ANTROPOLOGIA DELL'IMMAGINE

DOCENTE: ELISABETTA VILLARI
ANNO: 2014-2015
SSD: L-ANT/02
CFU: 6

PERIODO: Annuale

ATTIVATO DA: DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (D.A.M.S.) (2014-2015)

I dati dell'attività didattica sono reperibili all'indirizzo www.imperia.unige.it


Programma

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Il corso affronta non solo i problemi teorici intorno alla definizione di immagine “oltre” alla storia dell’arte, e delle recenti teorie di Hans Belting e David Freedberg ma cerca di proporre dei percorsi tematici di analisi e critica utilizzando gli strumenti dell’antropologia dell’immagine e quest’anno si approfondiscono due temi: immagine e religione (la “raffigurabilità” degli dei e l’iconoclasma) e il tema di Orfeo e l’immaginario classico nell’opera di J.Cocteau e in particolare nell’opera La voix humaine. Quando si usano le espressioni “iconic turn” e “pictorial turn” si parla di una “rivoluzione” di questi ultimi decenni, il tema dell’immagine è balzato in primo piano a livello internazionale, fino a interessare le più svariate discipline in diversi contesti. Il tedesco Hans Belting, storico dell’arte e Kunstwissenschaftler, appare oggi come uno dei protagonisti, tanto da essere considerato «la risposta “tedesca” alla visual culture» di area anglosassone e l’interesse del suo discorso per le performings arts sta nell’avere messo il corpo al centro del dispositivo immagine-medium-corpo. Con ciò non ci si riferisce tanto, al discorso di una «fine della storia dell’arte», ma al rinnovamento dei suoi canoni; piuttosto, il richiamo è diretto, innanzitutto, all’elaborazione recente di una Bild-Anthropologie. Aby Warburg, come precursore di questo dialogo che si infittisce fra le due discipline è un motore teorico e diventa l'oggetto del contendere fra da una parte gli storici dell'arte e dall’altra gli antropologi il suo lavoro è interessante per mettere in discussione la distinzione fra visual arts e performings arts. Nell’ambito del corso si sviluppa un progetto di messa in scena dell’opera atto unico La voix humaine, una pièce teatrale di Jean Cocteau, adattata sotto forma di tragedia lirica da Francis Poulenc nel 1958.

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Sono testi obbligatori:
1- le dispense su Aby Warburg disponibili sul sito :
www. Antropologiadeleimmagini.wordpress.com (e in dipartimento):

3-H. Belting, Per una antropologia dell’immagine, Carocci, Roma 2009
4-C.Cieri Via, Introduzione a Aby Warburg, Laterza, Roma 2011.
5-E. Villari (a cura di), Aby Warburg antropologo delle immagini, Carocci, Roma 2014.
6- E. Villari, Per una storia dello sguardo, Carocci ( in corso di stampa )

I testi e materiali su J.Cocteau sono distribuiti in classe e messi on line per i non frequentanti.

Almeno due testi a scelta dello studente adattati ai suoi interessi fra i seguenti:

A. Marazzi, Antropologia della visione, Carocci, 2008.
B. Marazzi, Lo sguardo antropologico. Lo sguardo antropologico. Processi educativi e multiculturalismo Carocci, 2000.
C. E. Villari, Le Canon de Polyclète, entre construction d'une norme et invention de l'antique in Musica corporis Savoirs et arts du corps de l'antiquité à l'âge humaniste et classique, Brepols 2010;
D. E. Villari (a cura di), Il paesaggio e il sacro, De Ferrari, Genova 2013.
E. H. Belting, Il culto delle immagini. Storia dell'icona dall'età imperiale al tardo Medioevo, Carocci 2001.
F. H. Belting, I canoni dello sguardo, Bollati Boringhieri 2011.
G. Pinotti A., Somaini A. (a cura di) Teorie dell'immagine, Il dibattito contemporaneo, Raffaello Cortina ed 2009.
H. A.Read, Theatre in the Expanded Field Seven Approaches to Performance, Bloomsbury 2013.
I. C. Cieri Via, Aby Warburg e la danza come "atto puro della metamorfosi", "Quaderni Warburg Italia" 2-3, 2004-2005.

Altre notizie
Sono previste lezioni fuori sede e visite a musei ed esposizioni, sono previsti interventi di invitati italiani e stranieri che esporranno su alcune tematiche relative al corso. Prima dell'inizio delle lezioni verrà diffuso un calendario dettagliato degli argomenti trattati nelle singole lezioni e per ciascuna lezione verranno distribuiti i materiali bibliografici indispensabili. Gli studenti dovranno cercare di inquadrare in una prospettiva antropologica gli argomenti assegnati nelle tesine e dovranno singolarmente presentare la propria ricerca. Gli studenti dovranno partecipare attivamente alle lezioni, discutendo gli argomenti previsti, con interventi e una breve tesina scritta. Una tesina scritta su un argomento concordato sarà richiesta anche ai non frequentanti. Si pregano gli studenti lavoratori e non frequentanti e casi particolari di mettersi in contatto con la docente via mail: evillari@hotmail.com per un programma mirato e per avere in tempo utile i materiali necessari e procedere alla scelta della tesina. Le tesine possono essere redatte su copia cartacea e dischetto o consistere in un lavoro di banca dati di immagini sia sotto forma di sito sia di cd rom, le tesine possono essere organizzate in gruppi ma la discussione delle singole parti deve avvenire individualmente. L’esame finale consisterà nella discussione della tesina di un minimo di 10 pagine e nella discussione approfondita degli argomenti trattati a lezione e dei testi in programma e delle dispense nel caso dei non frequentanti si concorderà un testo di approfondimento .

Obbiettivi Formativi

L'antropologia dell'immagine costituisce una nuova prospettiva per analizzare la tradizione e la continuità delle immagini, sia nel contesto della cultura che le ha prodotte, sia nella storia del teatro, dello spettacolo e del cinema.


Curriculum Docente

Elisabetta Villari, docente di Storia Greca e di Antropologia dell’immagine del mondo greco all’Univ. degli Studi di Genova. Dopo aver ultimato in Italia una formazione classica e conseguito un Dottorato in Storia Greca a Roma nel 1993 è stata invitata come visiting professor all’ENS a Parigi nel 1996/7 all’Univ. di California Santacruz (1999) per integrare un gruppo di antropologi e ultimare le sue ricerche sul mondo classico. Ha tenuto corsi e seminari come Directeur d’etudes Invitè all’EPHE (2000) e ha vinto una borsa per un progetto all’INHA a Parigi (2001), ha tenuto seminari e master all’EHESS (2006/7-2007/8), è stata invitata a tenere conferenze in molte università e ha partecipato a molti convegni internazionali (Quebec, San Francisco, Exeter, Parigi, Madrid etc etc).Ha pubblicato su riviste italiane e straniere e dal 2005 organizza una serie di incontri internazionali a Genova le Giornate Warburghiane in collaborazione con istituzioni italiane e straniere : -Aby Warburg Antropologo dell’immagine (2005) con l’ Univ. di Siena e il Centro Warburg Italia; Il corpo e la musica (2006) con la Sorbonne Paris IV;Immagini nel tempo e tempi nell’immagine (2007) con l’Univ. di Milano;Fortuna iconografica di Alessandro Magno (2008) con il Museo del Petit Palais e il Palazzo del Principe Doria Pamphilj.Le principali linee di ricerca: teoria e storia della storiografia, antropologia del mondo classico, antropologia dell’immagine del mondo greco.