Antropologia dello spettacolo

DOCENTE: ROBERTO CUPPONE
ANNO: 2014-2015
SSD: L-ART/05
CFU: 9

PERIODO: Annuale

ATTIVATO DA: DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (D.A.M.S.) (2014-2015)

I dati dell'attività didattica sono reperibili all'indirizzo www.imperia.unige.it


Programma

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Pur senza costituirsi a disciplina, l’approccio antropologico allo studio del teatro è capace di parlare, insieme, di ciò che esso è stato e di ciò che ancora è per noi; inglobando e anzi utilizzando i nostri inevitabili pregiudizi nel racconto stesso delle sue irriducibili difformità, storiche e geografiche. Il corso si propone di ripercorrere, fra esempi antichi e contemporanei, occidentali e orientali, teatrali e mediatici, le principali questioni inerenti il teatro e la sua attualità: il corpo, l’improvvisazione, il rito, la voce, il mito, lo spazio, maschera e travestimento; perché, quando e come il teatro funziona.

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Testo obbligatorio Eugenio Barba, Nicola Savarese, L’arte segreta dell’attore. Un dizionario di antropologia teatrale, Milano, Ubulibri, 2005 Inoltre, per i non frequentanti, è richiesto un elaborato scritto su uno dei testi consigliati. Testi consigliati Roberto Cuppone, Vito Pandolfi e la Commedia dell’Arte. Dall’Arlecchino furioso all’Isabella pietosa, Roma, Aracne, 2014 Nicola Savarese, Teatro e spettacolo fra Oriente e Occidente, Roma-Bari, Laterza, 1992 Gabriele Sofia, Le acrobazie dello spettatore, Roma, Bulzoni, 2013 Roberto Tessari, Teatro e antropologia. Tra rito e spettacolo, Roma, Carocci, 2004

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Pur senza costituirsi a disciplina, l’approccio antropologico allo studio del teatro è capace di parlare, insieme, di ciò che esso è stato e di ciò che ancora è per noi; inglobando e anzi utilizzando i nostri inevitabili pregiudizi nel racconto stesso delle sue irriducibili difformità, storiche e geografiche. Il corso si propone di ripercorrere, fra esempi antichi e contemporanei, occidentali e orientali, teatrali e mediatici, le principali questioni inerenti il teatro e la sua attualità: il corpo, l’improvvisazione, il rito, la voce, il mito, lo spazio, maschera e travestimento; perché, quando e come il teatro funziona. Verrà inoltre dedicata una sezione alla Commedia dell’Arte nel Novecento e al regista, storico e docente Vito Pandolfi, in occasione dei cinquant’anni dall’istituzione dell’insegnamento di Storia del Teatro e dello Spettacolo nell’Università di Genova.

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Testi obbligatori Eugenio Barba, Nicola Savarese, L’arte segreta dell’attore. Un dizionario di antropologia teatrale, Milano, Ubulibri, 2005 Roberto Cuppone, Vito Pandolfi e la Commedia dell’Arte. Dall’Arlecchino furioso all’Isabella pietosa, Roma, Aracne, 2014 Inoltre, per i non frequentanti, è richiesto un elaborato scritto su uno dei testi consigliati. Testi consigliati Nicola Savarese, Teatro e spettacolo fra Oriente e Occidente, Roma-Bari, Laterza, 1992 Gabriele Sofia, Le acrobazie dello spettatore, Roma, Bulzoni, 2013 Roberto Tessari, Teatro e antropologia. Tra rito e spettacolo, Roma, Carocci, 2004

Metodi di Accertamento

La prova sarà orale per verificare la capacità del candidato di elaborare strategie di studio e conseguentemente di esposizione adeguate all’oggetto del corso; si raccomanda di contattare il docente per concordare gli argomenti degli elaborati; ricevere la dispensa sulle modalità di stesura, materiali o indicazioni bibliografiche relativi alle lezioni; risolvere eventuali problemi di reperibilità dei testi.

Obbiettivi Formativi

Il corso si propone di affrontare le principali questioni poste dal teatro in merito alle proprie origini, sviluppo e necessità , alle caratteristiche e al senso della performance, alle interazioni con comportamenti analoghi in questa come in altre culture.

Curriculum Docente

Roberto Cuppone è professore associato presso l’università di Genova; conseguiti laurea, dottorato e postdottorato nei DAMS di Bologna e di Torino, ha insegnato nelle università di Torino, Venezia, Trento e al Polo di Imperia; è autore di monografie e saggi in particolare intorno alla Commedia dell'Arte, al teatro di ricerca contemporaneo e al Teatro Veneto. Attore professionista dal 1976 (premio Teatro Goldoni 1981 per Brighella) e regista ha partecipato a spettacoli con Losey, Nanni, Scaparro, Marcucci, De Bosio, Costa, Boso, Soleri, Merisi, Micol, Maag, Foà, Degli Esposti, Meditz, Pagliai; ha tenuto lezioni internazionali a Parigi, Budapest, Londra, Marilia, Bucarest, Nicosia; ha scritto circa cinquanta testi teatrali rappresentati, tra cui alcuni con la regia di Soleri, Macedonio, Merisi, Scaparro. Già segretario del Comitato Permanente per gli Spettacoli Classici nel Teatro Olimpico di Vicenza, è accademico onorario e consulente teatrale dell'Accademia Olimpica; ha fondato e diretto varie rassegne e due cooperative teatrali.