STORIA DELLA LINGUA LATINA

DOCENTE: LARA NICOLINI
ANNO: 2015-2016
SSD: L-FIL-LET/04
CFU: 9

PERIODO: Annuale

ATTIVATO DA: LETTERE (2015-2016)

Programma

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

NB: il corso di quest'anno è mutuato all'interno del corso di Storia della Letteratura Latina, all'interno del quale uno speciale ciclo di lezioni sarà dedicato al programma di Storia della Lingua. Gli studenti sono pregati di informarsi con la docente sui tempi di ciascun modulo, ma in ogni caso per la frequentazione del corso si ricorda che questo coincide interamente con quello di Storia della Letteratura (cui si rimanda per orari, programmi aula, e piani di lezione e di esami).

Lingua letteraria e lingua d'uso. Il corso di letteratura latina (all'interno del quale il percorso di Storia della Lingua è inglobato) affronta una delle opere più fortemente retorizzate della letteratura latina, le Epistole ex Ponto di Ovidio. In questo testo il linguista osserva la lingua letteraria nella sua massima espressione, una lingua in versi, per di più parossisticamente marcata da un codice e da tutte le altre specificità di un genere altamente artificioso, come l'elegia. In opposizione a questa lingua letteraria, è possibile ricostruire una lingua latina "parlata", quella lingua quotidiana che si parlava a Roma nelle taverne e nelle strade? Per secoli il latino parlato ha costituito il più affascinante miraggio degli studiosi di latino. Ma cosa si intende effettivamente per "latino parlato"? Come dobbiamo intendere, in altri termini, la lingua apparentemente d'uso quotidiano che alcune fonti specifiche (apparentemente poco formalizzate) ci hanno testimoniato? E come dobbiamo "trattare" queste fonti? E ancora, come percepivano, se la percepivano, gli autori latini questa opposizione fra registri, e dunque la differenza fra lingua "letteraria" e lingua "parlata"? A queste domande prova a rispondere il corso di quest'anno (in particolare una sezione di 24 ore del corso di Letteratura a ciò specificamente dedicata). Il punto della situazione lo stabilisce il recente volume a cura di A. Chahoud ed E. Dickey, Colloquial and Literary Latin che costituirà parte integrante del corso e dal quale partiremo per leggere i testi proposti con una consapevolezza aggiornata alle più recenti acquisizioni della linguistica.  

Testi latini (da affiancare alla selezione ovidiana presentata durante le lezioni e che include Ovidio, Pont. I, 1-10; II, 2; III, 1; II, 5; IV, 6 e Ovidio, Tristia 2 (per le edizioni consigliate, cfr. programma di Letteratura Latina):

Cicerone, Fam. 9, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26. (l'ediz. consigliata è la BUR a: cura di A. Cavarzere , Cicerone, Lettere ai Familiari, Milano Rizzoli 2007; l'ediz. critica di riferimento quella a cura di Shackleton Bailey,M. Tulli Ciceronis Epistulae ad Familiares Stuttgart, 1988.)

Petronio, Sat. 41-48 (i discorsi dei liberti). (l'ediz. consigliata è quella BUR a cura di A. Aragosti, Petronio. Satyricon. Milano, Rizzoli 1995, ma vanno bene anche altre edizioni con testo a fronte previo controllo con la docente; per chi fosse interessato all’ediz. critica, si suggerisce quella di K. Müller, Petronii Arbitri Satyricon Reliquiae, Stuttgart-Lipsia 1995).

Testi di riferimento A. Chahoud ed E. Dickey, Colloquial and Literary Latin, Cambridge 2010, pp. 1-66.

Manuali Paolo Poccetti, Diego Poli, Carlo Santini, Una storia della lingua latina : formazione, usi, comunicazione, Roma : Carocci, 1999 (in part. pp. 9-126 / 173-196 / 216-218 / 289-300). A. Traina, G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino Universitario, Bologna, Pàtron 1988.

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

(vedi sopra)

Nota: i testi previsti per il modulo da 6 crediti possono essere sostituiti previo colloquio con la docente.

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

NB: il corso di quest'anno è mutuato all'interno del corso di Storia della Letteratura Latina, all'interno del quale uno speciale ciclo di lezioni sarà dedicato al programma di Storia della Lingua. Gli studenti sono pregati di informarsi con la docente sui tempi di ciascun modulo, ma in ogni caso per la frequentazione del corso si ricorda che questo coincide interamente con quello di Storia della Letteratura (cui si rimanda per orari, programmi aula, e piani di lezione e di esami).

Lingua letteraria e lingua d'uso. Il corso di letteratura latina (all'interno del quale il percorso di Storia della Lingua è inglobato) affronta una delle opere più fortemente retorizzate della letteratura latina, le Epistole ex Ponto di Ovidio. In questo testo il linguista osserva la lingua letteraria nella sua massima espressione, una lingua in versi, per di più parossisticamente marcata da un codice e da tutte le altre specificità di un genere altamente artificioso, come l'elegia. In opposizione a questa lingua letteraria, è possibile ricostruire una lingua latina "parlata", quella lingua quotidiana che si parlava a Roma nelle taverne e nelle strade? Per secoli il latino parlato ha costituito il più affascinante miraggio degli studiosi di latino. Ma cosa si intende effettivamente per "latino parlato"? Come dobbiamo intendere, in altri termini, la lingua apparentemente d'uso quotidiano che alcune fonti specifiche (apparentemente poco formalizzate) ci hanno testimoniato? E come dobbiamo "trattare" queste fonti? E ancora, come percepivano, se la percepivano, gli autori latini questa opposizione fra registri, e dunque la differenza fra lingua "letteraria" e lingua "parlata"? A queste domande prova a rispondere il corso di quest'anno (in particolare una sezione di 24 ore del corso di Letteratura a ciò specificamente dedicata). Il punto della situazione lo stabilisce il recente volume a cura di A. Chahoud ed E. Dickey, Colloquial and Literary Latin che costituirà parte integrante del corso e dal quale partiremo per leggere i testi proposti con una consapevolezza aggiornata alle più recenti acquisizioni della linguistica.

Ospiti: Caterina Lazzarini, Luca Graverini

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Testi latini (da affiancare alla selezione ovidiana presentata durante le lezioni e che include Ovidio, Pont. I, 1-10; II, 2; III, 1; II, 5; IV, 6 e Ovidio, Tristia 2 (per le edizioni consigliate, cfr. programma di Letteratura Latina):

Cicerone, Fam. 9, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26. (l'ediz. consigliata è la BUR a: cura di A. Cavarzere , Cicerone, Lettere ai Familiari, Milano Rizzoli 2007; l'ediz. critica di riferimento quella a cura di Shackleton Bailey,M. Tulli Ciceronis Epistulae ad Familiares Stuttgart, 1988.)

Petronio, Sat. 41-48 (i discorsi dei liberti). (l'ediz. consigliata è quella BUR a cura di A. Aragosti, Petronio. Satyricon. Milano, Rizzoli 1995; per chi fosse interessato all’ediz. critica, si suggerisce quella di K. Müller, Petronii Arbitri Satyricon Reliquiae, Stuttgart-Lipsia 1995).

Valerio Flacco, Argonautiche VIII, 1-287; ed. con introduzione e commento a cura di C. Lazzarini, L'addio di Medea (Val. Flacco 8, 1-287), Pisa 2012.

Testi di riferimento (fondamentale per il corso monografico) A. Chahoud ed E. Dickey, Colloquial and Literary Latin, Cambridge 2010, pp. 1-66. 

Manuale a scelta tra: Paolo Poccetti, Diego Poli, Carlo Santini, Una storia della lingua latina : formazione, usi, comunicazione, Roma : Carocci, 1999 (in part. pp. 9-126 / 173-196 / 216-218 / 289-300). L.R. Palmer, La lingua latina, Torino 1977 (solo la parte I).

Testi di corredo (imprescindibili per chi abbia lacune in campo morfologico, grammatcale, sintattico, e per lo studio della prosodia e della metrica): A. Traina, G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino Universitario, Bologna, Pàtron 1988.

 I seguenti testi sono da ritenersi facoltativi, e non indispensabili per la preparazione dell’esame: J.B. Hofmann, La lingua d’uso latina, (intr., trad. it e note a cura di L. Ricottilli), Bologna 1985. Nota: Come manuale di Letteratura di riferimento per la consultazione, si suggerisce G.B. Conte, E. Pianezzola, Storia e testi della Letteratura Latina, voll. I-II-III.

Metodi di Accertamento

Prova orale: è costituita da un colloquio sugli argomenti in programma, volto ad accertare la preparazione del candidato sui contenuti specifici del corso (in particolare sarà richiesto al candidato di discutere un argomento del corso monografico) e dalla lettura, traduzione e analisi linguistica di un brano scelto tra i testi di complemento.

Obbiettivi Formativi

Il corso di Letteratura latina (I anno) intende fornire allo studente una salda competenza linguistica e una buona conoscenza della letteratura dei Romani, dall’età arcaica fino al V sec. d.C., inclusa la produzione più significativa della letteratura cristiana antica in lingua latina. La produzione letteraria sarà analizzata secondo un sistema di periodizzazione individuato alla luce di quadri storici e culturali di riferimento e con l’analisi di testi integrali e antologici. A questo scopo, saranno oggetto di studio testi in lingua originale e, contestualmente, un’ampia antologia di testi tradotti nelle lingue moderne, significativi sotto l’aspetto della lingua e dei temi notevoli della cultura letteraria antica.


Curriculum Docente

Lara Nicolini è stata a lungo Ricercatore presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha tenuto annualmente i corsi di Propedeutica al latino universitario. I suoi principali interessi sono la lingua e la grammatica latina, e la letteratura di età tarda. A parte qualche incursione nella letteratura cristiana e alcuni lavori dedicati al Commentario di Calcidio al Timeo di Platone, ha rivolto la sua attenzione soprattutto ad Apuleio, autore a cui ha dedicato moltissimi contributi, tra cui un dettagliato commento a un’ampia sezione sezione del romanzo (La novella di Carite e Tlepolemo, Napoli 2000), una traduzione completa corredata da note e da un denso saggio introduttivo (Apuleio, Le Metamorfosi, Milano 2005 ), e un volume monografico sull’etimologia e i giochi di parole (Ad (l)usum lectoris: giochi di parole in Apuleio, Bologna 2011). Il suo lavoro più recente è, insieme ad altri studiosi di varia provenienza, il volume di commento al libro XI delle Metamorfosi (Apuleius Madaurensis, Metamorphoses, Book XI, Text Introduction and Commentary, Leiden - Boston 2015). Al momento lavora su aspetti dell’influenza ovidiana nell’opera di Apuleio (con articoli e contributi testuali solo in parte già pubblicati), e ad un'edizione critica delle Metamorfosi di Apuleio.