TEORIA E STORIA DELLO SPAZIO TEATRALE

DOCENTE: ROBERTO CUPPONE
ANNO: 2013-2014
SSD: L-ART/05
CFU: 12

PERIODO: Annuale

ATTIVATO DA: DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (D.A.M.S.) (2013-2014)

I dati dell'attività didattica sono reperibili all'indirizzo www.imperia.unige.it


Programma

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Théatron, spazio delle visioni. Lo spazio teatrale è lo spazio di relazione di tutti i partecipanti a una rappresentazione, occupato da tutti i comportamenti ad essa relativi, e solo poi il luogo fisico deputato ad ospitarla; nasce come sito attrezzato, prolungamento dei luoghi del rito; riaffiora nei luoghi della liturgia, da cui si estende all’intera città; diventa via via macchina, monumento e finalmente oggi luogo dell’azione, unicum narrativo.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Testi obbligatori
P. Brook, Lo spazio vuoto, Roma, Bulzoni, 1998
R. Cuppone, Vito Pandolfi e la Commedia dell’Arte, Roma, Aracne, in corso di pubbl.
Inoltre, per i non frequentanti un elaborato scritto su un argomento del corso
Testi consigliati
E. Barba, N. Savarese, L'arte segreta dell'attore, Milano, Ubulibri, 2005
F. Cruciani, Lo spazio del teatro, Roma-Bari, Laterza, 1992
M. D’Amico, Scena e parola in Shakespeare, Torino, Einaudi, 1974
R. Iovino, M. Musso (a cura di), E lucevan le stelle. La Liguria e i suoi teatri storici, Genova, Fratelli Frilli, 2008
F. Perrelli, Storia della scenografia, Roma, Carocci, 2002
R. Schechner, La cavità teatrale, Roma, De Donato, 1968

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Théatron, spazio delle visioni. Lo spazio teatrale è lo spazio di relazione di tutti i partecipanti a una rappresentazione, occupato da tutti i comportamenti ad essa relativi, e solo poi il luogo fisico deputato ad ospitarla; nasce come sito attrezzato, prolungamento dei luoghi del rito; riaffiora nei luoghi della liturgia, da cui si estende all’intera città; diventa via via macchina, monumento e finalmente oggi luogo dell’azione, unicum narrativo.
Skené, scena delle illusioni. La “scena”, dai pinakes greci alle mansiones medievali, dai fondali della Commedia dell’Arte alle prospettive barocche, dal Bauhaus a Grotowski, è cio che ricontestualizza il rapporto attore-spettatore.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Testi obbligatori
P. Brook, Lo spazio vuoto, Roma, Bulzoni, 1998
F. Perrelli, Storia della scenografia, Roma, Carocci, 2002
R. Cuppone, Vito Pandolfi e la Commedia dell’Arte, Roma, Aracne, in corso di pubbl.
Inoltre, per i non frequentanti un elaborato scritto su un argomento del corso
Testi consigliati
E. Barba, N. Savarese, L'arte segreta dell'attore, Milano, Ubulibri, 2005
F. Cruciani, Lo spazio del teatro, Roma-Bari, Laterza, 1992
M. D’Amico, Scena e parola in Shakespeare, Torino, Einaudi, 1974
R. Iovino, M. Musso (a cura di), E lucevan le stelle. La Liguria e i suoi teatri storici, Genova, Fratelli Frilli, 2008
R. Schechner, La cavità teatrale, Roma, De Donato, 1968

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 12 cfu

Théatron, spazio delle visioni. Lo spazio teatrale è lo spazio di relazione di tutti i partecipanti a una rappresentazione, occupato da tutti i comportamenti ad essa relativi, e solo poi il luogo fisico deputato ad ospitarla; nasce come sito attrezzato, prolungamento dei luoghi del rito; riaffiora nei luoghi della liturgia, da cui si estende all’intera città; diventa via via macchina, monumento e finalmente oggi luogo dell’azione, unicum narrativo.
Skené, scena delle illusioni. La “scena”, dai pinakes greci alle mansiones medievali, dai fondali della Commedia dell’Arte alle prospettive barocche, dal Bauhaus a Grotowski, è cio che ricontestualizza il rapporto attore-spettatore.
The wooden O. Il teatro elisabettiano mostra come la condivisione dello spazio della rappresentazione sia una scelta drammaturgica, ben oltre quegli aspetti che vengono definiti dalla critica letteraria “scenografia verbale”.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 12 cfu

Testi obbligatori
P. Brook, Lo spazio vuoto, Roma, Bulzoni, 1998
F. Perrelli, Storia della scenografia, Roma, Carocci, 2002
M. D’Amico, Scena e parola in Shakespeare, Torino, Einaudi, 1974
R. Cuppone, Vito Pandolfi e la Commedia dell’Arte, Roma, Aracne, in corso di pubbl.
Inoltre, per i non frequentanti un elaborato scritto su un argomento del corso
Testi consigliati
E. Barba, N. Savarese, L'arte segreta dell'attore, Milano, Ubulibri, 2005
F. Cruciani, Lo spazio del teatro, Roma-Bari, Laterza, 1992
R. Iovino, M. Musso (a cura di), E lucevan le stelle. La Liguria e i suoi teatri storici, Genova, Fratelli Frilli, 2008
R. Schechner, La cavità teatrale, Roma, De Donato, 1968

Metodi di Accertamento

La prova sarà orale per verificare la conoscenza degli aspetti storici; e pratica (breve rappresentazione di un testo) per valutare una esemplificazione di rapporto fra testo e spazio teatrale. Si raccomanda di contattare il docente per concordare gli argomenti degli elaborati; ricevere la dispensa sulle modalità di stesura, materiali o indicazioni bibliografiche relativi alle lezioni; risolvere eventuali problemi di reperibilità dei testi.


Curriculum Docente

Roberto Cuppone è professore associato presso l’università di Genova; conseguiti laurea, dottorato e postdottorato nei DAMS di Bologna e di Torino, ha insegnato nelle università di Torino, Venezia, Trento e al Polo di Imperia; è autore di monografie e saggi in particolare intorno alla Commedia dell'Arte, al teatro di ricerca contemporaneo e al Teatro Veneto. Attore professionista dal 1976 (premio Teatro Goldoni 1981 per Brighella) e regista ha partecipato a spettacoli con Losey, Nanni, Scaparro, Marcucci, De Bosio, Costa, Boso, Soleri, Merisi, Micol, Maag, Foà, Degli Esposti, Meditz, Pagliai; ha tenuto lezioni internazionali a Parigi, Budapest, Londra, Marilia, Bucarest, Nicosia; ha scritto circa cinquanta testi teatrali rappresentati, tra cui alcuni con la regia di Soleri, Macedonio, Merisi, Scaparro. Già segretario del Comitato Permanente per gli Spettacoli Classici nel Teatro Olimpico di Vicenza, è accademico onorario e consulente teatrale dell'Accademia Olimpica; ha fondato e diretto varie rassegne e due cooperative teatrali.