STORIA, FORME E MODELLI DELLA SCENEGGIATURA CINEMATOGRAFICA (LM)

DOCENTE: GABRIELE RIGOLA
ANNO: 2016-2017
SSD: L-ART/06
CFU: 9

PERIODO: Annuale

ATTIVATO DA: LETTERATURE MODERNE E SPETTACOLO (2016-2017)

Programma

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Il corso intende approfondire i principali aspetti della storia e della teoria della sceneggiatura cinematografica. Dopo una prima parte di introduzione storiografica e teorica sulla scrittura per il cinema, s'indagherà il lavoro di uno degli sceneggiatori più importanti del cinema italiano del dopoguerra, Rodolfo Sonego. L'analisi dei modi di scrittura dello sceneggiatore si accompagnerà all'analisi di alcune pellicole sceneggiate da Sonego e interpretate da Alberto Sordi, utilizzate come studi di caso per indagare modelli di sceneggiatura e architetture narrative del cinema italiano tra anni '50 e '60.

PER TUTTI GLI STUDENTI È OBBLIGATORIA LA CONOSCENZA DELLA SEGUENTE FILMOGRAFIA:

Il seduttore (Franco Rossi, 1954)

Il vedovo (Dino Risi, 1959)

Una vita difficile (Dino Risi, 1961)

Lo scopone scientifico (Luigi Comencini, 1972).

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

F. Vanoye, La sceneggiatura. Forme, dispositivi, modelli, Lindau, Torino 1999

T. Sanguineti, Il cervello di Alberto Sordi. Rodolfo Sonego e il suo cinema, Adelphi, Milano 2015.

GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DEVONO AGGIUNGERE ALLA BIBLIOGRAFIA IL SEGUENTE LIBRO:

M. Comand, La commedia all'italiana, il Castoro, Milano 2011.

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Il corso intende approfondire i principali aspetti della storia e della teoria della sceneggiatura cinematografica. Dopo una prima parte di introduzione storiografica e teorica sulla scrittura per il cinema, s'indagherà il lavoro di uno degli sceneggiatori più importanti del cinema italiano del dopoguerra, Rodolfo Sonego. L'analisi dei modi di scrittura dello sceneggiatore si accompagnerà all'analisi di alcune pellicole sceneggiate da Sonego e interpretate da Alberto Sordi, utilizzate come studi di caso per indagare modelli di sceneggiatura e architetture narrative del cinema italiano tra anni '50 e '60.

PER TUTTI GLI STUDENTI È OBBLIGATORIA LA CONOSCENZA DELLA SEGUENTE FILMOGRAFIA:

Il seduttore (Franco Rossi, 1954)

Il vedovo (Dino Risi, 1959)

Una vita difficile (Dino Risi, 1961)

Lo scopone scientifico (Luigi Comencini, 1972).

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

F. Vanoye, La sceneggiatura. Forme, dispositivi, modelli, Lindau, Torino 1999

T. Sanguineti, Il cervello di Alberto Sordi. Rodolfo Sonego e il suo cinema, Adelphi, Milano 2015

M. Comand (a cura di), Sulla carta. Storia e storie della sceneggiatura in Italia, Lindau, Torino 2006

GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DEVONO AGGIUNGERE ALLA BIBLIOGRAFIA IL SEGUENTE LIBRO:

M. Comand, La commedia all'italiana, il Castoro, Milano 2011.

Metodi di Accertamento

L'esame consisterà in un colloquio orale dove si accerteranno le conoscenze acquisite e le capacità critico-analitiche nel discuterle, con particolare riferimento ai casi analizzati a lezione.

Obbiettivi Formativi

Approfondire la conoscenza della sceneggiatura cinematografica, analizzata sia come forma antecedente al film, sia come regime di scrittura autonomo; studiare i principali modelli di sceneggiatura che si sono succeduti storicamente, e la loro struttura

Curriculum Docente

Gabriele Rigola è professore a contratto presso l’Università degli Studi di Torino, dove insegna Critica cinematografica, e presso l’Università degli Studi di Genova, dove insegna Storia, forme e modelli della sceneggiatura cinematografica. Le sue ricerche si concentrano sulla storia del cinema italiano, l’analisi del film, il cinema d’autore in rapporto ai contesti culturali, il cinema europeo degli anni '60 e '70, la storia dell’attore cinematografico e della recitazione. È autore di diversi saggi in volumi collettanei e riviste scientifiche come “La Valle dell’Eden”, “Fata Morgana”, “Bianco e Nero”, "Cinergie", “Todomodo”, e membro del CRAD (Centro Ricerche Attore e Divismo) dell’Università di Torino. Ha curato il libro Elio Petri, uomo di cinema. Impegno, spettacolo, industria culturale (Bonanno, 2015).