L-FIL-LET/13
CFU: 9

PERIODO: Annuale
AULAWEB:
ATTIVATO DA: LETTERATURE MODERNE E SPETTACOLO (2014-2015)

Programma

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

1) Elementi istituzionali di filologia italiana
La prima parte del corso analizzerà i problemi relativi all'edizione critica dei testi della letteratura italiana e fornirà gli elementi basilari di metodo necessari alla costituzione di un testo criticamente attendibile dal punto di vista filologico.

2) I Proverbia quae dicuntur super natura feminarum
La seconda parte del corso verterà sul poemetto satirico Proverbia quae dicuntur super natura feminarum, sia in rapporto al codice unico che lo riporta (il cosiddetto codice Saibante, Hamilton 390 della Staatsbibliothek di Berlino) sia dal punto di vista linguistico, stilistico e tematico, anche in connessione con il poemetto francese Chastiemusart di cui è rifacimento.

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

1) Pasquale Stoppelli, Filologia della letteratura Italiana, Roma, Carocci, 2008
2) Proverbia quae dicuntur super natura feminarum, in Poeti del Duecento, a c. di Gianfranco Contini, Milano-Napoli, Ricciardi, 1960, 2 voll.; vol. I, pp. 521-555 (testo) e vol. II, p. 838 (nota al testo).

Ulteriori indicazioni bibliografici e materiali relativi ai punti 1) e 2) saranno forniti durante il corso.

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

1) Elementi istituzionali di filologia italiana
La prima parte del corso analizzerà i problemi relativi all'edizione critica dei testi della letteratura italiana e fornirà gli elementi basilari di metodo necessari alla costituzione di un testo criticamente attendibile dal punto di vista filologico.

2) I Proverbia quae dicuntur super natura feminarum
La seconda parte del corso verterà sul poemetto satirico Proverbia quae dicuntur super natura feminarum, sia in rapporto al codice unico che lo riporta (il cosiddetto codice Saibante, Hamilton 390 della Staatsbibliothek di Berlino) sia dal punto di vista linguistico, stilistico e tematico, anche in connessione con il poemetto francese Chastiemusart di cui è rifacimento.

3) Problemi dell'edizione critica di testi a tradizione monotestimoniale
La parte conclusiva del corso, in forma di esercitazione, sarà incentrata sui problemi peculiari posti dall'edizione di testi tràditi da un unico testimone. E' previsto un intervento da parte degli studenti concordato col docente.

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

1) Pasquale Stoppelli, Filologia della letteratura Italiana, Roma, Carocci, 2008
2) Proverbia quae dicuntur super natura feminarum, in Poeti del Duecento, a c. di Gianfranco Contini, Milano-Napoli, Ricciardi, 1960, 2 voll.; vol. I, pp. 521-555 (testo) e vol. II, p. 838 (nota al testo).
3) La bibliografia verrà concordata col docente prima dell'esercitazione.

Ulteriori indicazioni bibliografici e materiali relativi ai punti 1) e 2) saranno forniti durante il corso.

Metodi di Accertamento

Esame orale

Obbiettivi Formativi

Approfondire le tematiche relative alla storia della tradizione e dell'ecdotica in riferimento ai testi letterari italiani, con particolare attenzione ai problemi specifici posti dai diversi tipi di tradizione (manoscritta o a stampa, antica o moderna) in relazione alla pratica dell'edizione. Acquisire sufficiente familiarità con le ricostruzioni testimoniali, l'analisi delle tradizioni testuali e la critica delle varianti.

Curriculum Docente

Marco Berisso si è laureato presso l’Università di Genova. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Firenze, è stato borsista al Centro di Ricerche Filologiche dell’Accademia della Crusca e assegnista presso il DIRAS dell’Università di Genova. Ha partecipato al progetto “Letteratura italiana delle Origini” (L.I.O.) promosso dalla Fondazione “Ezio Franceschini” di Firenze ed è stato redattore del “Tesoro della Lingua Italiana delle Origini” (T.L.I.O.) presso il centro CNR dell’“Opera del Vocabolario Italiano” sempre a Firenze. Professore associato di Filologia italiana, si è occupato prevalentemente di poesia due-trecentesca (con pubblicazioni e interventi relativi alla lirica sino a Dante, alla produzione didascalico-allegorica, alle forme e generi metrici, alla poesia comico-realistica) e di testi otto-novecenteschi.